Costa caro ai
viola l'errore dell'arbitro Ovrebo nella gara
d'andata, il Bayern perde
3-2 al "Franchi" ma passa
il turno per avere segnato di più in trasferta
NON BASTA UNA GRANDE FIORENTINA, PASSA IL BAYERN!
L'ARSENAL ELIMINA IL PORTO CON UNA GOLEADA
Vargas segna il goal del provvisorio 1-0 dei viola con
una prodezza che, purtroppo per i viola, sarà inutile.
Nonostante il 3-2 finale per la Fiorentina passa il
Bayern
FIORENTINA-BAYERN MONACO
3-2 (p.t. 1-0)
Stadio "Artemio Franchi" di Firenze ore
20.45 del 09/3/2010
FIORENTINA (4-2-3-1): Frey; De Silvestri,
Natali, Kroldrup, Felipe (79' Pasqual); Montolivo, Zanetti; Marchionni,
Jovetic, Vargas (82' Keirrison); Gilardino
BAYERN MONACO (4-4-2): Butt; Lahm, Van Buyten, Badstuber,
Alaba; Robben, Van Bommel, Schweinsteiger, Ribery (91' Pranjic); Gomez (30'
Klose), Muller
ARBITRO: Undiano Mallenco (Spagna)
RETI: 27' Vargas (F), 54', 64' Jovetic (F), 60' Van Bommel
(BM), 65' Robben (BM)
AMMONITI: Schweinsteiger, Van Bommel (BM), Kroldrup, Felipe (F)
Serata di grande freddo e vento ma anche di grande calcio al
"Franchi" dove i viola battono 3-2 il Bayern ma pagano caro
l'errore dell'arbitro Ovrebo (goal-partita di Klose in palese
fuorigioco) che ha causato la loro sconfitta (1-2) nella gara
d'andata a Monaco di baviera ed escono immeritatamente dalla
Champions League per avere segnato, a parità di punti e
differenza-reti, un goal in meno in trasferta. Viola nella
migliore formazione possibile, Vargas, che ha avuto qualche
problemino prima del match, è regolarmente in campo mentre la
squadra di Van Gaal ha la difesa rabberciata per le assenze
degli infortunati Demichelis e Contento sostituiti da Lahm e
dal 17.enne Alaba. Il Bayern Monaco gioca una partita di
contenimento fino al goal messo a segno da Vargas, al 27',
riprendendo un pallone respinto (male) da Butt su tiro da
distanza siderale di Marchionni (migliore in campo) e, quando
nella ripresa va per due volte sotto di due reti, entrambe
realizzate da Jovetic su assist di tacco, prima, e di testa,
poi, di Gilardino, il quale a sua volta si è "mangiato"
sull'1-0 un goal-fatto (50') solo davanti a Butt, ha avuto
l'abilità e anche la fortuna di pescare due jolly da fuori
area la prima volta con un rasoterra dal limite angolatissimo
di Van Bommel (60') e la seconda al termine di una strepitosa
azione personale conclusa da Robben, autentico "mostro" della
serata, con un gran tiro da 25 metri che è andato ad
insaccarsi all'incrocio dei pali alla destra di Frey il quale
non ha potuto far nulla a differenza del primo tempo quando è
riuscito a deviare in angolo al nazionale olandese un tiro a
bruciapelo (34') con un riflesso prodigioso. Grandissima
delusione per i 42 mila spettatori del "Franchi" al termine di
una gara stupenda, soprattutto nella ripresa, ed eliminazione
dura da digerire per la Fiorentina che, ormai fuori dalla
lotta per il quarto posto in campionato e lontana anche dalla
zona Europa League, ha adesso da giocare l'ultima carta,
quella di andare, quanto meno, a vincere la Coppa Italia per
entrare nella prossima Europa League. Ma in semifinale deve
eliminare la "cannibalesca" Inter. Non è per nulla facile...
ARSENAL-PORTO 5-0 (p.t. 2-0)
Stadio "Emirates Stadium" di Londra ore
20.45 del 09/3/2010
ARSENAL (4-2-3-1): Almunia; Sagna, Campbell,
Vermaelen, Clichy; Diaby, Song; Rosicky (58' Ebouè), Nasri, Arshavin
(76' Walcott);
Bendtner
PORTO (4-3-3): Helton; Fucile, Rolando, Bruno Alves, Pereira;
Nuno (46' Rodriguez), Ruben Micael (76' Guarin), Raul Meireles; Hulk, Falcao, Varela
(76' Mariano Gonzalez)
ARBITRO: De Bleeckere (Belgio)
RETI: 11', 25', 90' rig. Bendtner (A), 64' Nasri (A), 66'
Ebouè (A)
AMMONITI: Falcao, Pareira , Fucile(P), Vermaelen, Bendtner (A)
L'Arsenal, stravolto dagli infortuni (fuori Fabregas, Gallas,
Van Persie e Ramsey), ci mette poco meno di mezzora a
ribaltare l'1-2 dell'andata e ad ipotecare la qualificazione
ai quarti grazie a due goals a porta vuota del danese Bendtner:
il primo, all'11', riprendendo un pallone deviato da Fucile
nel tentativo di anticipare Arshavin lanciato a sua volta da
Nasri e il secondo su assist basso dalla sinistra dell'area
piccola del Porto sempre da parte dello scatenato Arshavin.
Nella ripresa si erge a protagonista il marsigliese Nasri che
prima salva sulla linea di porta il pallone del possibile 1-2
del Porto e nella successiva azione d'attacco si inventa il
goal che chiude definitivamente il discorso qualificazione con
una splendida azione personale chiusa con un diagonale da
posizione angolatissima, sulla destra, alle spalle
dell'attonito Helton ((64'). Due minuti dopo ancora Arshavin
serve a Ebouè, che dribbla anche il portiere portoghese, il
pallone del 4-0. Nel recupero finale ancora il difensore
ivoriano Ebouè procura un penalty trasformato da
Bendtner (tripletta) e concesso per atterramento da parte di
Fucile, difensore del Porto in serata nerissima (determinante
sia nel primo che nel secondo goal dei "gunners" quando ha
"innescato" Arshavin con un errato disimpegno) e chiude con
una goaleada la grande prestazione della di Arsene Wenger.
Impresa
proibitiva ma non impossibile per il Milan chiamato
a ribaltare all'"Old Trafford" il 3-2 con il quale
ha perso il match d'andata. Nell'altro quarto di
finale di stasera il Real Madrid parte dallo 0-1
contro il Lione al "Santiago Bernabeu""
MILAN, CONTRO I "RED DEVILS" TENTAR NON NUOCE!
IL REAL MADRID VUOL FARE UN SOL BOCCONE DEL LIONE
Il mitico "Old Trafford", stadio nel quale stasera alle
20.45 il Manchester Utd difende il 3-2 con il
quale ha sconfitto il Milan nell'andata degli ottavi al
"Meazza"
MANCHESTER UTD-MILAN
Stadio "Old Trafford" di Manchester ore
20.45 del 10/3/2010
MANCHESTER UTD (4-4-2):
Van der Sar; Rafael, Ferdinand, Vidic, Evra; Valencia,
Fletcher, Scholes, Park; Rooney, Berbatov
MILAN (4-3-3): Abbiati; Bonera, Nesta, Thiago Silva, Antonini;
Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Huntelaar, Borriello, Ronaldinho
ARBITRO: Busacca (Svizzera)
SQUALIFICATI: Carrick (MU)
NOTE: Diretta tv su Rai 1, Sky Sport 1 e 1 HD, Sky Calcio 1 e
1 HD, Mediaset Premium Calcio HD
All'andata il Manchester si è imposto 3-2 sui rossoneri che
devono ripetere almeno lo stesso punteggio stasera all'"Old
Trafford" per giocarsi tutto nell'extra-time o, possibilmente
ai rigori. In alternativa la squadra di Leonardo deve vincere
con due reti di scarto per guadagnare i quarti di finale. Cosa
non facile ma non impossibile, tutto dipenderà dall'approccio
che il "diavolo" rossonero avrà con il match e dalla
formazione che il tecnico brasiliano schiererà e che, rispetto
a quella esposta sopra può avere alcune varianti. Per quanto
riguarda portiere e difesa nessun dubbio, Abbiati in porta e
difesa con i "soliti" quattro. Il rebus è il centrocampo e
l'attacco. Vediamo un po: Beckham potrebbe giocare in mezzo al
campo con Pirlo e Ambrosini che sono inamovibili e che
potrebbero addirittura fare da tramite tra difesa e (finto)
attacco a quattro con Beckham e Ronaldinho sulle fasce e
Huntelaar e Borriello in mezzo. Ma Beckham, che torna
nel suo ex stadio per la prima volta in un match ufficiale,
potrebbe addirittura andare in panchina (è la soluzione che
chi scrive preferirebbe) per far posto al più solido Gattuso
sulla linea di Ambrosini e Pirlo e dietro al tridente
Huntelaar-Borriello-Ronaldinho. Vedremo cosa deciderà
Leonardo.
Per quanto riguarda i "red devils", sir Alex Ferguson dispone
di Rooney, dato in forse alla vigilia, che farà verosimilmente
coppia in attacco con Berbatov. Nel centrocampo a quattro,
squalificato Carrick e fuori Nani, giocheranno da sinistra a
destra Valencia, Fletcher, l'eterno Scholes e Park, difesa
identica a quella dell'andata. Pronostico difficilissimo ma,
comunque, forza Milan. Non esistono imprese impossibili.
REAL MADRID-LIONE
Stadio "Santiago Bernabeu" di Madrid ore
20.45 del 10/3/2010
REAL MADRID (4-1-3-2):
Casillas; Sergio Ramos, Albiol, Garay, Arbeloa; Diarra L.;
Guti, Kakà, Granero; Cristiano Ronaldo, Higuain
LIONE (4-3-3): Lloris; Revelliere, Cris, Boumsong, Cissokho;
Pjanic, Toulalan, Makoun; Govou, Lisandro Lopez, Delgado
ARBITRO: Rizzoli (Italia)
SQUALIFICATI: Marcelo, Xabi Alonso (RM)
NOTE: Diretta tv su Sky Sport 3 e 3 HD, Sky Calcio 2 e 2 HD,
Mediaset Premium Calcio 1
Il Real Madrid vuole la pelle del Lione. Dopo il ko
mortificante, se non per il punteggio (0-1) ma per la pochezza
del gioco nella gara d'andata al "Municipal De Gerland", il Real Madrid è chiamato ad una prova convincente contro i meno
quotati transalpini per raggiungere i quarti di finale,
obiettivo mancato negli ultini cinque anni dai "blancos" di
Pellegrini eliminati agli ottavi da Juve, Arsenal, Bayern,
Roma e, lo scorso anno, dal Liverpool. Real con attacco a due
(Ronaldo e Higuain) e centrocampo a quattro con Diarra davanti
alla difesa a quattro. Importanti e gravi le assenze degli
squalificati Marcelo e Xabi Alonso anche per una squadra che
ha molte alternative per sostituirli.
Il tecnico della squadra transalpina, Puel, non mira a difendere l'esiguo vantaggio
conquistato 21 giorni fa ma vuole che il
suo Lione segni quel goal che complicherebbe di non poco la
serata dei madrileni. Per cui schiera le tre punte che saranno
le stesse dell'andata, vale a dire Govou, Delgado e Lisandro
Lopez e gli offensivi Toulalan, Pjanic e Makoun a centrocampo.
Una sola vera
grande occasione nel posticipo della settima giornata di
B, un palo colpito dal piacentino Greco al 30' della
ripresa
NEL GELO DEL "GARILLI" SCIALBO 0-0 NELLA
SFIDA-SALVEZZA TRA PIACENZA E REGGINA
Match molto equilibrato e povero di emozioni tra
Piacenza e Reggina
IL
POSTICIPO DI LUNEDI' 08/3/2010 - ORE 20.45
PIACENZA-REGGINA 0-0
ARBITRO: Stefanini
Il Piacenza è nella classica maglia rossa, la Reggina in
casacca bianca. La serata è fredda, molto vicina a zero
gradi. Il primo sussulto del match giunge al 14' con Moscardelli che prova la conclusione ravvicinata ma
Costa gli smorza il tiro e il portiere reggino Marino
para agevolmente. Non succede quasi nulla fino al 38'
quando una punizione di Moscardelli (38') impegna Marino
in angolo. Poco dopo ci prova la Reggina con Missiroli
dal limite ma Puggioni para senza difficoltà (41'). Le
squadre tornano negli spogliatoi con uno 0-0 equo e
frutto di un gioco scialbo. Nella ripresa cambia poco,
gioco sempre senza sbocchi e poche conclusioni, nella
Reggina cambio interessante con Bonazzoli che prende il
posto dell'ex piacentino Cacia (modesta prova). Al 26'
bello spunto di Moscardelli ma la sua forte conclusione
si perde alla sinistra di Marino. Al 75' la più grossa
occasione del match: Greco tira dal limite e centra il
palo destro della porta di Marino, sulla ribattuta
Moscardelli non riesce ad agganciare il pallone ed il
reggino Valdez può liberare di testa in angolo. Finisce
0-0, un risultato che muove la (pessima) classifica ma
lascia intatti i problemi di entrambe le squadre. Il
Piacenza sale a 31 punti, terzultimo con il Padova
mentre la Reggina aggancia a quota 33 Gallipoli e
Triestina.
I nerazzurri,
in maglia bianca rossocrociata, non vanno oltre lo
0-0 contro il Genoa e rimangono in vetta con 4 punti
di vantaggio sul Milan e 7 sulla Roma
L'INTER GIOCA DA INTER SOLO NELL'ULTIMA MEZZORA,
TROPPO POCO PER BATTERE UN GENOA BEN SCHIERATO
Niente da fare per capitan Zanetti, la sua Inter non va
oltre lo 0-0 contro il Genoa
INTER-GENOA 0-0
Stadio "Giuseppe Meazza" di Milano ore
20.45 del 07/3/2010
INTER
(4-2-3-1): Julio
Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti; Muntari (58' Cordoba), Stankovic
(75' Quaresma);
Balotelli, Sneijder, Pandev (58' Eto'o); Milito
GENOA
(3-4-3): Amelia; Papastathopoulos,
Moretti, Bocchetti; Rossi, Milanetto, Zapater, Criscito;
Mesto, Suazo (53' Jankovic, 67' Palladino), Sculli (62'
Palacio)
ARBITRO: Banti
AMMONITI: Criscito (G), Samuel, Balotelli (I)
Rispetto alle formazioni previste una novità per parte:
nell'Inter gioca Pandev ed Eto'o parte dalla panchina, stessa
sorte del camerunense per il genoano Palacio al quale Mister
Gasperini preferisce Sculli. Serata fredda ma non c'è neve
come annunciavano alcune pessimistiche previsioni. In
campo due importanti ex: Suazo nel Genoa e Milito nell'Inter.
Il primo tempo scivola via senza grandissime emozioni, la
manovra interista è troppo prolissa ed il Genoa sembra più in
palla. Al 51' bella azione corale dell'Inter, la prima di un
certo rilievo, conclusa da un assist di Stankovic per Milito
che, da distanza ravvicinata, mette a lato. Il Genoa risponde
al 55' con un tiro dal limite di Papastathopoulos di poco
oltre la traversa. Ripresa più vivace. Entra Eto'o per Pandev
(prova incolore) poi Quaresma per Stankovic, nel Genoa
Jankovic prende il posto di Suazo ma poco dopo si infortuna e
viene sostituito da Palladino e Sculli è sostituito da Palacio.
Al 76' Inter ancora pericolosa con una veloce azione di
rimessa iniziata da Lucio e conclusa con un tiro da fuori di
Maicon che si perde di poco a lato alla destra di Amelia.
All'80' ci prova dal limite Eto'o, nessun problema per Amelia;
all'82' gran botta da 30 metri di Snejider a lato di non
molto. La pressione dell'Inter aumenta ma il Genoa non è
rinunciatario e risponde colpo su colpo. All'86' ancora un
pericolo per il "Grifone" sugli sviluppi del primo corner per
l'Inter ma il tiro di Eto'o è altissimo. La pressione
dell'Inter nel finale si fa consistente ma il Genoa tiene duro
e si porta via da San Siro un pari che fa morale. All'Inter
non basta la bella mezzora finale per vincere e staccare di
altri due punti le inseguitrici Milan e Roma. Chissà che
questo mezzo passo falso non le costi caro...
Un goal di
Miccoli a pochi minuti dalla fine permette al
Palermo di battere il Livorno, il Napoli cade a
Bologna e si allontana dall'Europa mentre la Samp
sconfigge una Lazio sempre più nei guai e rimane in
corsa per la zona-Champions. In coda, inutili i
pareggi interni di Atalanta e Siena, importante
quello del Catania a Cagliari mentre il Bari torna
alla vittoria contro il Chievo. Stasera posticipo
Inter-Genoa con i nerazzurri che possono allungare
su Milan e Roma
IL
PALERMO FATICA MA BATTE IL LIVORNO E TORNA IN
SOLITUDINE AL QUARTO POSTO
Miccoli, contro il Livorno goal-partita e decimo goal in
campionato
ATALANTA-UDINESE 0-0
Stadio "Atleti Azzurri d'Italia" di Bergamo ore
15.00 del 07/3/2010
ATALANTA (4-4-2): Consigli; Garics, Talamonti (24' Bianco), Manfredini,
Bellini; Ferreira Pinto (57' Chevanton), Guarente, Volpi, Valdes; Doni,
Tiribocchi (73' Amoruso) UDINESE
(4-4-2):
Handanovic; Cuadrado (52' Isla, 67' Ferronetti)), Zapata, Lukovic, Pasquale; Sammarco, Inler,
Asamoah, Sanchez; Pepe (83' Sanchez), Floro Flores, Di Natale
ARBITRO: Giannoccaro
AMMONITI: Pepe, Floro Flores, Ferronetti (U), Bianco,
Guarente, Doni, Tiribocchi (A)
ESPULSI: 86' Bianco (A) per doppia ammonizione
Tiribocchi, e non Chevanton come nelle previsioni, unica punta
dell'Atalanta davanti a Doni. L'Udinese recupera a tempo di
record "el nino maraviglia" Sanchez (panchina) e presenta
Cuadrado al posto di Isla. Unico 0-0 della giornata, un punto
che fa comodo all'Udinese ma non serve molto nella corsa verso
la salvezza dell'Atalanta anche se il distacco dal quartultimo
posto della Lazio si riduce a 4 punti.
BARI-CHIEVO 1-0 (p.t. 1-0)
Stadio "San Nicola" di Bari ore
15.00 del 07/3/2010
BARI(4-4-2): Gillet; Belmonte, Masiello A.,
Bonucci, Masiello S.; Alvarez, Gazzi (70' Donati), Almiron, Allegretti;
Castillo (88' Kamata), Barreto (65' Meggiorini) CHIEVO
(4-3-1-2):
Sorrentino; Sardo, Mandelli, Morero (15' Frey), Mantovani; Pinzi, Iori
(66' Granoche),
Ariatti (83' Jokic); Bentivoglio; De Paula, Pellissier
ARBITRO: Pinzani
RETI: 20' Castillo (B)
AMMONITI: Iori , Frey (C)
Nel Bari, insieme a Barreto, in attacco, gioca Castillo,
Chievo decimato dalle squalifiche. Al 15' traversa del barese
Alvarez con un tiro-cross- Al 20' Allegretti serve in area
Castillo che controlla e infila Sorrentino con un tiro
dasoterra a incrociare per il vantaggio del Bari. Al 93'
Frey mette giù in area Meggiorini e l'arbitro fischia il
rigore che Donati si fa deviare da Sorrentino mancando il 2-0
per il Bari che torna alla vittoria, comunque, dopo un periodo
un po' buio e agguanta lo stesso Chievo e la Fiorentina a
centro classifica con 35 punti.
BOLOGNA-NAPOLI 2-1 (p.t. 2-1)
Stadio "Renato Dall'Ara" di Bologna ore
15.00 del 07/3/2010
A
(4-4-2): Viviano; Raggi,
Portanova, Britos, Lanna; Buscè, Guana, Mudingayi, Modesto
(87' Mingazzini); Adailton (67' Gimenez), Zalayeta (78' Succi)
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro P.,
Rinaudo (61' Dossena); Maggio, Pazienza (51' Denis), Gargano, Aronica; Hamsik
(79' Cigarini), Lavezzi;
Quagliarella
ARBITRO: Romeo
RETI: 8' Zalayeta (B), 12' Adailton (B), 14' Rinaudo (N)
AMMONITI: Rinaudo, Aronica, Cannavaro (N)
Nel Bologna c'è Modesto sulla fascia di sinistra di
centrocampo, Britos è centrale difensivo con Portanova. Ancora
fiducia in attacco a Quagliarella, Denis in panchina.
All'8' Buscè mette in mezzo dalla trequarti destra e Zalayeta
trova la zampata da "Panteroon" da sottomisura per portare in
vantaggio il Bologna. Al 12' i felsine raddoppiano con una
punizione dalla trequarti destra di Adailton che nessuno devia
in area ingannando De Sanctis. Due minuti dopo il Napoli
accorcia le distanze con un colpo di testa di Rinaudo su cross
dalla destra di Lavezzi. Nella ripresa i partenopei stringono
d'assedio la difesa del Bologna che, dal canto suo, si fa
pericoloso di rimessa ma l'esito del match non cambia. Vince
il Bologna che si allontana dalla zona retrocessione
agganciando il Parma a 34 punti. Si allontana, ma dalla zona
Champions, anche il Napoli ora a -5 punti dal quarto posto.
CAGLIARI-CATANIA
2-2 (p.t. 1-2)
Stadio "Sant'Elia" di Cagliari ore
15.00 del 07/3/2010
CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti; Marzoratti, Canini, Astori,
Agostini; Biondini, Conti, Lazzari; Jeda (58' Cossu); Nenè
(74' Larrivey), Matri (82' Dessena)
CATANIA
(4-3-2-1): Andujar; Potenza,
Silvestre, Terlizzi, Capuano; Izco, Biagianti, Ricchiuti (77'
Delvecchio);
Mascara, Llama (9' Martinez); Maxi Lopez (81' Morimoto)
ARBITRO: Pierpaoli
RETI: 9' Lazzari (Cag), 31' rig. Mascara (Cat), 35' Maxi Lopez
(C), 74' Cossu (Cag)
AMMONITI: Llama, Mascara, Biagianti, Capuano (Cat), Canini,
Cossu, Lazzari (Cag)
ESPULSI: 69' Canini (Cag) per doppia ammonizione.
Cossu messo a riposo da MisterAllegri, dietro alle due punte
del Cagliari Nenè e Matri gioca il brasiliano Jeda. Catania
nella formazione che ha fatto benissimo nellp scorso turno
contro il Bari.
In avvio si infortuna Llama (sostituito da Martinez) che
commette fallo sui 20 metri. Sulla successiva punizione
Lazzari infila l'incrocio dei pali alla destra di Andujar per
l'1-0 del Cagliari (9'). I siciliani non si deprimono e al 29'
pareggiano su rigore cin Mascara (trattenuta in area
cagliaritana di Martinez da parte di Canini). Al 35' gli etnei
vanno in vantaggio con Maxi Lopez che, imbeccato da Izco sul
filo del fuorigioco, dribbla Marchetti e segna a porta vuota.
Nella ripresa, al 69', Canini rimedia la seconda ammonizione e
viene espulso e, poco dopo, il Catania sfiora il 3-1 con Izco
che colpisce una traversa. Scampato il pericolo, nonostante in
10, il Cagliari pareggia con una conclusione di Cossu dal
dischetto degli undici metri su assist dalla destra di
Biondini. Finisce 2-2, un pari giusto che permette al Catania
di aggiungere un altro punticino alle sue speranze di salvezza
e allungare a 5 punti il suo vantaggio sul Livorno,
terzultimo. Per il Cagliari punto n. 39, e ottavo posto
mantenuto, appena a ridosso dalla zona Europa League.
PALERMO-LIVORNO
1-0 (p.t. 0-0)
Stadio "Renzo Barbera" di Palermo ore
15.00 del 07/3/2010
PALERMO
(4-3-1-2): Sirigu; Bovo, Kjaer,
Gojan, Balzaretti; Simplicio (69' Bertolo), Liverani, Nocerino; Pastore;
Cavani (81' Hernandez), Miccoli (87' Budan)
LIVORNO
(3-5-2): Rubinho; Perticone,
Knezevic, Esposito (46' Bergvold); Raimondi, Pulzetti (65'
Marchini), Mozart, Filippini,
Pieri; Di Gennaro (72' Danilevicius), Lucarelli
ARBITRO: Russo
RETI: 81' Miccoli (P)
AMMONITI: Gojan, Bovo (P), Raimondi (L)
Nel Palermo l'infortunato Cassani è sostituito da Bovo e non
da Blasi, al centro della difesa rosanero gioca Gojan con
Kjaer. Nel Livorno, a sorpresa, insieme a Lucarelli
nell'attacco a due gioca Di Gennaro e non Bellucci addirittura
in tribuna.
I rosanero premono ma trovano nell'ex Rubinho un baluardo
insuperabile che riesce a neutralizzare almeno due palle-goal
a Miccoli con altrettante parate prodigiose. Al 41' Gojan si
mangia, di testa, un goal fatto a due passi dalla porta
toscana. Palermo sfortunato ma anche sprecone. Nella ripresa
ancora rosanero alla ricerca del goal che varrebbe il quarto
posto in solitudine ma Rubinho si oppone ancora ad un
diagonale di Pastore (55') e poi ad un sinistro strozzato di
Cavani (60'). Al 69' il palermo va in goal con Kjaer ma
l'arbitro aveva fischiato per fuorigioco di Balzaretti che
aveva effettuato il cross. Dai e dai alla fine il Palermo
passa: Pastore serve in area Miccoli che dalla linea dei 16
metri lascia partire un preciso rasoterra che si insacca alla
sinistra di Rubinho che stavolta non può proprio salvare la
sua porta. E' il goal che decide il match e riporta il palermo
al quarto posto con due punti di vantaggio sulla Juventus.
sempre più difficile la situazione del Livorno, terzultimo a
tre punti dalla Lazio.
SAMPDORIA-LAZIO 2-1 (p.t. 2-1)
Stadio "Luigi Ferraris" di Genova ore
15.00 del 07/3/2010
SAMPDORIA (4-4-2): Storari; Zauri, Gastaldello, Lucchini,
Accardi (61' Cacciatore); Semioli, Palombo, Poli, Guberti (74'
Mannini); Pazzini, Pozzi (68' Cassano)
LAZIO
(4-3-3): Muslera; Diakite (71'
Matuzalem),
Stendardo, Siviglia (83' Mauri), Radu; Brocchi, Ledesma, Kolarov; Rocchi
(63' Makinwa), Floccari, Zarate
ARBITRO: Brighi
RETI: 7' Floccari (L), 29' Guberti (S), 36' Pazzini (S)
AMMONITI: Kolarov, Radu, Ledesma (L), Zauri (S)
ESPULSI: 67' Reya (all. Lazio) per proteste, 78' Zarate (L)
per proteste
Nella Samp tornano Pazzini e Pozzi dalla squalifica, Cassano
(reduce da infortunio) parte in panchina. Lazio a tre punte,
con Zarate che torna titolare insieme a Rocchi e Floccari.
Torna anche Radu in difesa e Kolarov avanza a centrocampo.
Lazio in vantaggio in avvio con Floccari ma uno splendido
destro dal limite di Guberti "fredda" Muslera e riporta la
Samp in parità dopo quasi mezzora. Al 36' Semioli serve
all'interno dell'area laziale Pazzini la cui conclusione dalla
sinistra finisce alle spalle dell'incolpevole Muslera e fa
infiammare d'entusiasmo il "Ferraris". Al 17' della
ripresa Zarate scheggia la parte alta della traversa di
Storari con un cross dal fondo sulla sinistra. Al 68'
una grossa ovazione accoglie l'ingresso in campo di Cassano,
reduce da un infortunio, al posto di Pozzi, poco dopo che il
tecnico laziale Reya è stato allontanato dalla panchina dal
sig. Brighi per proteste. Stessa sorte del suo tecnico tocca,
poco dopo, a Zarate che esce in lacrime per l'espulsione. nel
finale del match Lazio lanciata con generosità alla ricerca di
un pari che non arriva e Cassano che al 95' fugge in
solitudine verso Muslera ma viene fermato al limite dell'area
dal recupero di Stendardo. Vince la Samp che rimane a tre
punti dal quarto posto, Lazio sempre più impelagata nella zona
paludosa della bassa classifica, terzultima appena tre punti
sopra la zona retrocessione.
SIENA-PARMA 1-1 (p.t. 0-1)
Stadio "Artemio Franchi/Montepaschi Arena" di
Siena ore
15.00 del 07/3/2010
SIENA (4-1-4-1): Curci; Rosi, Cribari, Pratali (86' Fini), Del
Grosso; Obide (46' Larrondo); Reginaldo, Vergassola, Tziolis, Ghezzal
(53' Calaiò);
Maccarone
PARMA (4-3-2-1): Mirante; Zaccardo, Paci, Dellafiore,
Lucarelli; Valiani (74' Antonelli), Morrone, Galloppa; Biabiany
(85' Bojinov), Jimenez;
Crespo (84' Zenoni)
ARBITRO: Gervasoni
RETI: 34' Biabiany (P), 69' Vergassola (S)
AMMONITI: Rosi, Del Grosso, Tziolis (S), Biabiany, Jimenez (P)
ESPULSI: 77' Jimenez (P) per doppia ammonizione
Nel Siena esordio in A per il nigeriano Odibe al posto degli
indisponibili Codrea e Ekdal, nel Parma difesa a quattro,
Crespo unica punta con Biabiany s Jimenez a sostegno.
IL Siena va vicino al goal al 30' con Tziolis che centra, di
testa, la traversa. Va meglio, al 34', al Parma che va in
vantaggio con un colpo di testa di Biabiany su cross dalla
sinistra. In avvio di ripresa Morrone ha il match-ball per il
Parma ma, solo davanti a Curci, colpisce la traversa. Al 69'
Larrondo mette in mezzo basso dalla destra dell'area parmense
per l'accorrente Vergassola che pareggia per il Siena. E' un
pari che, comunque, serve poco ai toscani che rimangono ultimi
anche se riducono a 5 punti il loro distacco dalla
zona-salvezza. Buon punto per il Parma che fa muovere una
classifica non ancora troppo preoccupante.
Bel match
soprattutto nella ripresa tra Roma e Milan ma lo 0-0
maturato potrebbe favorire l'Inter nel caso di
vittoria dei nerazzurri nel posticipo domenicale col
Genoa
TRA ROMA E MILAN VINCE L'INTER
FINISCE 0-0 LA SUPERSFIDA DELL' "OLIMPICO"
Un duello tra Huntelaar, in campo al posto di Pato, e il
giallorosso Juan
ROMA-MILAN 0-0
Stadio "Olimpico" di Roma ore
20.45 del 06/3/2010
ROMA (4-2-3-1): Julio Sergio; Cassetti, Burdisso, Juan, Riise;
De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta, Baptista (58' Toni); Vucinic MILAN
(4-3-3): Abbiati; Bonera,
Nesta, Thiago Silva, Antonini (71' Abate); Flamini (72'
Beckham), Pirlo, Ambrosini;
Huntelaar, Borriello (78' Inzaghi), Ronaldinho
ARBITRO: Tagliavento
AMMONITI: Burdisso, Pizarro, Taddei (R), Bonera, Flamini,
Pirlo (M)
Finisce senza reti il big-match dell'"Olimpico" romano tra i
giallorossi e il Milan, un risultato che allontana
virtualmente le due maggiori inseguitrici dall'Inter che
domenica sera, battendo a San Siro il Genoa, potrebbe portare
a sei punti il suo vantaggio sui rossoneri e a 9 quello sulla
Roma. Lo stadio romano indossa l'abito delle grandi occasioni,
70.136 spettatori per un incasso netto di 1.122.336 euro
esclusa la quota-abbonati di 457.894 euro. Numeri da fare
luccicare gli occhi al più navigato dei cassieri.
Sul piano tecnico, la Rama recupera a tempo record Pizarro e
non azzarda Toni dall'inizio mentre Totti è sempre "non
nominato" e si vede il match seduto in poltrona. Vucinic è
l'unica punta (buona prova), Taddei, Perrotta e la "bestia"
Baptista sono il tridente di centrocampo a sostegno del
montenegrino. Nel Milan Bonera va a destra e Antonini a
sinistra mentre al centro della difesa Thiago Silva fa coppia
con Nesta. In avanti, assente per infortunio Pato, Mister
Leonardo fa sensazione lasciando in panchina Beckham e lo
sostituisce con l'olandesino Huntelaar. Il match è gradevole,
all'8' Baptista prova a sorprendere Abbiati da lontano ma il
portiere rossonero devia in angolo. Al 29' un Borriello sempre
più in palla manda alle ortiche una buona occasione mentre al
36' Burdisso rischia l'autogoal ma il suo portiere, il
rientrante Julio Sergio non se la prende più di tanto. Gioca
meglio il Milan, nel primo tempo, ma non concretizza. La
ripresa vede il ritorno di Toni (al posto di Baptista) ed è
vivacissima. L'ex attaccante del Bayern fa centro boa (per
dirla con termini da pallanuoto) e alza il baricentro della
squadra, la Roma è più convincente rispetto al primo tempo.
Nel Milan Beckham sostituisce l'ottimo Flamini e Abate
l'infortunato Antonini. Un colpo di testa di Vucinic si perde
di poco a lato (74') e nel finale Huntelaar ha la palla del
match ma la manda, di testa, oltre la traversa. L'ultima
fiammata del match è della Roma ma Abbiati fa buona guardia
sulla saetta da lontano di Riise. E' 0-0 e l'Inter si lecca i
baffi...
La Juventus
espugna il "Franchi" grazie alle reti di Diego e
Grosso dopo il provvisorio pareggio dell'ex
bianconero Marchionni. Continua il periodo nero dei
viola che martedì si giocano la qualificazione ai
quarti di Champions League contro il Bayern Monaco
LA
JUVENTUS PASSA A FIRENZE E TORNA AL QUARTO POSTO,
VIOLA SEMPRE PIU' FUORI DALL'EUROPA DI COPPE
Diego, suo il goal che ha rotto il ghiaccio
dell'anticipo del "Franchi"
FIORENTINA-JUVENTUS 1-2 (p.t. 1-1)
Stadio "Artemio Franchi" di Firenze ore
18.00 del 06/3/2010
FIORENTINA (4-3-1-2): Frey; Comotto 79' De Silvestri), Felipe, Natali,
Gobbi;
Zanetti (72' Keirrison), Montolivo; Marchionni,
Jovetic, Vargas (57' Bolatti); Gilardino
JUVENTUS
(4-3-2-1): Manninger;
Zebina,
Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie (46' Grosso); Melo, Sissoko
(75' Poulsen), Marchisio;
Candreva, Diego; Trezeguet (72' Iaquinta)
ARBITRO: Damato
RETI: 2' Diego (J), 32' Marchionni (F), 68' Grosso (J)
AMMONITI: Sissoko, Zebina, Marchisio (J)
La Juventus espugna il "Franchi"di Firenze e torna in
carreggiata nella corsa per il quarto posto con una gara umile
e attenta approfittando delle ormai consuete amnesie difensive
della Fiorentina giunta alla quarta sconfitta nelle ultime 5
gare ed ormai chiaramente in crisi proprio alla vigilia del
suo importante match di ritorno degli ottavi di Champions
League contro il Bayern Monaco. Prima del match grandi
coreografie in curva "Fiesole", stadio fiorentino esaurito.
Fiorentina nella formazione annunciata, Juventus a sorpresa
con Candreva e Diego dietro l'unica punta Trezeguet e con
Diego in panchina insieme al rientrante Iaquinta
(entrato nel finale del match). Juventus in vantaggio dopo due
minuti di gioco con Diego che scatta sul filo del fuorigioco
su di un delizioso assist verticale di Candreva, salta Frey in
uscita e mette in rete. La Fiorentina reagisce con veemenza ma
sciupa il pareggio, al 9', con Gilardino che giunge a tu
per tu con Manninger ma si fa deviare in angolo la
conclusione. Il pareggio arriva, comunque, al 32' con l'ex
bianconero Marchionni che approfitta di un'errata uscita di
Manninger su lancio lungo di Gobbi e manda il pallone in rete
di testa. Nella ripresa il tecnico bianconero Zaccheroni
toglie De Ceglie, acciaccato, e mette dentro Grosso ed è
proprio il difensore campione del mondo a segnare il goal
della vittoria juventina con una botta dalla sinistra su
assist di Sissoko al 68'. Il secondo vantaggio juventino
taglia le gambe alla Fiorentina che, priva di uno dei suoi
motori propulsori come Vargas, uscito al 57' per far posto a
Bolatti, non riesce a reagire e non crea altri patemi d'animo
a Manninger.
Il Lecce inanella
il quarto pareggio consecutivo ma rimane al comando con
vantaggio inalterato sulle inseguitrici delle quali
vince solo il Grosseto nel match-clou del "Rigamonti"
contro il Brescia. In coda torna alla vittoria, a Lecce
sul Gallipoli, il Padova; vince in trasferta anche
l'Albinoleffe
A
MANTOVA ANCORA UN PARI DELLA CAPOLISTA LECCE
COLPACCIO DEL GROSSETO A BRESCIA
CADONO IN TRASFERTA ANCONA ED EMPOLI.
IL TORINO RITROVA LE RETI DI BIANCHI (TRIPLETTA) E
TORNA ALLA VITTORIA ALL'"OLIMPICO"
Rolando Bianchi, tripletta al Frosinone e Toro che vince
in casa dopo tre mesi
LE PARTITE DI SABATO 06/3/2010 ORE 15.30
ASCOLI-SALERNITANA 4-2 (p.t. 1-1)
ARBITRO: Ciampi
RETI: 13' Dionisi (S), 18', 71'Lupoli (A), 52' Kyriazis
(S), 70' Luci (A), 91' Tiboni (A)
Al 13' la Salernitana rompe il ghiaccio con lo scatenato
Dionisi che salta il portiere dell'Ascoli Guarna e
deposita in rete il pallone del vantaggio. Cinque minuti
dopo Lupoli approfitta di una sbandata della difesa
campana e rimette il match in parità. La salernitana
torna in vantaggio al 52' con il greco Kyriazis e poco
dopo', al 60', Antenucci sbaglia il rigore del nuovo
possibile pareggio ma al 52' ci pensa il greco Kyriazis
a riportare le zebre marchigiane in parità e otto minuti
dopo Lupoli realizza la doppietta personale e ribalta
addirittura le sorti del match. Nel primo minuto di
recupero finale il goal di Tiboni che chiude il match e
condanna alla sconfitta una Salernitana generosa che
cerca, senza successo, di sottrarsi al suo ritorno
sempre più probabile nella terza serie nazionale. BRESCIA-GROSSETO 2-3 (p.t. 0-3)
ARBITRO: Gava
RETI: 9' Turati (G), 12', 38' Pinilla (G), 53', 94'
Possanzini (B)
Il Brescia è in un gran momento e sta scalando a gran
carriera verso la vetta della classifica, il Grosseto è
reduce dalla sconfitta interna contro il Crotone che ne
ha interrotto la lunga serie positiva. Sfida nella sfida
il duello tra i due capocannonieri (18 reti) Pinilla e
Caracciolo. Al 9' grande girata di testa di Turati dalla destra
dell'area bresciana e pallone in rete al'a destra di
Arcari, così il Grosseto passa in vantaggio. Al 12' il
Grosseto fa bis con il suo superbomber Pinilla che fa
strage di avversari e poi, da circa 30 metri, fa secco
il portiere del Brescia con un gran tiro. Avvio di match
shocking per le "Rondinelle".Al 31' palo di
Budel, bravo il portiere Acerbis a deviare il tiro
dell'attaccante bresciano.Al 38' il Grosseto
straripa, ancora con Pinilla che segna il goal del 3-0
con un gran tiro dai 16 metri, siglando doppietta e
ventesima rete di una stagione strepitosa. Brescia
ancora sfortunato al 5' della ripresa quando Caracciolo
colpisce la traversa. Al 53' ha più fortuna Possanzini
che controlla in area un assist di Vass e riduce le
distanze. Ancora il pelato bresciano segna il goal del
2-3 ma è troppo tardi per la clamorosa rimonta, vince il
Grosseto che scavalca i bresciani al secondo posto. CITTADELLA-EMPOLI 2-1 (p.t.
1-0)
ARBITRO: Orsato
RETI: 23', 62' Ardemagni (C), 74' Fabbrini (E)
Il Cittadella viene da due vittorie consecutive,
l'Empoli è privo di Eder (squalificato) ed è la prima
delle squadre fuori dalla zona play-off. Cè il sole, la
temperatura è bassa.
Al 23' patavini in vantaggio un gran goal di testa dalla
destra di Ardemagni (undicesimo centro stagionale) su
cross da destra. Primo tempo senza altre grandi
emozioni.Nella ripresa Ardemagni fa il bis con
un bel tiro ipotecando la vittoria per i padroni di casa
nel momento migliore dell'Empoli che, comunque, riduce
le distanze al 74' con Fabbrini. Ma non basta,
l'Empoli rimedia l'ennesimo KO in trasferta e rinfodera
le sue ambizioni di play-off subendo il sorpasso in
classifica dalla squadra veneta che, adesso, ai play-off
comincia davvero a fare un pensierino.
CROTONE-ALBINOLEFFE 0-3 (p.t. 0-1)
ARBITRO: Candussio
RETI: 8' Torri (A), 69' Cristiano (A), 77' Perico (A)
L'Albinoleffe gela l'"Ezio Scida" dopo otto minuti di
gioco con Torri che si presenta solo davanti al portiere
del Crotone, lo infila con un rasoterra e porta in
vantaggio i seriani. L'autore del goal dell'Albinoleffe,
Torri, si fa espellere al 65' lasciando i suoi in dieci
negli ultimi 25 minuti. Ma l'inferiorità numerica non
danneggia i lombardi che riescono a raddoppiare al 69'
con Cristiano e addirittura ad andare sul 3-0 con Perico
al 77'.Doccia fredda per i rossoneri di Calabria
dopo il successo di Grosseto della scorsa settimana,
importantissima vittoria per l'Albinoleffe che risale la
classifica e si allontana dalla zona retrocessione.
GALLIPOLI-PADOVA (a Lecce) 1-2 (p.t.
0-1)
ARBITRO: Velotto
RETI: 24' Cuffa (P), 51' Soncin (P), 58' Volpato (G)
Due sconfitte consecutive per il Gallipoli nelle utlime
gare, Padova alla ricerca di punti che gli consentano di
uscire da una crisi tremenda.
Al 24' il Padova va in goal con un tocco ravvicinato
dell'argentino Cuffa su assist dalla trequarti di
Patrascu su punizione.Al 6' della ripresa Soncin
raddoppia a porta vuota riprendendo una respinta del
portiere del Gallipoli. Al 58' il Gallipoli torna in
partita con Rey Volpato,poi il Padova rimane in
10 per l'espulsione di Trevisan per fallo da ultimo uomo
ma riesce a mantenere il vantaggio che vale una vittoria
scacciacrisi e un bel passo avanti in classifica.
MANTOVA-LECCE 2-2 (p.t. 1-1)
ARBITRO: Bergonzi
RETI: 21' Salviato (M), 35', 80' Munari (L), 52'
Pellicori (M)
Pochi spettatori ma 500 suono del Lecce. Pomeriggio di
sole con temperatura rigida. Il Mantova è assetato di
punti, il Lecce difende il suo primo posto.
Al 21' il Mantova va in vantaggio con Salviato che mette
in rete una punizione di Locatelli ribattuta dal
portiere del Lecce Rosati. Il Lecce reagisce da grande
squadra e al 35' pareggia con un colpo di testa di
Munari. Al 37' nel Lecce si infortuna Mesbah e al suo
posto entra Di Michele.Al 52' Locatelli mette in
mezzo dove Pellicori, liberissimo, non sbaglia e riporta
i virgiliani in vantaggio.Al 74' viene espulso
per un'entrataccia su Marilungo il difensore del Mantova
Gervasoni ed il Lecce si butta a testa bassa alla
ricerca del pareggio che giunge ancora di testa, con
Munari, su cross dalla destra in un'azione successiva ad
un palo colpito da Corvia su punizione deviata dalla
barriera. Finisce 2-2, un altro pareggio per la
capolista, il quarto consecutivo, che non lascia segni
sul suo vantaggio sulle inseguitrici, buon punto per il
Mantova considerata l'inferiorità numerica nella fase
finale del match ma situazione di classifica brutta.
MODENA-ANCONA 2-1 (p.t. 2-0)
ARBITRO: Celi
RETI: 4' Bruno (M), 36' Pinardi (M), 72' Colacone (A)
Dopo 4 minuti il Modena sblocca il risultato con Sasà
Bruno che batte dalla sinistra dell'area piccola Da
Costa su assist di Troiano. Al 35' Colacone colpisce un
palo con un diagonale sfiornado il pari per l'ancona e
sulla successiva azione Colucci crossa dalla sinistra
per Pinardi che raddoppia con uno stupendo tiro al volo
da centro area. Al 71' l'Ancona torna in partita con il
suo bomber Colacone. Vince il Modena che rimane in vista
della zona play-off, ancora un passo falso esterno per i
dorici.
TORINO-FROSINONE 3-1 (p.t. 1-0)
ARBITRO: Tommasi
RETI: 43' rig., 74', 95' Bianchi (T), 57'
Santoruvo (F)
Il Torino non vince in casa da 50 giorni, in classifica
ha gli stessi punti degli avversari di oggi. I
granata vanno in vantaggio su rigore con Bianchi,
penalty concesso per un'entrata fallosa in scivolata di
Del Prete su Leon.Al 12' della ripresa
indecisione della difesa granata della quale approfitta
Santoruvo per riportare il Frosinone in parità. Al 74'
si ripete il duello dal dischetto degli 11 metri tra
Bianchi e il portiere del Frosinone Frattali e anche
questa volta ha la meglio il granata che mette in rete
il pallone respinto sul palo dal portiere ciociaro
riportando il Torino in vantaggio. Proteste dei
giocatori del Frosinone che non ritengono falloso
l'intervento di Bocchetti su Ogbonna che ha provocato il
rigore. Per il Toro e per Rolando Bianchi, che segna il
gran goal del 3-1 al 95', finisce in gloria, i granata
tornano alla vittoria all'"Olimpico" torinese dopo quasi
due mesi e tornano a vedere la zona play-off.
TRIESTINA-VICENZA 0-0
ARBITRO: Calvarese
Triestina in dieci per l'espulsione di Scurto al 60' ma
nonostante l'inferiorità numerica i giuliano tengono un
pari da non disprezzare. Quello del "Nereo Rocco" è
l'unico 0-0 di un pomeriggio di B ricco di segnature. PIACENZA-REGGINA, lunedì 08/3
ore 20.45
ARBITRO: Stefanini
NOTE: Diretta tv su Sky Calcio 1 e 1 HD, Dahlia Sport
Una fortissima
nevicata costringe l'arbitro Valeri a sospendere
Cesena-Sassuolo al 29' della ripresa. Il match verrà
proseguito dal minuto di rinvio in data da destinarsi
LA
NEVE FERMA AL 74' SULLO 0-0 IL DERBY DEL "MANUZZI"
TRA CESENA E SASSUOLO
Uno spalatore cerca di liberare dalla neve le linee di
un'area di rigore del "Manuzzi" ma l'impresa è
impossibile e l'arbitro sospende il match
L'ANTICIPO DI VENERDI' 05/3/2010 ORE 20.45
CESENA-SASSUOLO
sospesa per neve al 74' sullo 0-0
ARBITRO: Valeri
Serata fredda, prima del match ha piovuto e anche
nevicato. Discreta presenza di pubblico sugli spalti del
"Manuzzi", tra loro uno sparuto gruppo di tifosi del
Sassuolo dei quali alcuni incredibilmente a torso nudo.
Primo tempo molto equilibrato, portieri quasi inoperosi.
Il quasi sta per una parata in tuffo (4') di Antonioli
su punizione di Magnanelli su appoggio dell'ex Salvetti.
Una sola buona palla-goal per il Cesena, al 41', con
Volta che manda di testa oltre la traversa
ostacolato da due difensori del Sassuolo un cross dalla
sinistra di Pedrelli. Squadre al riposo su uno 0-0 equo,
nell'intervallo torna a nevicare. Nella ripresa, nel
Cesena, il nazionale Under 21 Schelotto prende il posto
di Pedrelli. Al 50' Martinetti devia di poco oltre la
traversa un tiro sbagliato di Valeri e due minuti dopo
colpisce il palo alla sinistra di Antonioli con un bel
tuffo di testa su punizione di Salvetti, e sulla
ribattuta Gorzegno si mangia un goal fatto. La nevicata
su fa più fitta e il terreno di gioco si imbianca, dopo
la sfuriata del Sassuolo il gioco torna equilibrato. Nel
Sassuolo esce Salvetti (buona gara, tanti fischi da
parte del suo ex pubblico), nel Cesena entra il bomber
Bucchi, reduce da infortunio, per Djuric. Al 74' il sig.
Valeri ferma il gioco perchè la neve ha ricoperto le
linee delle aree di rigore e fa rientrare gli giocatori
negli spogliatoi in attesa che le linee vengano
risegnate. Ma, dopo un ulteriore sopralluogo, sospende
il match che verrà proseguito dal minuto in cui è stato
rinviato a data da destinarsi.
s
EDITORIALE
Secondo uno
studio condotto dalla Lega Calcio aumentano gli
spettatori negli stadi di Serie A e B rispetto
alla stagione scorsa
ALLORA NON E' VERO CHE LA TELEVISIONE NON FA
ANDARE PIU' LA GENTE NEGLI STADI!!
Chissà
dove saranno finiti i soloni che poco tempo fa
sentenziavano, in un futuro più o meno vicino,
stadi malinconicamente vuoti, tipo match a porte
chiuse, per l'avvento delle dirette in
pay-tv delle partite o perché obsoleti.
A giudicare dallo studio, pubblicato dalla Lega
Calcio, sulle presenze degli spettatori negli
stadi di Serie A e Serie B dall'inizio della
stagione fino alla ultime gare disputate dello
scorso week-end, la tendenza rispetto allo
stesso periodo della precedente stagione è in
aumento sia per la serie maggiore che per quella
cadetta smentendo queste pessimistiche
previsioni
In Serie A l'aumento di spettatori
rispetto allo stesso periodo della stagione
precedente è più accentuata con una media
spettatore/partita di 24.167 contro 22.396 in A
mentre in B è di 5.194 contro 5.107.
Chi avesse il tempo e la voglia di consultare
l'intero studio e constatare quali siano le
squadre più seguite dai propri tifosi o le
percentuali di occupazione degli stadi da parte
degli spettatori può cliccare questo link che dà
accesso direttamente ad un documento veramente
interessante e ben congegnato nel quale si
analizzano anche gli ascolti tv sulle varie reti
televisive:
http://www.lega-calcio.it/rest/site/default/file/Analisi_Trend_Spettatori_%26_TV_010310.pdf.
Poche
indicazioni per il CT Lippi dall'amichevole contro
il Camerun
ITALIA E CAMERUN NON SI FANNO MALE
E CHIUDONO CON UN DELUDENTE 0-0
Nessun goal ed emozioni col contagocce nell'amichevole
tra Italia e Camerun
ITALIA - CAMERUN 0-0
Stadio "Luis II" di Montecarlo ore
20.45 del 03/3/2010
ITALIA (3-4-3):
Marchetti; Cannavaro (82' Cassani), Bonucci, Chiellini; Maggio, De Rossi
(46' Montolivo),
Pirlo (46' Gattuso), Criscito (46' Marchisio); Cossu, Borriello
(46' Pazzini), Di Natale (61' Quagliarella)
CAMERUN (4-3-2-1): Hamidou; Mbia (75' Nguemo), Nkolou, Bassong
(46' Matip), Ekotto;
Mandjeck, Song (59' Makoun), Eyong; Eto,o, Emana (46' Tchoyi); Kouemaha
(75' Webo)
ARBITRO: Enjimi (Francia)
AMMONITI: Chiellini, Pirlo, Bonucci (I), Eyong (C)
Pochi spettatori al "Luis II" di Montecarlo per l'amichevole
tra gli azzurri di Marcello Lippi e il Camerun del bomber
nerazzurro Eto'o, forse per la serata estremamente ventosa ma
molto probabilmente per lo scarso "appeal" della nostra
Nazionale nelle gare amichevoli. Ed infatti quelli che non
sono andati nello splendido stadio del Principato non si sono
persi molto. Il match è stato gradevole solo in avvio, poi si
è spento a poco a poco e nemmeno le numerose sostituzioni
operate dal CT azzurro nella ripresa hanno dato vivacità alla
manovra delle due squadre. Parlare di cronaca, di occasioni
clamorose, di emozioni sembra persino eccessivo. Del match di
stasera è sembrato interessante l'esperimento della difesa a
tre con il debuttante Bonucci sufficientemente solido (anche
se un suo clamoroso svarione è stato graziato da un fuorigioco
camerunense). Buona figura ha fatto anche l'altro "nuovo"
Cossu, metronomo del centrocampo più che punta nel tridente
d'attacco con Borriello (ritorno sufficiente) e Di Natale
(gran tiro respinto dal portiere camerunense Hamidou nella
ripresa, unica palla-goal azzurra). Piaciuto Maggio, un po
meno l'altro laterale Criscito. Buono, ma non è una novità,
Pirlo, sufficienti gli altri (siamo buoni). Del Camerun poco
da dire, squadra "fisica" ma poco concreta. Eto'o si muove
molto come nell'Inter ma a differenza della sua squadra di
Club non dispone in nazionale di fuoriclasse come Milito o
Balotelli che ne integrino la sagacia tattica. L'Italia vista
contro il Camerun, comunque, non è sicuramente quella che
giocherà ai Mondiali. Ne sapremo di più e di meglio nelle
prossime uscite amichevoli con il ritorno di alcuni "big".
Almeno lo speriamo vivamente...
QUALIFICAZIONI EUROPEI 2011,
GRUPPO 3 - 03 MARZO 2010
Finalmente una
prestazione convincente degli azzurrini che battono
l'Ungheria con un goal per tempo di Okaka e Marrone
e rimangono in corsa per la qualificazione
L'ITALIA RESTITUISCE IL 2-0 DELL'ANDATA ALL'UNGHERIA
E LA SCAVALCA AL SECONDO POSTO
Balotelli e De Silvestri festeggiano Marrone dopo il
goal del 2-0 della nostra nazionale Under 21 contro i
pari età dell'Ungheria
ITALIA
(U21) - UNGHERIA
(U21)
2-0 (p.t. 1-0)
Stadio "Comunale-Centro d'Italia" di Rieti ore
18.00 del 03/3/2010
ITALIA (4-4-2): Mannone;
De Silvestri, Ariaudo, Ogbonna, Bellusci; Schelotto (79'
Nustacchio), Poli,
Bolzoni, Borini (67' Marrone); Balotelli (89' Di Gennaro), Okaka
UNGHERIA (4-4-2): Gulacsi; Lazar, Debreceni, Korcsmar, Kadar;
Gosztonyi (46' Varga R.), Varga J., Elek, Koman; Simon, Lencse
(76' Kulcsar)
ARBITRO: Turpin (Francia)
RETI: 25' Okaka (I), 81' Marrone (I)
AMMONITI: Lazar, Kadar (U), Bolzoni, Schelotto (I)
ESPULSI: 67' Bolzoni (I), 73' Kadar (U) entrambi per
doppia ammonizione
La "giovane Italia" di Casiraghi deve assolutamente battere
l'Ungheria per poter continuare a sperare nella qualificazione
alla fase finale degli Europei del 2011. Squadre in campo,
davanti a circa 10.000 spettatori che affollano il civettuolo
stadio di Rieti nelle formazioni annunciate alla vigili ad
eccezione di Borini che, nell'Italia, gioca sulla fascia
sinistra di centrocampo al posto di Marrone. L'Italia parte
con l'acceleratore premuto a tavoletta e al 2' si rende
pericolosa con Borini il cui colpo di testa, su cross dal
fondo di Schelotto, impegna in tuffo il portiere magiaro
Gulacsi. Dopo un parziale rallentamento, nel quale l'Ungheria
si impadronisce della manovra di centrocampo, gli azzurrini
tornano a farsi pericolosi al 23' con una conclusione al volo
da distanza ravvicinata forte ma centrale di Schelotto che
Gulacs devia con buon riflesso in angolo. Al 25' l'Italia
passa. Okaka riceve palla a metà campo con la difesa ungherese
scoperta, approfitta di uno scivolone di Debreceni, entra in
area, si accentra e mette in rete con un tiro a fil di palo
sulla sinistra del portiere Gulacsi. L'Ungheria reagisce in
modo blando allo svantaggio, gioca bene fino alla trequarti ma
in attacco non impensierisce mai Mannone. L'Italia prova a
chiudere il match senza successo al 33' con Balotelli, il cui
tiro viene deviato in angolo, e al 44' con un colpo di testa
di De Silvestri su corner dalla destra di Balotelli che
termina di non molto a lato. La ripresa ricalca l'andamento
del primo tempo: al 50' è ancora Borini a mancare una buona
occasione mandando oltre la traversa, di prima intenzione, un
cross basso dalla destra di Schelotto (buona prova). Al 65' De
Silvestri mette a lato in diagonale rasoterra dalla destra ma
avrebbe potuto servire Okaka solissimo in mezzo all'area
piccola. Al 67' Bolzoni viene espulso per doppia ammonizione
ma l'inferiorità numerica degli azzurrini dura poco perchè al
73' la stessa sorte tocca a Kadar. All'81' l'Italia raddoppia
con una splendida conclusione dal limite di Marrone che si
insacca alla destra di Gulacsi. Vince l'Italia che gioca
finalmente un buon match e rimane in corsa per la
qualificazione. Adesso gli azzurrini sono secondi nel girone a
tre punti dal Galles che affronteranno in casa nell'ultimo
match del Gruppo 3 il 7 settembre. Prossimo impegno il 4
settembre in Bosnia Erzegovina. La qualificazione potrebbe
arrivare (forse) vincendo entrambe le gare.
Le
statistiche dopo 26 turni dicono che la
supremazia dell'Inter, rispetto alla nostra
precedente rilevazione (17^ giornata), è meno
accentuata. Assolutamente mediocre la Juventus
che non compare mai tra le migliori. Curioso che
le genovesi in casa abbiano la peggiore (Genoa)
e la migliore difesa (Samp). Roma e Siena non
hanno mai pareggiato rispettivamente in casa e
fuori
IL DOMINIO DELL'INTER E' ANCORA NOTEVOLE
LE STATISTICHE PEGGIORI SONO PER SIENA E LIVORNO
l'Inter ha segnato sino ad ora 52 reti in
campionato delle quali 15 messe a segno da
Milito e 7 da Balotelli (che, però, ha giocato
molte meno gare dell'argentino)
I PIU'
BRAVI E I MENO BRAVI DOPO LA 26^ GIORNATA (tra
parentesi i goals) I più
bravi Miglior attacco in
casa: Genoa (32) Miglior attacco fuori
casa: Inter (25) Migliore difesa in
casa: Sampdoria (7) Migliore
difesa fuori casa: Milan (10) Migliore
attacco in assoluto: Inter (52) Migliore difesa in assoluto:
Inter (22) I meno
bravi Peggiore attacco in
casa: Livorno e Siena (11) Peggiore
attacco fuori casa: Livorno (6) Peggiore difesa in casa:
Genoa (20) Peggiore difesa fuori
casa: Siena (28) Peggiore attacco
in assoluto: Livorno (17) Peggiore difesa in assoluto:
Siena (47)
ALTRE
STATISTICHE DOPO LA 26^ GIORNATA(tra parentesi il numero
di partite)
Maggior numero di
vittorie in assoluto: Inter (17) Maggior numero
vittorie interne: Roma (11) Maggior numero vittorie
esterne: Inter e
Milan (7)
Maggior numero di pareggi in assoluto: Napoli
e Lazio (11)
Maggior
numero di pareggi interni: Napoli (7) Maggior
numero di pareggi esterni:
Lazio (6) Maggior numero di
sconfitte in assoluto: Siena (16) Maggior numero di sconfitte interne:
Livorno (7) Maggior numero di
sconfitte esterne: Siena (10)
Minor numero di vittorie
in assoluto: Lazio, Atalanta, Siena (5) Minor numero
vittorie interne: Siena (2) Minor numero di vittorie esterne:
Udinese (0)
Minor numero di pareggi in
assoluto: Juventus, Cagliari, Genoa, Chievo,
Fiorentina, Livorno, Siena (5) Minor numero di pareggi interni: Roma (0) Minor numero di pareggi esterni:
Siena (0) Minor numero si
sconfitte in assoluto: Inter (2) Minor numero di sconfitte
interne: Inter, Palermo, Napoli, Sampdoria
(0) Minor numero di sconfitte
esterne: Inter, Milan (2) CONSIDERAZIONI
Rispetto alla stessa giornata dello scorso
campionato la squadra che ha fatto meglio sinora
è stata il Chievo (35 punti oggi, 23 nel 2008/09
con un saldo positivo di +12 punti) mentre
quella che ha fatto peggio è stata l'Atalanta
(-15 punti), seguita da Juventus e Lazio (-12
punti) e Fiorentina (-11 punti). L'Inter ha 2
punti in meno della scorsa stagione, il Milan 6
in più come il Napoli mentre Roma e Palermo ne
hanno ben sette in più e la Samp addirittura
otto insieme al Bologna. Male Genoa e Udinese
(-7) e Catania (-6)
L'Inter ha subito lo stesso numero di reti sia
in casa che fuori (11) mentre il Milan è la
squadra più ermetica in trasferta con solo dieci
reti incassate ma non lo è altrettanto al
"Meazza" dove di goals ne ha presi 16 facendo
peggio di altre 13 squadre tra le quali
l'Atalanta, penultima, che allo Stadio "Atleti
Azzurri d'Italia" ne ha presi "solo" 15.
Tra gli attacchi, a parte il Livorno il peggiore
sia in casa che fuori e quindi in totale, quello
del Siena va meglio lontano dal
"Franchi/Montepaschi" (11 contro 16 reti) ma in
totale, pur essendo i toscani ultimi in
classifica, i bianconeri di Malesani con 27 reti
realizzate fanno meglio di Livorno (17),
Atalanta (22), Lazio (21) e come Catania e
Parma. Opposti estremi per le genovesi per
quanto riguarda l'impenetrabilità delle difese
al "Luigi Ferraris": il Genoa ha la difesa più
"colabrodo" con 20 reti subite, la Samp quella
meno perforata con soli 7 goals incassati.
Uno dei sette "zero" di queste statistiche
"spicciole" lo fa registrare l'Udinese nella
casella delle vittorie esterne. Dei 27 punti in
classifica conquistati sinora, la squadra di
Marino ne ha conquistati solo 4 in trasferta
dove ha fatto nettamente peggio di tutti.
Il secondo "zero", molto meno negativo di quello
dell'Udinese, lo fa registrare la Roma che
all'"Olimpico" non ha mai pareggiato: 11
vittorie e due sconfitte. Tuttavia i giallorossi
non sono quelli che hanno pareggiato meno gare
di tutte le 20 squadre di Serie A, hanno
pareggiato meno di loro ben sette squadre
(Juventus, Cagliari, Genoa, Chievo, Fiorentina,
Livorno e Siena) che sono uscite senza vincere
nè perdere dal terreno di gioco per sole 5 gare
contro le sei di Totti e compagni.
Il terzo "zero" lo fa registrare, pure nel
numero dei pareggi ma fuori casa, il Siena che
però non può gioire molto di questo record
perchè in trasferta ha vinto, si, per tre volte
ma ha perso in ben altre 10 occasioni!
Gli ultimo "zero" sono quattro e li detengono a
pari merito Inter, Palermo, Napoli e Sampdoria
che non hanno mai perso davanti ai loro
rispettivi spettatori.
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