Stasera
alle 20.45, a Monaco di Baviera, con una finale tra
Bayern e Chelsea che quasi nessuno aveva pronosticato,
cala il sipario anche sulla Champions League 2011/12
ALL'"ALLIANZ ARENA"
BAYERN E CHELSEA
FINALISTE (QUASI) PER CASO DI CHAMPIONS
Jupp Heynckes e Roberto Di Matteo sono gli allenatori ai
quali è riuscita l'impresa di eliminare le due corazzate
spagnole Real Madrid e Barcellona in semifinale
LE FORMAZIONI PROBABILI
BAYERN MONACO-CHELSEA Stadio "Allianz
Arena" di
Monaco di Baviera, ore 20.45del 19/5/2012
BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Lahm,
Boateng J., Tymoschchuk, Contento; Kroos, Schweinsteiger;
Robben, Muller, Ribery; Gomez
CHELSEA (4-2-3-1): Cech; Bosingwa, Cahill, David Luiz,
Cole; Obi Mikel, Lampard; Kalou, Mata, Malouda; Drogba
ARBITRO: Pedro Proença (Portogallo)
SQUALIFICATI: Alaba, Badstuber, Luiz Gustavo (BM),
Ivaovic, Meireles, Ramires, Terry (C)
NOTE: Diretta tv su Rai 1 e Rai Hd, Sky Sport 1 e 1 HD,
Sky Calcio 1 e 1 HD, Sky 3D,
Mediaset Premium Calcio 1
Verona-Varese anticipa, oggi alle 18, il penultimo turno
di Bwin che occupa lo spazio domenicale lasciato libero
dalla Serie A. Entrambe le squadre potrebbero ritrovarsi
fra non molto nelle semifinali dei play-off se devessero
classificarsi rispettivamente al quarto e quinto posto
oppure al terzo e sesto posto in
classifica alla fine del campionato
PROVE DI PLAY-OFF AL "BENTEGODI"
TRA VERONA E VARESE
Juanito Gomez, qui abbracciato da Sasa Bjelanovic, è uno
dei principali protagonisti della strabiliante stagione
del neo-promosso Verona
LE FORMAZIONI PROBABILI
VERONA-VARESE
Stadio "Marcantonio Bentegodi" di
Verona, ore 18.00 del 19/5/1012 VERONA (4-3-3): Frattali; Cangi, Mareco, Ceccarelli,
Scaglia; Tachtsidis, Hallfredsson, Jorginho; Berrettoni,
Bjelanovic, Gomez
VARESE (4-4-2): Bressan; Pucino,
Troest, Terlizzi, Grillo; Zecchin,
Cacciatore, Kurtic, Rivas; Granoche,
Neto Pereira
ARBITRO: Pinzani
SQUALIFICATI: Abbate (Ve)
NOTE: Diretta tv su Sky Calcio 2 e 2 HD,
Mediaset Premium Calcio 1
Davanti a
circa 40 mila spettatori, nello Stadio "Olympiastadion"
di Monaco di Baviera, il Lione si conferma campione
d'Europa battendo 2-0 le tedesche del Francoforte
L'OLYMPIQUE LIONE VINCE IN GERMANIA
CONTRO IL FRANCOFORTE ED E' DI NUOVO CAMPIONE D'EUROPA
Il
Lione batte le tedesche del Francoforte e conquista la
Champions League femminile per il secondo anno
consecutivo
LIONE-FRANCOFORTE 2-0 (p.t. 2-0)
Stadio "Olympiastadion" di Monaco di
Baviera, ore 18.00 del 17/5/2012
ARBITRO: Jenny Palmqvist (Svezia)
RETI: 14' rig. Lesommer (L), 28'
Abily (L)
Grande spettacolo di pubblico (40
mila spettatori circa, record per la
manifestazione), un po' meno in
campo, all'"Olympiastadion" di
Monaco di Baviera riaperto per
l'occasione dopo sette anni e per la
prima volta ospitante un match di
calcio femminile. Il Lione va in
vantaggio al 14' con un rigore
trasformato da Lesommer (14 reti in
Champions) e raddoppia al 28'
con un pallonetto da 35 metri di
Abily su di una respinta di testa
dal limite dell'area del portiere
del Francoforte e, nella ripresa,
controlla la voglia di riaprire il
match delle avversarie rischiando
pochissimo.
fff
NAZIONALE
AZZURRA
L'Italia
di Cesare Prandelli comincia lunedì 21 maggio il suo
viaggio verso la fase finale degli Europei che la vedrà
di scena in Polonia a partire dal 10 giugno a Danzica (Gdansk
in polacco ) contro i Campioni del Mondo e d'Europa
della Spagna
LUNEDI' COMINCIA DA COVERCIANO
L'AVVENTURA EUROPEA DEGLI AZZURRI
Lunedì prossimo gli azzurri di Cesare Prandelli si
raduneranno a Coverciano in vista degli Europei 2012. Il
5 giugno la partenza per Cracovia (Polonia)
Lunedì 21 maggio gli azzurri
convocati dal CT Cesare Pradelli
domenica scorsa, ad eccezione dei
giocatori di Napoli e Juventus che
domenica 20 giocheranno la finale di
Coppa Italia, cominceranno ad
allenarsi presso il Centro Tecnico
di Coverciano in vista della fase
finale dei Campionati Europei 2012
in programma dall'8 giugno al 1°
luglio 2012. Prima della partenza
per Cracovia, che avverrà il 5
giugno, i nostri ragazzi
giocheranno due amichevoli: il 29
maggio a Parma contro il Lussemburgo
e il 1° giugno a Zurigo contro la
Russia. Entro giorno 29 giugno,
inoltre, il nostro CT dovrà
presentare la lista dei 23
giocatori che parteciperanno agli
Europei.
L'Italia è inserita nel Gruppo C
che, composto da Spagna, Italia,
Irlanda e Croazia, scenderà in campo
a partire dal 10 giugno con le gare
della prima giornata: alle 18.00
l'Italia affronterà a Danzica i
Campioni del Mondo e d'Europa della
Spagna mentre alle 20.45 l'Irlanda
di Giovanni Trapattoni affronterà la
Croazia a Poznan. Nella seconda, il
14 giugno, azzurri sempre alle 18.00
contro Croazia a Poznan e Spagna
contro l'Irlanda alle 20.45 a
Danzica. Il 18 giugno, ultimo turno
del Gruppo C, Croazia-Spagna a
Danzica e Italia-Irlanda a Poznan
alla stessa ora, le 20.45.
I quarti di finale si giocheranno
dal 21 al 24 giugno, le semifinali
il 27 e 28 giugno e la finale, a
Kiev (Ucraina), il 1° luglio 2012.
Un grande
Torino liquida 3-0 netto il Sassuolo che sul 2-0 per i
granata ha fallito un rigore coin Sansone e torna al
comando della classifica scavalcando il Pescara che,
partito dallo 0-2 nella prosecuzione del match dello
scorso 14 aprile nel quale si verificò la tragedia del
centrocampista livornese Morosini, non riesce a
rimontare nei 59 minuti rimasti da giocare. Nonostante
la sconfitta agli abruzzesi basterà un pari nelle ultime
due gare per festeggiare il ritorno in Serie A
IL TORINO SI SBARAZZA DEL SASSUOLO
E GALOPPA VERSO LA SERIE A, AL PESCARA NON RIESCE LA
RIMONTA COL LIVORNO CHE CONSERVA IL 2-0 DI UN MESE FA E
ONORA LA MEMORIA DI MOROSINI NEL MIGLIORE DEI MODI
L'esultanza "alla Toni" di D'Ambrosio, autore del goal
del vantaggio del Torino nel recupero della gara della
35^ giornata contro il Sassuolo
RISULTATI E MARCATORI
IN DIRETTA
PESCARA-LIVORNO 0-2 (p.t. 2-0)
ARBITRO: Baratta
RETI: 4' Dionisi (L), 11' Belingheri
(L)
Pescara-Livorno riprende dal 31' del
primo tempo, dal minuto in cui fu
interrotta lo scorso 14 aprile a
causa del malore risultato fatale al
centrocampista livornese Piermario
Morosini. L'undici toscano era in
vantaggio 2-0 per le reti di Dionisi,
di testa, al 4' e di Belingheri
all'11' direttamente su punizione
dal limite. Nei 14 minuti del primo
tempo il Pescara cerca il goal che
riaprirebbe il match ma il Livorno
tiene il doppio vantaggio. Il match
è a senso unico ma il Pescara non
riesce a segnare il goal che
potrebbe preludere ad una rimonta.
Al 70' Immobile fallisce, in
diagonale dalla sinistra, la
migliore palla-goal sin qui per il
Pescara che, con il passare del
tempo, vede ridurre le sue
possibilità di rimontare le due reti
incassate un mese fa. Al 75' bella
deviazione in tuffo di Bardi su tiro
da 16 metri di Immobile, il Pescara
accentua il suo "forcing" ed al 78'
è il palo a negare il goal al
capocannoniere di Bwin. Il Livorno,
seppure in difficoltà, tiene il 2-0
del primo troncone del match e nel
primo dei due minuti di recupero
sfiora anche il goal del 3-0 con
Paulinho che, giunto solo davanti ad
Anania, calcia a lato. Vince il
Livorno dopo sei gare (5 sconfitte e
un pari), e, oltre ad onorare nel
migliore dei modi la memoria di
Morosini, si porta ad un punto dal
sestultimo
posto occupato da Empoli e Ascoli
con 43 punti. Niente da
fare per il Pescara che rimanda la
festa-promozione di poco, all'undici
di Zeman basterà fare un punto nelle
prossime due gare per tornare in
Serie A.
TORINO-SASSUOLO 3-0 (p.t. 1-0)
ARBITRO: Pinzani
RETI: 31' D'Ambrosio (T), 52' Basha
(T), 36' Meggiorini (T)
Il Torino è reduce dalla sconfitta
di Pescara, il Sassuolo dal non
esaltante 0-0 del "Picchi" contro il
Livorno. Entrambe sono sicuramente
qualificate ai play-off ed in corsa
per la promozione diretta in Serie
A. Granata vicini al goal al 23' con
Vives il cui tiro a rientrare
incoccia nel palo di Pomini. Il
Torino gioca meglio e al 31' sblocca
il risultato con un colpo di testa
di D'Ambrosio, dal secondo palo, su
corner dalla sinistra. Il Sassuolo
si rende pericoloso al 37' con
Sansone su un errato retropassaggio
di Ogbonna ma Benussi rimedia e i
granata vanno al riposo
meritatamente in vantaggio. Al 7'
della ripresa Antenucci mette in
mezzo, dal fondo, per l'accorrente
Basha che, in corsa, spedisce in
rete il pallone del 2-0 per i
granata con un rasoterra. Al 69' il
Sassuolo potrebbe riaprire il match
ma Sansone manda alle stelle un
rigore concesso per un atterramento
di Valeri da parte di Basha e poco
dopo, al 79', viene punito da
Meggiorini che piazza un tiro un po'
sporco, su assist dalla sinistra di
Vives, all'angolino alla sinistra di
Pomini e fissa il punteggio sul 3-0
per il Torino. Granata con quasi
entrambi i piedi in Serie A dopo il
trionfo contro un Sassuolo che può ancora sperare in un
secondo posto obiettivamente, da
stasera, più difficile da
conquistare.
Il già
retrocesso Albinoleffe, reduce da 11 sconfitte
consecutive e già retrocesso, frena la corsa del Verona
verso la promozione diretta fermandolo sull'1-1. Nel
finale espulso dalla panchina Abbate e due traverse
nella stessa azione degli sfortunati scaligeri
PASSAGGIO A VUOTO DEL VERONA, SOLO
UN PAREGGIO A BERGAMO CONTRO IL RETROCESSO ALBINOLEFFE
Girasole viene festeggiato dai compagni dell'Albinoleffe
dopo il goal al Verona
RISULTATO E MARCATORI
IN DIRETTA
ALBINOLEFFE-VERONA 1-1 (p.t. 1-1)
ARBITRO: Cervellera
RETI: 21' Girasole (A), 43' Gomez
(V)
L'Albinoleffe, già retrocesso e
reduce da 11 sconfitte consecutive,
passa in vantaggio contro il Verona,
lanciato nella corsa verso uno dei
primi due posti in classifica che
valgono la promozione diretta in
Serie A, sugli sviluppi di una
punizione dalla trequarti di
Cristiano con un colpo di testa da
sottomisura di Girasole. Al 43' il
Verona, che non sta giocando un gran
match, pareggia con una conclusione
da centro area di Juanito Gomez per
il tripudio dei quattromila tifosi
gialloblu presenti allo Stadio
"Atleti Azzurri d'Italia". Nella
ripresa il Verona parte all'assalto
della porta di Tomasig per segnare
il goal che lo porterebbe al secondo
posto insieme al Torino e crea
parecchie palle-goal ma non riesce a
passare. L'Albinoleffe, che non ha
più nulla da chiedere al campionato,
non è arrendevole e in qualche
occasione risponde pericolosamente.
Nel finale, col Verona in pieno
forcing, Abbate si infuria per un
presunto torto arbitrale e viene
espulso direttamente dalla panchina
(89'). Al 94' oscar della sfortuna
per il Verona che colpisce due
traverse, con Berrettoni e
Ceccarelli, nella stessa azione.
Davvero un secondo tempo stregato
per l'undici di Mandorlini che non
trova il goal di una vittoria che
sarebbe strameritata. Finisce 1-1,
un pari che sa di beffa per il
Verona che manca l'aggancio con il
Torino al secondo posto e rischia di
perdere il treno della promozione
diretta.
fff
SERIE A 2011/2012 Trentottesima Giornata - Domenica 13 maggio
2012 ore 20.45
Le gare
in notturna dell'ultima giornata definiscono i ranghi
della stagione. L'Udinese espugna Catania e conserva il
terzo posto rendendo inutili le vittorie del Napoli
contro il Siena e della Lazio sull'Inter. Il Genoa vince
2-0 col Palermo ma si sarebbe salvato lo stesso anche
perdendo perchè il Lecce perde a Verona col Chievo e
retrocede con Novara e Cesena
UDINESE AI PRELIMINARI DI
CHAMPIONS LEAGUE
NAPOLI, LAZIO E INTER IN EUROPA LEAGUE
IL LECCE ACCOMPAGNA NOVARA E CESENA IN SERIE B
L'Udinese festeggia al "Massimino" la vittoria contro il
Catania e il terzo posto in campionato che le permetterà
di disputare i preliminari della prossima Champions
CATANIA-UDINESE 0-2 (p.t. 0-1) Stadio "Angelo
Massimino" di
Catania, ore 20.45del 13/5/2012
CATANIA (4-3-3):
Carrizo; Bellusci (79' Calapai), Spolli, Legrottaglie, Marchese;
Seymour, Almiron, Izco; Ricchiuti (59' Suazo), Catellani
(85' Wellington), Gomez
UDINESE (3-5-1-1): Handanovic; Benatia, Danilo,
Domizzi; Basta, Pereyra (70' Fernandes), Pinzi (69'
Pazienza), Asamoah, Pasquale; Fabbrini (83' Torje);
Di Natale
ARBITRO: De Marco
RETI: 19' Di Natale (U), 58' Fabbrini (U)
AMMONITI: Domizzi, Benatia, Pinzi, Pereyra, Handanovic (U)
Al 19' Domizzi lancia dalle retrovie Di Natale che evita
Carrizo, uscito al limite dell'area di rigore, e manda
il pallone in rete da posizione molto defilata sulla
sinistra portando in vantaggio l'Udinese al "Massimino".
Al 37' Pereyra atterra, appena all'interno della sua
area, Catellani e il sig. De Marco fischia un rigore
tanto inutile quanto giusto. Sul dischetto degli 11
metri va Gomez che calcia a lato graziando l'Udinese. Al
13' della ripresa l'Udinese raddoppia con un rasoterra
di Fabbrini e mette in cassaforte il suo terzo posto. Al
93' Asamoha colpisce il palo alla sinistra di Carrizo,
in scivolata e a porta vuota, su cross dalla sinistra di
Pasquale. Vince meritatamente l'Udinese che tiene il
terzo posto e si qualifica per il turno di
qualificazione alla Champions League 2012/13, il Catania
di Vincenzo Montella, che probabilmente tornerà ad
allenare la Roma, chiude un po' in calando una
eccellente stagione.
CHIEVO
(4-3-1-2):
Puggioni; Sardo, Morero, Cesar, Jokic; Vacek, Bradley,
Luciano (90' Grandolfo);
Sammarco (69' Thereau); Pellissier, Uribe (69' Paloschi)
LECCE (3-5-2): Benassi; Brivio, Carrozzieri,
Esposito, Cuadrado (32' Bertolacci), Blasi, Giacomazzi, Obodo
(73' Piatti), Di
Matteo 80' Bojinov);
Di Michele, Muriel
ARBITRO: Banti
RETI: 78' Vacek (C)
AMMONITI: Morero, Jokic (C), Di Matteo, Esposito, Di
Michele (L)
ESPULSI: 81' Carrozzieri (L) per condotta di gioco non
regolamentare
Nel primo tempo il Chievo prende un palo con Sardo, il
Lecce prova a segnare il goal che potrebbe salvarlo ma
non è molto pericoloso. Nella ripresa il goal che
sotterra le ultime, flebili speranze di salvezza dei
salentini: lo mette a segno, ed è il suo primo in
Italia, Vacek con un rasoterra su assist dell'appena
entrato Paloschi al 78'. Il Lecce finisce il
campionato e lascia la Serie A in dieci per l'espulsione
all'81' di Carrozzieri, reo di un'entrataccia su Thereau
sotto gli occhi del sig. Banti. Il Chievo chiude con una
vittoria un'altra eccellente stagione, la prossima
sarà la quinta in Serie A.
GENOA
(4-4-2):
Frey; Mesto,
Granqvist, Kaladze, Moretti; Rossi ((2' Veloso), Biondini, Belluschi, Jankovic
(71' Sampirisi);
Gilardino, Sculli (77' Carvalho)
PALERMO
(3-5-2):
Viviano (46' Brichetto); Munoz, Mantovani, Labrin;
Pisano, Barreto, Migliaccio, Bertolo, Aguirregaray (66'
Varela);
Mehmeti (29' Vazquez), Budan
ARBITRO: Valeri
RETI: 52' Gilardino (G), 70' Sculli (G)
AMMONITI: Gilardino (G), Labrin (P)
Al Genoa serve un punto per salvarsi, il georgiano
Kaladze chiude la sua carriera stasera.
Al 7' della ripresa Rossi appoggia in mezzo per
Gilardino che, dall'altezza dell'area piccola, segna il
goal che vale la probabile salvezza per il Genoa. Al 70'
Sculli chiude un dai-e-vai con Gilardino, si presenta
solo davanti a Brichetto e lo supera con un tocco di
testa dopo una carambola. Genoa in salvo all'ultimo
turno, stagione da dimenticare per il Palermo.
LAZIO
(4-2-3-1):
Bizzarri; Konko, Diakhite, Biava, Scaloni; Cana,
Ledesma; Candreva (92' Zampa), Mauri (92' Garrido), Lulic
(82' Gonzalez); Kozak
INTER (4-3-2-1): Castellazzi; Maicon, Lucio,
Samuel, Nagatomo; Guarin, Cambiasso, Zanetti; Alvarez
(62' Pazzini),
Poli (76' Longo);
Milito (93' Juan)
ARBITRO: Damato
RETI: 45' rig. Milito (I), 59' Kozak (L), 63' Candreva
(L), 91' Mauri (L)
AMMONITI: Lulic, Diakhite, Candreva (L)
L'Inter gioca meglio nel primo tempo e al 44' fruisce di
un rigore, contestato dai laziali, per un atterramento a
ridosso della linea dell'area di rigore di Maicon da
parte di Ledesma. E' il 45' quando il "Principe" Milito
"fa secco" Bizzarri con una rasoitata dagli 11 metri e
porta in vantaggio l'Inter. Al 14' della ripresa un
colpo di testa di Kozak, su corner dalla destra, riporta
la Lazio in parità e ricaccia, provvisoriamente, l'Inter
al sesto posto. I biancocelesti si esaltano e al 63'
raddoppiano con un tiro dall'interno dell'area di
Candreva, su assist di Lulic, che Castellazzi riesce a
smanacciare ma non a respingere. L'Inter non è fortunata
nel finale quando, su un pallone mancato da Pazzini,
entrato nella ripresa per Alvarez, Biava manda il
pallone sul palo della propria porta. Nel primo dei tre
minuti di recupero finale Mauri riprende una respinta di
Castellazzi e porta a tre le reti della Lazio che chiude
al quarto posto e andrà in Europa League insieme
all'Inter, sesta, che partirà dai turni di
qualificazione.
NAPOLI
(3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro (91' Grava), Cannavaro (16'
Fernandes), Britos;
Maggio, Inler, Gargano, Dossena; Hamsik, Pandev (68'
Zuniga); Lavezzi
SIENA (3-5-2): Farelli; Vitiello, Contini,
Terzi; Giorgi (61' Sestu), Vergassola, Bolzoni (54'
Parravicini), Rossi; Brienza, D'Agostino; Destro (83'
Larrondo)
ARBITRO: Celi
RETI: 3', 34' Dossena (N), 6' Destro (S)
AMMONITI: Destro, Parravicini, D'Agostino, Terzi (S), Campagnaro, Dossena, Hamsik,
Lavezzi (N)
Il Napoli, senza lo squalificato Cavani, sblocca il
risultato in avvio con un rasoterra di Dossena su assist
di Hamsik. Vantaggio che dura poco, per i partenopei,
perchè al 6' Destro approfitta di una uscita a vuoto di
De Sanctis e pareggia a porta vuota per il Siena. Il
Napoli non demorde e, nonostante le notizie non buone
che vengono da Catania dove l'Udinese è in vantaggio,
torna in vantaggio al 34' con un tap-in su di Dossena
(doppietta, sinora non aveva mai segnato!) respinta
difettosa di Farelli su conclusione ravvicinata dalla
destra di Campagnaro. Vittoria sofferta ma meritata del
Napoli che conferma il suo quinto posto, niente da fare
per il terzo visto che sia Udinese che Lazio hanno
vinto. Niente Champions, per i ragazzi di Mazzarri una
grande delusione.
fff
SERIE A 2011/2012 Trentottesima Giornata - Domenica 13 maggio
2012 ore 18.00
I
giallorossi regalano un successo al dimissionario
allenatore Luis Enrique nella gara d'addio mentre il
Parma vince il derby emiliano col Bologna e conquista la
settima vittoria consecutiva (record per la Società)
ROMA E PARMA CHIUDONO CON
UNA VITTORIA E RIMANGONO APPAIATE AL SETTIMO POSTO
Seguendo una moda venuta fuori nel finale di stagione
Del Nero segna il goal del vantaggio del Cesena contro
la Roma e corre a festeggiare tra i tifosi
CESENA-ROMA 2-3 (p.t. 1-2) Stadio "Dino
Manuzzi" di
Cesena, ore 18.00 del 13/5/2012
CESENA (5-3-2): Ravaglia; Ceccarelli (57' Filippi), Rodriguez, Moras, Von Bergen,
Lauro (21' Djokovic); Santana, Guana, Parolo;
Rennella,
Del Nero (70' Arrigoni)
ROMA (4-3-1-2): Lobont; Rosi, Kjaer (46' Cassetti), Heinze,
Josè Angel; Pjanic (70' Greco), De Rossi, Marquinho (54'
Perrotta); Totti; Lamela,
Bojan-Krkic
ARBITRO: Russo
RETI: 9' Del Nero (C), 27' Bojan-Krkic (R), 32' Lamela
(R), 49' De Rossi (R), 90' Santana (C)
AMMONITI: Del Nero (C)
Cesena in vantaggio al 9' con una conclusione perentoria
dalla corta distanza di Del Nero su assist dal fondo di
Santana, autore di un ottimo spunto. Il pareggio della
Roma, sulla cui panchina siede per l'ultima volta Luis
Enrique, giunge al 27' con un colpo di testa in tuffo da
centro area di Bojan-Krkic su cross pennellato dalla
destra da Lamela che cinque minuti dopo ribalta le sorti
del match in favore dei capitolini con un tiro dal
limite che si infila a mezzaltezza a fil di palo alla
sinistra dell'incolpevole Ravaglia. Nella ripresa, al
4', un colpo di testa di De Rossi porta a tre le reti
dei giallorossi e, nel finale, Santana (migliore del
Cesena) riduce le distanze per il Cesena che dalla
prossima stagione giocherà in B.
PARMA-BOLOGNA 1-0 (p.t. 1-0) Stadio "Ennio
Tardini" di
Parma, ore 18.00 del 13/5/2012
PARMA (3-5-2): Pavarini; Zaccardo, Paletta,
Lucarelli; Biabiany (89' Morrone), Jonathan (66' Valiani), Valdes, Galloppa, Gobbi;
Floccari (77' Marques), Giovinco
BOLOGNA
(3-4-2-1):
Agliardi; Cherubin, Portanova, Antonsson; Garics (84'
Pulzetti), Taider,
Kone, Rubin;
Ramirez (46' Belfodil), Diamanti;
Di Vaio (69' Acquafresca)
ARBITRO: Ciampi
RETI: 37' Biabiany (P)
AMMONITI: Valdes, Galloppa (P), Di Vaio, Belfodil (B)
Un goal di Biabiany al 37' del primo tempo, di testa su
croner di Giovinco, decide il derby emiliano del "Tardini"
in favore del Parma, al settimo successo consecutivo
(record per il club come anche i 56 punti in
classifica), contro il Bologna nelle cui fila ha giocato
per l'ultima volta Di Vaio che, dalla prossima stagione,
andrà in USA.
fff
SERIE A 2011/2012 Trentottesima Giornata - Domenica 13 maggio
2012 ore 15.00
Juventus
e Milan chiudono con una vittoria il loro splendido
campionato ed i bianconeri festeggiano la conquista del
loro 28° scudetto. Tra Fiorentina e Cagliari un brutto
0-0 a conclusione di un brutto campionato. Del Piero e
Inzaghi chiudono le loro avventure con Juve e Milan con
un goal a testa e tante lacrime di commozione-
LA JUVENTUS FESTEGGIA IL
TITOLO N. 28 SENZA SCONFITTE CON UNA VITTORIA
SULL'ATALANTA, VINCE ANCHE IL MILAN E
FIORENTINA-CAGLIARI FINISCE SENZA RETI
CONGEDO CON GOAL E LACRIME DI "PINTURICCHIO" DEL PIERO E
"SUPERPIPPO" INZAGHI
Il
sig. Gava ha appena fischiato la fine di
Juventus-Atalanta, ultima giornata e ultima vittoria di
un campionato vinto in modo straordinario dai bianconeri
(in rosa)
FIORENTINA-CAGLIARI 0-0 Stadio "Artemio
Franchi" di
Furenze, ore 15.00del 13/5/2012
FIORENTINA (3-5-2): Neto; De Silvestri (52' Cassani), Natali,
Felipe; Romulo, Kharja, Marchionni (18' Salifu), Lazzari
(64' Acosty),
Pasqual; Cerci, Olivera
CAGLIARI (4-3-1-2): Avramov; Perico, Astori, Canini
(69' Murru), Ariaudo; Ekdal (66' Ibarbo), Conti, Nainggolan;
Dessena; Thiago
Ribeiro (89' Eriksson), Nenè
ARBITRO: Gallione
AMMONITI: Conti, Dessena (C), Cerci (F)
Fiorentina e Cagliari sono in salvo dopo una stagione
travagliata. Viola in formazione rimaneggiata, più
fedele a quella tipo quella dell'undici di Ficcadenti.
Nel primo tempo meglio il Cagliari, qualche fischio per
i viola da parte del non foltissimo pubblico dell'"Artemio
Franchi". Nella ripresa succede poco, solo un
goal annullato al viola Natali che aveva anticipato di
testa Avramov senza dare l'impressione di avere commesso
un fallo sul portiere del Cagliari. Finisce 0-0 l'ultimo
match di una stagione modesta per Fiorentina e Cagliari
chiusasi con una salvezza sofferta.
JUVENTUS (4-3-3): Storari; Lichtsteiner, Bonucci,
Chiellini (87' Barzagli), Estigarribia (66' Quagliarella); Padoin, Pirlo, Marrone;
Giaccherini, Borriello, Del Piero (59' Pepe)
ATALANTA (4-4-1-1): Frezzolini; Bellini, Lucchini, Manfredini, Peluso; Schelotto
(52' Minotti),
Carmona,
Cazzola (82' Cigarini),
Bonaventura; Moralez (52' Gabbiadini); Denis
ARBITRO: Gava
RETI: 10' Marrone (J), 28' Del Piero (J), 83' aut.
Lichtsteiner (J), 91' rig. Barzagli (J)
E' il giorno della festa-scudetto della Juventus e
dell'addio di Del Piero (schierato titolare da Mister
Conte). I bianconeri sono imbattuti e possono eguagliare
il record del Milan 1991/92 che non perse mai in tutto
il campionato. Al 10' Borriello libera in area con un
colpo di tacco Marrone il cui tiro violento dalla
sinistra finisce in rete dopo avere picchiato
all'interno del primo palo della porta difesa da
Frezzolini. Al 28' Giaccherini appoggia per Del Piero al
limite dell'area e il "Pinturicchio" si congeda dal
"Juventus Stadium" firmando con un tiro alla destra del
portiere bergamasco un'altro suo goal, il 188° di una
splendida avventura in bianconero. Al 57' tutti in piedi
e grandi applausi per Alex Del Piero al "Juventus
Stadium", sostituito da Pepe. E' l'addio commosso del
popolo juventino al suo fuoriclasse che giocherà ancora
la finale di Coppa Italia (ma non a Torino). Mentre il
"Pinturicchio" fa il giro d'onore l'Atalanta sfiora il
goal con un diagonale di Bonaventura che Storari devia
sul palo alla sua destra in tuffo. All'83' una autorete
di Lichtsteiner regala il meritato goal del 2-1
all'Atalanta. Si infortuna ed esce Chiellini sostituito
da Barzagli che al 91' trasforma il rigore del 3-1
finale per la Juventus che finisce con una vittoria e
conquista lo scudetto imbattuta. Un altro record per una
stagione indimenticabile.
MILAN-NOVARA 2-1 (p.t. 0-1) Stadio "Giuseppe
Meazza" di
Milano, ore 15.00 del 13/5/2012
MILAN (4-3-1-2): Amelia; Zambrotta, Mexes, Yepes,
Mesbah; Gattuso, Aquilani (82' Nesta), Seedorf;
Boateng (10' Flamini); Ibrahimovic, Cassano (67'
Inzaghi)
NOVARA (4-3-1-2): Fontana; Morganella, Lisuzzo,
Centurioni, Garcia; Porcari, Pesce, Gemiti; Rigoni; Jeda,
Caracciolo (66' Radovanovic)
ARBITRO: Velotto
RETI: 20' Garcia (N), 56' Flamini (M), 82' Inzaghi (M)
Il Milan saluta oggi cinque suoi campioni, Zambrotta,
Gattuso e Seedorf che sono regoalrmente in campo e Nesta
e Inzaghi che sono in tribuna, al "Meazza" c'è una
atmosfera un po' triste per un ciclo fenomenale chiusosi
irreparabilmente. Avvio di match sottotono dei
rossoneri, il Novara, anche se retrocesso
aritmeticamente, vuole lasciare un buon ricordo. Al 20'
piemontesi in vantaggio con Garcia che controlla a
centro area, in totale libertà, un pallone giuntogli
dopo un tiro di Gemiti deviato da un rossonero e batte
Amelia portando in vantaggio il Novara. In avvio di
ripresa Milan vicino al pareggio con Seedorf che
colpisce il palo alla sinistra di Fontana su calcio di
punizione. Il Milan riequilibra il match con un
rasoterra incrociato di Flamini, su assist dalla
sinistra di Ibrahimovic, dall'interno sinistro dell'area
del Novara. Il goal rianima il Milan che, poco dopo, va
vicino al raddoppio con Seedorf (a lato da distanza
ravvicinata sulla destra). Il Navara non si scompone e
al 63' manda alle ortiche con Rigoni, che conclude a
lato solo davanti ad Amelia, il goal del nuovo
vantaggio. Al 67' entra Inzaghi per Cassano, applausi a
non finire per "SuperPippo" che lascia il calcio. E lo
lascia con un goal dei suoi, all'82', che porta in
vantaggio il Milan e rende indimenticabile l'addio al
calcio di questo straordinario "animale" da area di
rigore che si scioglie nell'abbraccio ideale al suo
pubblico e nelle lacrime di gioia e rimpianto.
Nella
splendida cornice dello Stadio "Adriatico", davanti a
più di 21 mila spettatori (record d'incasso), il Pescara
si impone sul Torino 2-0 grazie alle reti dei suoi
gioielli Insigne e Immobile e scalza i granata dal primo
posto in classifica. Sia gli abruzzesi che il Torino
torneranno in campo martedì prossimo nei recuperi della
34^ giornata, quella della morte di Morosini,
rispettivamente contro il Livorno (partendo da 0-2) e
contro il Sassuolo
IL PESCARA TOGLIE LO SCETTRO
DEL COMANDO DELLA BWIN AL TORINO
Ciro Immobile segna il goal del 2-0 contro il Torino e
va a festeggiare sotto la curva del Pescara alzando la
maglietta con il nome del tifoso ucciso da un rom giorni
fa
RISULTATO E MARCATORI
IN DIRETTA
PESCARA-TORINO 2-0 (p.t. 2-0)
ARBITRO: Giacomelli
RETI: 11' Insigne (P), 45'+2'
Immobile (P)
Gran pubblico all'"Adriatico" per il
match-clou della stagione tra il
Pescara, secondo in classifica, e il
Torino, primo con due punti di
vantaggio. Tre, i giocatori assenti
per squalifica: il portiere del
Pescara Anania, sostituito da Ragni,
e Parisi e Vives del Torino.
Il Pescara è una macchina da goal,
84 reti in 38 gare, mentre il Torino
ha una difesa impermeabile, solo 26
goal incassati sin qui. Dopo 11
minuti il match si sblocca: Insigne,
probabilmente il migliore talento
della nuova generazione italiana,
scatta alla perfezione su uno
splendido lancio di Verratti, evita
Benussi e mette in rete il pallone
del vantaggio del Pescara nella
porta vuota. Al 20' brivido per i
tifosi del Pescara su una punizione
dalla lunetta di Pasquato che,
deviata quasi impercettibilmente da
Ragni, finisce sul fondo. Al 38'
applausi del pubblico per Nielsen il
cui tiro da 25 metri si perde a lato
di pochissimo alla sinistra di
Benussi. Al 44' Ragni salva il
vantaggio dell'undici di Zeman
deviando in tuffo in angolo una
punizione da lontano ancora di
Pasquato. Nel recupero del primo
tempo un colpo testa di Immobile, su
cross pennellato da Zanon, non
lascia scampo a Benussi e il Pescara
va al riposo in vantaggio,
meritatamente, su un Torino non
malaccio. Al 4' della ripresa
Sgrigna controlla male un pallone a
due passi da ragni e il Torino
perde una buona occasione per
tornare nel match. Il Torino,
al di là di una certa supremazia
territoriale, non crea grandi patemi
d'animo al Pescara e allora Ventura
toglie un centrocampista, Pasquato
(buona gara), e mette un attaccante,
Meggiorini (65'). Al 69' Immobile,
su assist dell'ottimo Nielsen,
calcia largo un diagonale dalla
destra mancando una buona palla-goal
per il Pescara. Tra un uragano di
applausi Immobile, capocannoniere di
B con 27 reti in campo in non
perfette condizioni fisiche, lascia
il posto a Caprari (71') che al 74'
conclude a lato pericolosamente.
Pochi secondi dopo Insigne si mangia
letteralmente il goal del 3-0
biancoceleste calciando a lato solo
davanti a Benussi. A 10 minuti dalla
fine Zeman toglie capitan Sansovini
e mette dentro Kone, il Pescara
passa dal 4-3-3 ad un più prudente
4-4-2 per contrastare la manovra
granata che, seppure non molto
pericolosa, tiene in apprensione la
difesa (peraltro in ottima
giornata). All'86' il Torino non è
fortunato: Sgrigna si libera sulla
sinistra dell'area piccola ma il suo
diagonale viene deviato da Ragni
addosso al compagno di squadra
Capuano ed il pallone va a stamparsi
sul palo opposto. Toro jellato, il
goal avrebbe potuto aprire
inaspettatamente il match! Vince il
Pescara e si gode, tra il tripudio
dell'"Adriatico" che ha fatto
registrare il record di presenze con
oltre 21.000 spettatori, il primo
posto in solitudine. Onore delle
armi al Torino che fra tre giorni
potrebbe tornare al comando se
dovesse vincere il recupero della
34^ giornata contro il Sassuolo ed
il Pescara dovesse non vincere la
prosecuzione del match col Livorno
(partendo da 0-2).
Il
Sassuolo pareggia a Livorno e, a prescindere da quello
che succederà fra poco in Pescara-Torino, rimane in
corsa per una delle due prime posizioni della
classifica. Nella corsa per il quinto e sesto posto
vincono tutte e tre le candidate: la Samp espugna in
rimonta Castellammare con goal del 2-1 finale segnato
dal giovanissimo argentino Icardi con la squadra in
dieci, largamente il Varese con l'Ascoli (4-0) e il
Padova, 4-0, col Gubbio che retrocede in Prima Divisione
insieme all'Albinoleffe che lunedì affronterà a Bergamo
il Verona, un'altra delle altre due candidate alla
promozione diretta. In salvo il Crotone dopo il 3-1
inflitto ad una Nocerina che rimane in bilico tra
retrocessione e play-out mentre l'Empoli rimedia il pari
contro il Vicenza (quartultimo, andrebbe ai play-out) e
aggancia l'Ascoli, caduto pesantemente a Varese, tre
punti sopra la zona play-out occupata dal Livorno,
quintultimo dopo lo 0-0 col Sassuolo
IL SASSUOLO NON VINCE A LIVORNO MA
RIMANE IN CORSA PER LA PROMOZIONE DIRETTA IN SERIE A
NELLA CORSA PER IL QUINTO E SESTO POSTO VINCONO TUTTE MA
VARESE E SAMPDORIA SONO VICINE AI PLAY-OFF
IL GUBBIO, PERDENDO A PADOVA, TORNA IN LEGA PRO
CROTONE IN SALVO, EMPOLI QUASI
La
felicità sul volto del giovane argentino Icardi, autore
del goal della vittoria (2-1) della Sampdoria, sempre
più vicina ai play-off, a Castellammare di Stabia
RISULTATI E MARCATORI
IN DIRETTA
CROTONE-NOCERINA
3-1 (p.t.
0-0)
ARBITRO: Nasca
RETI: 75' Calil (C), 82' Ciano (C),
92' Di Maio (N), 94' Gabionetta (C)
Al 75' Calil scambia con Florenzi
che, dal fondo, mette in mezzo per
la deviazione dello stesso Calil che
anticipa di tacco un difensore della
Nocerina e segna il goal della
possibile salvezza matematica (se il
punteggio non dovesse cambiare) per
l'undici calabrese. In effetti il
punteggio cambia, ma ancora a favore
del Crotone che all'82' raddoppia
con un siluro in diagonale dalla
destra di Ciano. L'orgogliosa
Nocerina non si arrende e al 92'
accorcia le distanze con un
rasoterra di Di Maio non trattenuto
da Belec. Le emozioni non finiscono
mai allo "Scida" perchè al 94'
Gabionetta segna il goal del 3-1 per
il Crotone e corre a festeggiare,
analogamente a quanto fatto dal
romanista Simplicio qualche domenica
fa, in tribuna. Vince e si salva il
Crotone, Nocerina sempre in corsa
per i play-out. EMPOLI-VICENZA 1-1 (p.t. 0-1)
ARBITRO: Massa
RETI 39' Paolucci (V), 64' Buscè (E)
L'Empoli non gioca un gran match e
al 39' viene infilato da Paolucci
che porta meritatamente in vantaggio
il Vicenza di Gigi Cagni che con una
vittoria si rimetterebbe in corsa
per la salvezza e inguaierebbe
proprio i toscani. Un gran goal di
Buscè, con un bel tiro al volo
all'incrocio del primo palo della
porta vicentina, su cross dalla
sinistra di Lazzari, da poco
subentrato a Saponara, regala
all'Empoli un pari che potrebbe
anche significare salvezza senza
play-out per la squadra toscana.
All'83' Lazzari, decisivo nel goal
del pari, viene espulso per un fallo
di reazione su Gavazzi e l'Empoli
finisce in dieci. Finisce 1-1, per
un match messosi male un buon punto
per l'Empoli e un'occasione
persa per il Vicenza nella corsa
verso la salvezza. JUVE STABIA-SAMPDORIA 1-2 (p.t.
1-0)
ARBITRO: Giancola
RETI: 1' Zito (JS), 51' Munari (S),
84' Icardi (S)
Dopo meno di un minuto dal calcio
d'inizio, alla prima azione
d'attacco del match, la Juve Stabia
va in vantaggio con Zito che
ribadisce in rete una respinta di Da
Costa su suo precedente tiro
ravvicinato. Al 9' la Juve Stabia,
davvero in palla, va vicina al 2-0
con un tiro di Falcinelli, in campo
al posto di Danilevicius, che si
stampa sul palo alla destra del
portiere doriano. Sampdoria
rimaneggiata e in difficoltà. Al 51'
una punizione dal limite in
posizione centrale di Foggia
colpisce la traversa e, sulla
respinta Munari pareggia con un
colpo di testa con il portiere della
Juve Stabia ancora a terra. Al 67'
Pellè, molto nervoso per tutta la
durata del suo match, rimedia la
seconda ammonizione e viene espulso
lasciando la Sampdoria in dieci per
l'ultima parte del match. Nonostante
l'inferiorità numerica i
blucerchiati riescono a piazzare la
stoccata vincente all'84' con Icardi
che anticipa Scognamiglio e il
portiere giallonero Colombi e porta
in vantaggio la Samdporia che
torna con il bottino pieno dalla
Campania e mantiene il suo sesto
posto con quattro punti sul Padova. LIVORNO-SASSUOLO
0-0
ARBITRO: Candussio
Ancora una prestazione non esaltante
per il Sassuolo di Pea che,
comunque, a prescindere da quello
che succederà tra poco
all'"Adriatico" tra Pescara e
Torino, porta a casa, da un terreno
pericoloso come quello di un Livorno
con l'acqua alla gola, un punto che
lo tiene ancora in corsa per le
prime due posizioni della
classifica. MODENA-GROSSETO 2-1 (p.t. 0-1)
RETI: 3' Sforzini (G), 78' Cellini
(M), 91' Di Gennaro (M)
Un colpo di tacco quasi involontario
di Dalla Bona si trasforma in un
assist per Sforzini il cui destro
pesca l'angolino alla destra di
Caglioni e porta in vantaggio il
Grosseto al "Braglia" contro il
Modena. Il Modena di Bergodi
riacciuffa il pari meritato con una
deviazione di coscia di Cellini,
dall'area piccola, al termine di
un'azione convulsa in area
maremmana. Un bel colpo in di testa
di Di Gennaro al 91' regala la
vittoria al Modena, una squadra che
nel finale di campionato ha tenuto
una media da promozione,
ARBITRO: Di Paolo PADOVA-GUBBIO 3-0 (p.t. 1-0)
ARBITRO: Irrati
RETI: 17' Schiavi (P), 62' Cacia
(P), 90' Cutolo (P)
Al 17', dopo un buon avvio del
Gubbio, il Padova va in vantaggio
con un bellissimo tiro al volo da
centro area di Schiavi su punizione
dalla destra di Bentivoglio. Al 32'
Padova vicino al 2-0 con una
traversa colpita dia Cacia che, al
39', si ripete colpendo anche un
palo. Al 64' Farabbi, portiere del
Gubbio, respinge male e si avventura
fuori area a contrastare Cacia che
si impossessa del pallone e
raddoppia per il Padova con un tiro
a spiovere che neanche Rui Mario,
sulla linea di porta, riesce a
respingere. Al 90' show in area
eugubina di Cutolo che dribbla il
portiere Farabbi, si decentra sulla
sinistra e mette il pallone in rete
nonostante l'accorrere di un
difensore rossoblu per il 3-0
patavino. Vittoria larga che fa
morale ma forse non servirà molto ai
fini della qualificazione ai
play-off dei patavini, un augurio di
pronto ritorno nella serie cadetta
per il Gubbio che da stasera è
retrocesso matematicamente in Prima
Divisione. REGGINA-CITTADELLA 3-3 (p.t. 1-1)
ARBITRO: Gavillucci
RETI: 34' Armellino (R), 35' Ciancio
(C), 52', 76' Di Carmine (C), 64',
77' Viola A. (R)
Gara senza grandi emozioni fino al
34' quando, su un cross dalla
sinistra di Rizzato, Armellino mette
il pallone sotto la traversa
all'incrocio dei pali alla sinistra
del portiere del Ciitadella. Il
vantaggio dell'undici calabrese dura
pochissimo. Un minuto dopo un altro
colpo di testa, stavolta di Ciancio
su cross dalla destra di
Vitofrancesco, riporta il match in
parità. Al 7' della ripresa il
Cittadella ribalta il match con un
tiro al volo da due passi di Di
Carmine dopo un rimpallo fortunato
con un difensore reggino. Al 64' il
pallone, dopo un contrasto a centro
area tra Campagnacci e due difensori
veneti, schizza verso Alessio Viola
che conclude in rete con una
ciabattata. Al 76' l'undici allenato
da Foscarini torna in vantaggio con
un diagonale "chirurgico" dalla
destra di Di Carmine che firma la
doppietta personale. E' la giornata
delle botte e risposta e delle
doppiette al "Granillo" perchè un
minuto dopo Alessio Viola riprende
una respinta di Cordaz e segna il
goal della sua doppietta e del 3-3
della Reggina. VARESE-ASCOLI 4-0 (p.t. 2-0)
ARBITRO: Tommasi
RETI: 34' Cacciatore (V), 44', 50'
Neto Pereira (V), 86' rig. Granoche
(V)
Un cross dalla destra di Rivas trova
puntuale a centro area Cacciatore
che infila nella rete di Guarna, con
un preciso colpo di test, il pallone
dell'importante vantaggio cnella
corsa verso i play-off per il
Varese. Al 44' Zecchinindovina il
corridoio giusto con un taglio
verticale per Neto Pereira che
infila, i rasoterra dalla destra, il
pallone del 2-0 varesino, un
punteggio un tantino pesante per i
bianconeri delle Marche cje nella in
avvio avevano giocato decisamente
bene. Al 1' della ripresa annullato
un goal a Papa Waigo, l'Ascoli
rimane sotto 2-0. e al 50' incassa,
da due passi, il goal del 3-0 ancora
del brasiliano Neto Perira su sponda
aerea di Troest sugli sviluppi di un
corner dalla destra. All'85'
Andelkovic mette giù Granoche
lanciato in area verso la porta e il
sig. Tommasi lo espelle per fallo da
ultimo uomo e fischia il rigore per
il Varese che Granoche trasforma
spiazzando Guarna con un rasoterra
per il 4-0. Continua la galoppata
del Varese verso i play-off un
traguardo che solo la matematica
nega ancora ma che è, veramente, ad
un soffio.
Finisce
con un bel 2-2 l'anticipo del venerdì della terzultima
giornata di Bwin al "San Nicola" tra Bari e Brescia, due
squadre che non hanno più nulla da chiedere alla
stagione
BELLA PARTITA PER POCHI INTIMI AL
"SAN NICOLA"
TRA BARI E BRESCIA FINISCE IN PARITA', 2-2
Piovaccari , autore del goal del provvisorio 1-0 del
Brescia al "San Nicola" col Bari
BARI-BRESCIA 2-2 (p.t. 1-2)
ARBITRO: Viti
RETI: 11' Piovaccari (Br), 32'
Garofalo (Ba), 37' De Maio (Br), 50'
Dos Santos (Ba)
Bari e Brescia non hanno più nulla
da chiedere al campionato anche se
le "Rondinelle" non sono
matematicamente fuori dalla lotta
per i play-off. Pochissimi
spettatori nell'immenso "San Nicola"
per questo match di fine stagione.
Brescia in vantaggio all'11' con un
rasoterra di Budel deviato da
Piovaccari alle spalle di Lamanna,
su retropassaggio di un El Kaddouri
autore di un grande spunto
personale. Al 19' Forestieri si
mangia il goal dell'1-1 dopo essere
giunto a tu per tu con Arcari, bravo
a respingere in uscita. Al 32'
i "galletti" riequilibrano il match
con un diagonale dalla sinistra del
barbuto Garofalo che non lascia
scampo ad Arcari. La gioia per il
pari raggiunto, per i pugliesi, dura
poco perchè al 37', sugli sviluppi
di un corner dalla destra, la palla
giunge a centro area a De Maio che
controlla e, di prima intenzione,
batte Lamanna con un tiro alla sua
destra. Squadre al riposo con
l'undici di Torrente (squalificato,
in panchina il vice Tamarilli) sotto
di una rete ma ancora pienamente in
partita con un Brescia molto pratico
e cinico nello sfruttare le
occasioni da goal. Al 50' il Bari
torna, meritatamente, in parità con
colpo di testa di Dos Santos su
punizione dalla trequarti destra che
Martinez non riesce a respingere
sulla linea di porta. Il resto del
match è vivace anche se non come il
primo tempo. Finisce 2-2, un
risultato che mette la parola fine
alle (invero) flebili aspettative di
play-off del Brescia e che sanziona
una salvezza aritmeticamente non
ancora sicura ma ormai praticamente
raggiunta da parte del Bari.
L'Alta Corte di Giustizia del Coni
rinvia al 25 maggio la decisione sul ricorso del Torino per il match
col Padova dello scorso 3 dicembre. L'Alta Corte di giustizia
del Coni ha preso tale decisione... [segue...]
Scandali match truccati: l'ex
centrocampista del Siena Filippo Carobbio punta il dito sul tecnico
della Juventus Antonio Conte: era a conoscenza delle "combine" delle
gare Novara-Siena e Albinoleffe-Siena dello scorso campionato di
Serie B. Si fa pesante la posizione dell'allenatore... [segue...]