L'Italia
esordisce stasera alle 20.30 a Tallin contro
l'Estonia nel Gruppo G di qualificazione agli
Europei 2012 per il quale si giocano anche Far
Oer-Serbia e Slovenia-Irlanda del Nord. Le
formazioni probabili
PRANDELLI, ADESSO CONTA SOLO VINCERE
IN ESTONIA SERVONO I TRE PUNTI PER COMINCIARE BENE
Cesare Prandelli scherza con Cassano durante gli
allenamenti della Nazionale azzurra nei giorni
scorsi a Coverciano
ESTONIA-ITALIA Stadio "Le Coq-Lillekula Arena" di
Tallin ,
ore 20.30 di venerdì 03/9/2010
ESTONIA (4-4-2): Pareiko;
Klavan, Piiroja, Barengrub,
Jaager; Kruglov, Vassilijev,
Dmitrijev, Puri; Saag, Kink
ITALIA (4-3-3): Sirigu;
Cassani, Bonucci, Chiellini,
Molinaro; Montolivo, Pirlo,
De Rossi; Pepe, Pazzini,
Cassano
ARBITRO: Carballo (Spagna)
NOTE: Diretta tv su Rai 1
Stasera a Tallin contro
l'Estonia nell'ambito delle
qualificazioni alla fase
finale degli Europei 2012
l'Italia, dopo il cambio di
rotta conseguente alla
delusione sudafricana, è
alla prima gara dove conta
vincere più che giocare bene
(che non guasterebbe,
ovviamente). Mister
Prandelli, succeduto al
dimissionario Lippi, ha già
diretto gli azzurri in
Inghilterra nell'amichevole
persa 1-0 contro la Costa
d'Avorio ma quello era
calcio d'agosto e la
Nazionale era alquanto
sperimentale. Oggi si fa sul
serio, si deve vincere
innanzitutto perchè
l'Estonia, con tutto il
rispetto, è una avversaria
più che abbordabile e poi
perchè l'Italia non ha
ancora vinto nel 2010
(quattro pareggi e tre
sconfitte).
Il nostro tecnico per
espugnare Tallin punta sulla
buona vena dei sampdoriani
Cassano e Pazzini, il "suo"
Gilardino parte dalla
panchina, e sulla
straordinaria verve del
bianconero Pepe. In porta
dovrebbe giocare Sirigu
anche se Marchetti non è
ancora da considerarsi out.
La difesa è a quattro,
Cassani, Bonucci, Chiellini
e Molinaro non si discutono.
A centrocampo Montolivo
dovrebbe essere preferito a
Palombo, sicuro l'impiego di
Pirlo (capitano) e De Rossi.
L'Estonia, allenata dal CT
Ruutl,
ha già esordito nelle
qualificazioni Europee
battendo 2-1, con una
doppietta di Saag nei minuti
recupero finale (91' e 93'),
le Isole Far Oer. Gran parte
dei suoi giocatori gioca
all'estero (Russia, Norvegia
e Azerbaijan) e punta
soprattutto sulla tenuta
atletica per sgambettare
l'Italia. Da tenere
d'occhio, oltre a Saag,
l'altro attaccante Kink, da
questa stagione ingaggiato
dal Middlesbrough (Championship,
la nostra Serie B, inglese).
Contro l'Estonia l'Italia,
nei quattro match
precedenti, ha sempre vinto.
Speriamo che la "tradizione"
non si interrompa stasera. LE ALTRE PARTITE DI
OGGI NEL GRUPPO C ISOLE FAR OER-SERBIA,
Stadio "Torsvollur" di
Torshavn ore 19.00
ARBITRO: Toussaint
(Lussemburgo)
SLOVENIA-IRLANDA DEL NORD ,
Stadio "Ljudski" di Maribor
ore 20.45
ARBITRO: Balaj (Romania) LA CLASSIFICA DEL
GRUPPO C Estonia p. 3, Italia,
Slovenia, Irlanda del Nord,
Estonia, Far Oer 0
La "giovane
Italia" di Casiraghi è ad un passo
dall'eliminazione dalla fase finale degli Europei
Under 21 in programma nel 2011. Per potere sperare
ancora deve battere la Bosnia/Erzegovina oggi
pomeriggio e vincere anche l'ultimo match contro
il Galles fra quattro giorni e poi sperare in
qualche risultato favorevole nei match delle altre
concorrenti. Le formazioni probabili
GIOVANE ITALIA, OGGI POMERIGGIO A SARAJEVO
O SI VINCE CON LA BOSNIA O SI RIMANE A CASA
Pierluigi Casiraghi, la sua Under 21 se non vince a
Sarajevo è praticamente eliminata dalla fase finale
degli Europei del prossimo anno
BOSNIA/ERZEGOVINA "U.21"-ITALIA "U.21" Stadio "Grbavica" di Sarajevo ,
ore 17.00 di venerdì 03/9/2010
BOSNIA/ERZEGOVINA (4-2-3-1):
Sehic; Vranjes, Bunoza,
Sunjic, Subasic; Kiso,
Galesic; Haordic, Handzic,
Visca; Bilbija
ITALIA (4-4-2): Mannone;
D'Ambrosio, Ranocchia,
Ogbonna, Ariaudo; Schelotto,
Soriano, Marrone, Pasquato;
Okaka, Paloschi
ARBITRO: Black (Inghilterra)
SQUALIFICATI: Bolzoni (I)
NOTE: Diretta tv su Rai 3 LA CLASSIFICA DEL
GRUPPO 3 Galles p. 13, Ungheria
p. 12, Italia p. 10,
Bosnia/Erzegovina p. 7,
Lussemburgo p. 4 (tutte
le squadre hanno giocato 6
gare ad eccezione del
Lussemburgo che ne ha
disputate 8).
jjj
Oggi pomeriggio gli
azzurri volano a
Tallin per il match
d'esordio di domani
contro l'Estonia nel
Gruppo C di
qualificazione alla
fase finale degli
Europei del 2012
CONTRO L'ESTONIA
AZZURRI AL GRAN
COMPLETO CASSANO, DE
ROSSI E MONTOLIVO
RECUPERANO
Antonio Cassano si è
ristabilito da una
fastidiosa lombalgia e
sarà in campo contro
l'Estonia nella gara
d'esordio del Gruppo C
di qualificazione agli
Europei 2010
Si
conclude oggi, con
l'allenamento delle
10.30 (aperto solo alla
stampa), il ritiro degli
azzurri di Prandelli al
Centro Tecnico di
Coverciano in vista del
primo impegno, in
programma venerdì 3
settembre alle 20.30 a
Tallin, nella
fase a gironi per la
qualificazione agli
Europei 2012. Nel
pomeriggio alle 16.30,
dall'aeroporto di Pisa,
partenza per Tallin con
un volo charter.
L'arrivo in Estonia è
previsto per le 19.40,
subito dopo la comitiva
azzurra farà tappa allo
Stadio "Le Coq Arena"
che ospiterà il match di
venerdì sera.
Ieri, mercoledì 1
settembre, gli azzurri
hanno effettuato due
sedute di allenamento
presenti tutti i
giocatori convocati
compresi Cassano, che è
arrivato a Covercianocon
un giorno di ritardo a
causa di una lombalgia ,
e i centrocampisti
Montolivo e De Rossi (il
giorno prima avevano
lavorato a parte il
primo e ripostato il
secondo).
Dalle indicazioni
espresse nella
partitella in famiglia
del pomeriggio si
intuisce che in Estonia
Prandelli schiererà
l'Italia con il modulo
4-3-3. Davanti a Sirigu
difesa con Cassani,
Bonucci, Chiellini e
Molinaro, a centrocampo
Montolivo potrebbe
essere preferito a
Palombo (ma non è detto)
mentre su Pirlo e De
Rossi in campo non ci
sono dubbi. In avanti
falso tridente con Pepe
e Cassano sulle fasce e
Pazzini unica punta
(Gilardino partirà dalla
panchina).
Assegnata la numerazione
delle casacche. Eccola:
1 Viviano, 2 De
Silvestri, 3 Molinaro, 4
Chiellini, 5 De Rossi, 6
Cigarini, 7 Pepe, 8
Lazzari, 9 Pazzini, 10
Cassano, 11 Gilardino,
12 Mirante, 13
Antonelli, 14 Bovo, 15
Gastaldello, 16 Cassani,
17 Palombo, 18 Montolivo,
19 Bonucci, 20
Quagliarella, 21 Pirlo,
22 Rossi, 23 Sirigu.
(parcarsport.it,
02-9-2010)
jjj
La sessione estiva
si è chiusa ieri
alle 19.00 con i
colpacci di Robinho
al Milan e Borriello
alla Roma
FUOCHI D'ARTIFICIO
MILAN, COLPO GOBBO
ROMA
LA JUVE SI
ACCONTENTA DI TRAORE'
E RINAUDO
Robinho, ex Manchester
City, e Borriello, ex
Milan, sono i colpacci
di fine calciomercato di
Milan e Roma
Fino a qualche giorno fa
il Milan, per bocca del
suo patron Berlusconi,
predicava moderazione,
risparmio. La crisi
economica mondiale
sembrava essersi
abbattuta anche sulle
casse delle Società
calcistiche. La società
rossonera comprava a
prezzi scontati, anzi di
liquidazione. Yepes,
Papastathopoulos, Kevin
Prince Boateng (girato?
elemosinato? dal Genoa a
gratis) etc. Poi la
svolta. Arriva
Ibrahimovic. Operazione
brillantissima, prestito
con riscatto di 24 o 30
milioni al Barça, non si
capisce bene. Ibra era
costato più di due volte
al Barcellona. Anche qui
svendita, ma costosa
anche se favorevole.
Bravo Galliani (DG
Milan), bene Berlusconi,
volpino Raiola
(procuratore di
Ibracadabra). Sembrava
il colpaccio dell'estate
diretto alla vasta
platea dei supertifosi,
una operazione atta ad
incrementare gli
abbonamenti (pochini).
Invece no, il Milan
esordisce in campionato
senza Ibrahimovic con un
4-0 al Lecce (la squadra
salentina non è uno
squadrone, ma un 4-0 è
sempre un 4-0). Figurati
quando arriva lo svedese
che sfracelli! Ultras
milanisti allo spasmo.
Non è finita. Arriva
Robinho, altri 18
milioni (più "bonus")
che volano via con
destinazione City
(Manchester). E la
politica del risparmio?
E la crisi? Bah...
Intanto, dal Milan vanno
via Huntelaar, lo
Schalke 04 lo avrebbe
pagato 15 milioni
(esagerato?), e
soprattutto Marco
Borriello che rifiuta la
Juve che lo vuole (solo)
in prestito ma va alla
Roma, dove notoriamente
"nun c'è trippa pe'
gatti", che se lo prende
in prestito (!) con
diritto di riscatto alla
fine della prossima
stagione per 15 milioni
(garantisce Unicredit).
Come dire, i soldi non
si vedono ma ci saranno.
Comunque sia,
complimenti alla Società
rossonera per avere
(probabilmente)
annullato il "gap" con
l'Inter Campione
d'Italia. La Società di
Moratti ha fallito
l'operazione-Mascherano
(andato al Barcellona) e
si è indebolita con la
cessione di Balotelli
(emigrato in Premier
League al City di
Roberto Mancini), ha
iniziato balbettando il
campionato (0-0 a
Bologna) e perso la
Supercoppa Europea. Non
sembrano premesse buone
per iniziare il viaggio
sulla panchina
nerazzurra per Rafa
Benitez, l'"erede" di
Josè Mourinho.
La Juventus, che aveva
iniziato a mille il
calciomercato, finisce a
due all'ora. Sfumato
Borriello arrivano
all'ultimo minuto
Rinaudo e Traorè,
difensori ex Napoli e
Arsenal. Grosso non
vuole andare a fare
panchina al Milan perciò
Kaladze rimane a Milano
(anzi, no. Va al Genoa!)
invece di emigrare
all'ombra della "Mole".
Chissà come sono
entusiasti i tifosi
della "Signora".
Il Napoli è
"strepitoso", De
Laurentiis si svena (si
fa per dire...): dopo la
partenza di Quagliarella
arrivano nientemeno che
Cribari e Dumitru. Mamma
mia...
Il Cesena fa furore,
presi "last minut"
Jimenez (però!), Fatic,
Gorobsov, Budan,
Paonessa e Benalouane
(chi era costui? Scusate
l'ignoranza). Il Chievo
ingaggia il "Carneade"
Constant, il Lecce si
prende Jeda e Di Michele
(non male).
Una curiosità: la
Gazzetta dello Sport
cartacea pubblica,
stamani, i saldi delle
squadre di Serie A dopo
le operazioni di
calciomercato. Quasi
tutte le Società
chiudono in passivo ad
eccezione di Inter (+
48,8 milioni), Udinese
(+ 12,3), Catania
(+10,3). Le Società con
i passivi più alti sono
Bologna (-20,75
milioni), Juventus
(-19,65 milioni), Milan
(-14,2), Genoa (-11,2) e
Napoli (-10,65).
Commento finale: la
Fiorentina, nonostante
una campagna-acquisti
quasi nulla (arrivati
solo tre giocatori di
medio calibro come
D'Agostino, Boruc e
Cerci) , riesce ad
andare, sempre secondo
la "rosea", sotto di 8,5
milioni. Complimenti a
Corvino e ai Della
Valle!
(parcarsport.it,
01-9-2010)
La giornata
d'esordio è stata, di fatto, un prologo all'avvio
vero e proprio del campionato che tornerà fra 15
giorni dopo la sosta pro-Nazionale di questa
settimana
MILAN E SAMPDORIA: SI, INTER, ROMA, NAPOLI,
PALERMO E FIORENTINA: "NI", JUVENTUS E LAZIO: NO
Pato si prende il palcoscenico della prima giornata con
una doppietta di gran pregio
Con il
posticipo in bianco
Bologna-Inter di ieri sera
si è chiusa la giornata
d'esordio della nuova Serie
A. Una giornata non molto
entusiasmante (per il gioco)
che fa da prologo alla nuova
stagione vera e propria
perchè il massimo campionato
italiano si ferma subito per
lasciare spazio alla nostra
amata e deludente (ai
Mondiali sudafricani)
Nazionale impegnata il 3 a
Tallin contro l'Estonia e il
7 settembre a Firenze contro
le Isole Far Oer nel quadro
delle qualificazioni alla
fase finale degli Europei
2012. Iniziano zoppicando
quasi tutte le grandi, la
Juventus addirittura con una
sconfitta a Bari, ad
eccezione di Milan e
Sampdoria. L'Inter Campione
uscente a Bologna gioca un
primo tempo preoccupante ma
nella ripresa si sveglia e
sfiora la vittoria (traversa
di Eto'o). L'impressione è
che rispetto alla scorsa
stagione manchi qualcosa in
avanti (Balotelli?) e dietro
Julio Cesar non sia più il
portierone che conosciamo.
Partono a mille i cugini del
Milan galvanizzati
dall'arrivo di Ibrahimovic,
il 4-0 al Lecce ci sta
tutto. Ronaldinho e Pato
(doppietta di ottima
fattura) sono gli uomini che
fanno la differenza,
Ibrahimovic sarà l'uomo in
più. La difesa sembra avere
raggiunto la quadratura con
Bonera e Antonini sulle
fasce e Thiago Silva e Nesta
in mezzo, il centrocampo con
Pirlo punto fisso e gli
altri a ruotare (Ambrosini,
Gattuso, Flamini, Seedorf)
ha un ottimo tasso tecnico.
Resta il dubbio se non sia
troppo sbilanciato in avanti
e sulle alternative
difensive in caso di assenza
dei titolari ma stavolta
sembra proprio l'anno del
"Diavolo". Dolenti note per
la Juventus. Rinnovata,
rovesciata come un calzino,
con una difesa invidiabile
(Motta, Bonucci, Chiellini e
De Ceglie), il vero problema
per il nuovo allenatore
bianconero Del Neri è il
centrocampo dove, ad
eccezione del moto-perpetuo
Pepe, non è che ci sia molto
da sorridere: Felipe Melo è
ormai un pallido ricordo
dello splendido giocatore
visto a Firenze per una
stagione e Marchisio non
sembra avere il peso per
guidare una squadra che
aspira a raggiungere grandi
risultati. Sissoko è in
ripresa ma non al top e
Krasic, al di là di un buon
inizio a Bari, non è che
abbia destato una
grandissima impressione.
Anche in avanti l'arrivo di
Quagliarella non ha prodotto
grandi benefici e Del Piero,
il cui talento è grande come
anche l'età, non è il
massimo. Amauri e Iaquinta,
tornando, potrebbero
migliorare le cose ma non
essere i necessari
toccasana. Altra discorso è
la falsa partenza della Roma
fermata all'"Olimpico" sullo
0-0 da un ottimo e
sorprendente Cesena. I
giallorossi ce l'hanno messa
tutta ma, anche a causa
della serata non
entusiasmante (è un
eufemismo) di Vucinic, hanno
mancato l'appuntamento con
la vittoria ma la squadra si
è mossa bene e sarà
sicuramente una valida
concorrente delle milanesi
nella corsa per lo scudetto.
Meritano fiducia la Samp,
2-0 a Marassi contro una
opaca Lazio, e Fiorentina e
Napoli, che hanno pareggiato
il confronto diretto del
"Franchi" grazie alle reti
dei nuovi Cavani (ma non era
goal, come hanno svelato le
moviole) e D'Agostino. Un
po' di delusione anche alla
"Favorita" dove il Palermo
non riesce ad avere,
nonostante le giocate dello
splendido Pastore, la meglio
sull'arroccato Cagliari.
Delle piccole, buon inizio
naturalmente per il Bari,
davvero messo su bene da un
grande saggio della panchina
come Ventura, per il Chievo,
anche un po' fortunato nel
successo per 2-1 sul Catania
(traversa al 90' degli
etnei) e per il Parma, 2-0
al Brescia, che nella
"formica atomica" Giovinco
sembra avere trovato l'uomo
adatto a ridestare antichi
entusiasmi. (31/8/2010)
A Bologna
l'Inter gioca un primo tempo modesto ma nella
ripresa si sveglia e sfiora il vantaggio in più di
una occasione colpendo anche un palo con Eto'o
L'ATTACCO DELL'INTER E' ANCORA IN VACANZA
A BOLOGNA ESORDIO A RETI BIANCHE
Il
nerazzurro Sneijder alle prese con il rossoblu Garics
durante Bologna-Inter
BOLOGNA-INTER 0-0 Stadio "Renato Dall'Ara" di
Bologna ,
ore 20.45 di lunedì 30/8/2010
BOLOGNA
(4-3-1-2):
Viviano; Esposito, Portanova,
Britos, Rubin; Casarini,
Mudingayi, Ekdal (62' Della
Rocca), Garics (90'
Siligardi);
Di Vaio, Gimenez (68'
Meggiorini)
INTER (4-2-3-1): Julio
Cesar; Zanetti, Lucio,
Samuel, Chivu; Cambiasso,
Mariga; Pandev (61' Coutinho), Sneijder
Eto'o; Milito (81' Biabiany)
ARBITRO: Valeri
AMMONITI: Sneijder, Mariga
(I), Esposito, Mudingayi,
Casarini (B)
Nel primo
turno iniziano bene Milan, Samp, Chievo e Parma.
Il match-clou Fiorentina-Napoli finisce 1-1 con due
espulsi, Vargas e Blasi, e un goal-fantasma
(Cavani). Tra i bomber si distingue Pato (doppietta).
Lunedì sera il programma si conclude con Bologna-Inter
BRILLANO SUBITO MILAN E SAMPDORIA, TRA FIORENTINA
E NAPOLI FINISCE IN PARITA', VINCONO CHIEVO E
PARMA
PALERMO IN BIANCO NEL DERBY ISOLANO COL CAGLIARI
Pato, una doppietta e gioco scoppiettante aspettando il
"rinforzo" Ibrahimovic
CHIEVO-CATANIA 2-1 (p.t. 1-1) Stadio "Marcantonio Bentegodi" di
Verona ,
ore 20.45 di domenica 29/8/2010
La matricola
romagnola tiene testa alla Roma e porta via uno
0-0 con un match perfetto tatticamente e grazie,
anche, alle parate di "nonno" Antonioli
AMMAZZA CHE BEL CESENA!
ESORDIO A BOCCA ASCIUTTA PER LA ROMA
Antonioli, quasi 41 anni ma non li dimostra, contro la
Roma salva il Cesena con almeno tre grandi parate
ROMA-CESENA 0-0 Stadio "Olimpico" di Roma ,
ore 20.45 di sabato 28/8/2010
ROMA (4-3-2-1): Julio
Sergio; Cassetti, Juan,
Mexes, Riise; Perrotta (78'
Okaka),
Pizarro, De Rossi (75'
Brighi); Menez (64' Taddei);
Totti, Vucinic
CESENA (4-4-2):
Antonioli; Ceccarelli,
Pellegrino, Von Bergen,
Nagatomo; Appiah (73'
Piangerelli), Colucci,
Parolo; Schelotto, Bogdani,
Giaccherini
ARBITRO: Gava
AMMONITI: Colucci, Nagatomo,
Piangerelli (C), Totti,
Okaka (R)
Un Cesena che non ti
aspetti, che torna in A dopo
quasi 20 anni, fa andare di
traverso l'esordio in
campionato alla Roma partita
come grande oppositrice
delle due milanesi nella
corsa verso il titolo
2010/11. I giallorossi della
nuova stagione sono gli
stessi di quella trascorsa,
il nuovo arrivato Adriano è
infortunato. Il Cesena
conserva l'ossatura della
formazione che ha guadagnato
la promozione in A, le
grandi novità sono Appiah e
Nagatomo (prestazione buona
per entrambi). La Roma pigia
subito il piede
sull'acceleratore, si fa
pericolosa con Menez e
Vucinic ma la prima vera
palla-goal capita in
contropiede, arma sfruttata
benissimo dai veloci
romagnoli, al Cesena che non
la sfrutta con Nagatomo. Ci
provano anche Perrotta e De
Rossi, ma la Roma non passa.
Nella ripresa sale in
cattedra Antonioli, quasi 41
enne (compleanno a
settembre) portiere cesenate
già scudettato con la Roma
10 anni fa. Almeno tre le
parate decisive, su Vucinic
da distanza ravvicinata, su
Totti da lontano e su
Brighi, subentrato nella
ripresa ad un De Rossi
ancora a corto di condizione
fisica, in uscita bassa nel
finale. La Roma non passa,
il Cesena si porta a casa un
punto pesantissimo per una
squadra che lotterà per la
salvezza. Nella Roma buona
prova di Totti, male Vucinic
e Pizarro, Cesena da
elogiare in blocco ma
Schelotto e Giaccherini sono
state due spine nel fianco
per la difesa di Mr Ranieri.
Un goal in
acrobazia di Mesto a 9 minuti dalla fine risolve a
favore del Genoa il match inaugurale della nuova
stagione allo "Stadio del Friuli" contro l'Udinese
MESTO ENTRA, SEGNA IL PRIMO GOAL DELLA STAGIONE
2010/11 E MANDA AL TAPPETO L'UDINESE
Una sforbiciata di Mesto risolve per il Genoa il match
inaugurale di Udine
UDINESE-GENOA 0-1 (p.t. 0-0) Stadio "Stadio del Friuli" di
Udine ,
ore 18.00 di sabato 28/8/2010
UDINESE
(3-4-3):
Handanovic; Zapata, Coda
(85' Abdi), Domizzi; Cuadrado
(58' Pinzi), Inler,
Asamoah, Pasquale; Sanchez,
Floro Flores, Di Natale (79'
Corradi)
GENOA
(3-4-3):
Eduardo; Ranocchia, Dainelli,
Rossi; Rafinha, Veloso (58'
Zuculini),
Milanetto, Criscito; Sculli,
Toni (39' Palladino), Palacio
(72' Mesto)
ARBITRO: Rocchi
RETI: 81' Mesto (G)
AMMONITI: Sculli, Veloso,
Dainelli (G), Domizzi,
Pasquale (U)
Il sipario della stagione
2010/11 si alza allo "Stadio
del Friuli" di Udine in un
pomeriggio di pioggia di
questa strana estate
d'agosto. Di fronte Udinese
e Genoa, non molto diversa
di quella della precedente
stagione la prima e
parecchio cambiata la
seconda con gli innesti di
Eduardo, Ranocchia, Rafinha,
Veloso e Toni. Il primo
tempo non offre grandissime
emozioni, gioca meglio
l'Udinese anche se non crea
granchè in avanti . Una
occasione per parte: in
avvio un tiro dalla destra
di Di Natale impegna Eduardo
e a metà tempo è Sculli, di
testa, a costringere
Handanovic a respingere in
tuffo. Brutto avvio di
campionato per Luca Toni che
esce per infortunio al 39'
(risentimento muscolare alla
coscia sinistra), sostituito
da Palladino. Nella ripresa
ancora poche emozioni ma il
goal che all'81' mette a
segno Mesto, subentrato da
pochi minuti a Palacio, in
sforbiciata alla destra di
Handanovic vale il prezzo
del biglietto e regala al
Genoa la prima gioia della
stagione. Per l'Udinese di
Guidolin non un bel modo di
cominciare, ma c'è ancora
tanta strada da
percorrere...
Il Torino si
illude a Cittadella, poi i veneti ribaltano le
sorti del match. Bene le toscane: il Livorno
espugna Bergamo 3-0 e riscatta il ko iniziale,
vince anche il Siena che ribalta con Mastronuzio e
Larrondo il goal iniziale della Reggina messo a
segno da Bonazzoli. A Crotone il Padova pareggia
1-1 con un goal di Rabito al 90'
VARESE-ATALANTA FINISCE IN BIANCO, PARI ANCHE TRA
SASSUOLO E GROSSETO. ALTRA CADUTA DEL TORO.
CROLLO DEL
PORTOGRUARO A VICENZA, IL MODENA PAREGGIA AD
ASCOLI. RISCATTO DEL LIVORNO, VITTORIA IN RIMONTA
DEL SIENA SULLA REGGINA
NESSUNA SQUADRA A PUNTEGGIO PIENO
LUNEDI' POSTICIPO EMPOLI-PESCARA
La
vittoria più sonante della giornata è quella del "Menti"
dove il Vicenza ha ridimensionato la matricola
Portogruaro con un largo 4-1
SUPERCOPPA EUROPA 2010
Finale - Venerdì 27 agosto 2010
L'Inter non
brilla e cede la Supercoppa all'Atletico Madrid,
nel finale Milito si fa parare un rigore da De Gea
L'INTER NON FA CINQUINA
L'ATLETICO MADRID SI PRENDE LA SUPERCOPPA EUROPEA
Julio Cesar si fa infilare sul primo palo da Reyes, è il
goal del provvisorio 1-0 dell'Atletico Madrid contro
l'Inter
ATLETICO MADRID-INTER 2-0 (p.t. 0-0) Stadio "Luis II" di
Montecarlo ,
ore 20.45 di venerdì 27/8/2010
ATLETICO MADRID (4-4-2): De
Gea; Ujfalusi, Godin,
Dominguez, Alvaro Dominguez; Reyes
(69' Merida), Assunçao, Raul
Garcia,
Simao; Forlan (82' Jurado), Aguero
INTER (4-3-1-2): Julio
Cesar; Maicon, Lucio,
Samuel, Chivu; Cambiasso,
Zanetti, Stankovic (68'
Pandev); Sneijder (78'
Coutinho); Milito, Eto'o
ARBITRO: Busacca (Svizzera)
RETI: 62' Reyes (AM), 83'
Aguero (AM)
AMMONITI: Simao, Raul Garcia
(AM), Samuel (I)
Niente cinquina, l'Inter
esce malconcia dal "Luis II"
di Montecarlo e consegna la
Supercoppa europea
all'Atletico che, così,
diventa la seconda squadra
della stessa città, Madrid,
dopo il Real ad avere
conquistato il Trofeo in
palio tra le vincitrici di
Champions e Europa League.
Dopo avere conquistato
Campionato, Champions, Coppa
e Supercoppa Italia l'Inter
fa dunque cilecca in
Supercoppa Europa e non
riuscirà ad imitare il
Barcellona che nello scorso
anno solare vinse tutte e
sei le manifestazioni tra
nazionali e internazionali
compresa la Coppa del Mondo
per club. E' il primo
dispiacere per il nuovo
allenatore nerazzurro Rafa
Benitez che ha l'oneroso
compito di far dimenticare
le gesta del suo
predecessore Josè Mourinho.
Le squadre scendono in campo
con qualche novità rispetto
a quelle previste alla
vigilia: nell'Inter Pandev
parte dalla panchina, al suo
posto gioca Stankovic che va
a rafforzare il centrocampo
mentre Snejider gioca dietro
alle due punte Eto'o e
Milito. Nell'Atletico Quique
Sanchez Flores preferisce il
laterale difensivo sinistro
Alvaro Dominguez ad Antonio
Lopez e sulla stessa fascia,
ma in fase offensiva, c'è
l'esperto Simao. Nel primo
tempo l'Inter parte bene (ma
al 6' Chivu "affonda Aguero
in area e rischia il
rigore) e gioca meglio dei "colchoneros"
per circa mezzora, poi
escono fuori gli iberici ma
niente goals, le due squadre
vanno al riposo sullo 0-0.
L'impressione è che la
squadra che segna per prima
sia destinata a vincere il
match. Nella ripresa, al
62', la svolta del match;
Reyes si libera in area
nerazzurra e, dalla
sinistra, fa partire un tiro
secco che sorprende Julio
Cesar sul primo palo.
Benitez mette dentro Pandev
per Stankovic e poi il
giovane Coutinho per uno
Sneijder non troppo
brillante. Ma non è serata.
All'83' l'esperto Simao si
invola sulla sinistra e
lascia partire un cross
radente che taglia fuori
Chivu e Samuel e consente ad
Aguero il comodo tocco per
il 2-0. La reazione
dell'Inter è solo orgoglio,
non ragionamento, e frutta
un rigore (atterramento in
area di Pandev da parte di
Raul Garcia) che Milito si
fa respingere (89') dal
giovane portiere iberico De
Gea.
Gironi
fattibili per le quattro italiane in lizza dopo il
sorteggio della fase a gironi di Europa League
tenutosi alle 13 di oggi a Montecarlo
LA
JUVENTUS PESCA IL CITY DI ROBERTO MANCINI E
BALOTELLI, PER IL NAPOLI C'E' IL LIVERPOOL E PER
IL PALERMO IL CSKA MOSCA. SAMPDORIA CON IL PSV
Dopo il sorteggio della fase a gironi di Europa League,
oggi alle 13 a Montecarlo, intrigante sfida da la
rinnivata Juventus di Del Neri e il City di Mancini e
Balotelli
Questi i dodici gruppi della
fase a gironi di Europa
League sorteggiati oggi
alle 13 a Montecarlo:
GRUPPO A: Juventus,
Manchester City, Salisburgo,
Lech Poznan
GRUPPO B: Atletico Madrid,
Bayer Leverkusen, Rosenborg,
Aris Salonicco
GRUPPO C: Sporting Lisbona,
Lilla, Levski Sofia, Gent
GRUPPO D: Villareal, Club
Brugge, Dinamo Zagabria,
Paok Salonicco
GRUPPO E: Az Alkmaar, Dinamo
Kiev, Bate Borisov, Sherif
GRUPPO F: CSKA Mosca,
Palermo, Sparta Praga,
Losanna
GRUPPO G: Zenit St
Pietroburgo, Anderlecht, AEK
Atene, Hajduk Spalato
GRUPPO H: Stoccarda, Getafe,
OB, Young Boys
GRUPPO I: PSV Eindhoven,
Sampdoria, Metalist,
Debrecen
GRUPPO J: Siviglia, Paris St
Germain, Borussia Dortmund,
Karpaty
GRUPPO K: Liverpool, Steaua
Bucarest, Napoli,
Utrecht
GRUPPO L: Porto, Besiktas,
Cska Sofia, Rapid Vienna
Il Napoli
vince in Svezia con un doppio Cavani, alla Juve
basta un goal di Del Piero per battere di nuovo lo
Sturm Graz. Sconfitta indolore a Maribor, 2-3, per
il Palermo che aveva vinto 3-0 il match d'andata
alla "Favorita"
JUVENTUS, NAPOLI E PALERMO PROMOSSE
DOMANI (VENERDI') IL SORTEGGIO DELLA FASE A GIRONI
Cavani, schierato a sorpresa dal tecnico del Napoli
Mazzarri, esulta dopo avere messo a segno una delle sue
due reti contro il Maribor
ELFSBORG-NAPOLI 0-2 (and. 0-1) Stadio "Boras Arena" di Boras ,
ore 20.45 di giovedì 26/8/2010
ELFSBORG (4-2-3-1): Covic;
Klarstrom (70' Karlsson), Lucic, Andersson,
Floren M.; Mobaek, Svensson;
Larsson, Keene, Ericsson
(76' Jawo); Avdic
NAPOLI (3-4-2-1): De
Sanctis; Grava, Cannavaro,
Aronica; Maggio (55' Zuniga), Pazienza,
Gargano, Dossena; Hamsik
(63' Blasi),
Lavezzi (72' Campagnaro);
Cavani
ARBITRO: Ennyimi (Francia)
RETI: 29', 38' Cavani (N)
AMMONITI: Lavezzi (N),
Larsson, Keene (E)
Quagliarella va via,
destinazione Juventus, ma la
delusione dei tifosi del
"ciuccio" è mitigata dalla
consapevolezza di avere
ingaggiato un attaccante con
i controfiocchi:
l'uruguaiano Edison Cavani.
La squadra partenopea non
partiva, per la gara di
ritorno contro gli svedesi
dell'Elfsborg, con la
qualificazione in tasca a
causo dello striminzito 1-0
con il quale aveva vinto il
match d'andata al "San
Paolo" ma a toglierle le
castagne dal fuoco ci à
pensato proprio Cavani,
partito titolare un po' a
sorpresa, tra la mezzora e
la fine del primo tempo.
Al 29' Napoli in vantaggio:
contropiede manovrato
iniziato da Maggio,
proseguito da Gargano e
completato con un diagonale
morbido che non lascia
scampo a Covic. Al 38' il
goal che fa calare il
sipario nel piccolo stadio
di Boras, anch'esso su una
ripartenza ma con finale
diverso anche se con
identico marcatore: cross di
"Marek...iaro" Hamsik e
testa di Cavani. Due-a-zero,
adesso all'Elfsborg servono
quattro reti per eliminare
gli azzurri di Napoli.
Troppi. Gli svedesi,
tuttavia non si arrendono e
sfiorano il goal con keene
(ma che bravo, De Sanctis)
ma rischiano anche di
prendere la goleada. Va bene
così al club di De
Laurentiis, due-a-zero,
qualificazione ottenuta e
ora vediamo cosa riserverà
la sorte nella fase a
gironi. Basta aspettare
almeno fino alle 13 di
venerdì 27. Poi sarà
campionato, domenica alle
20.45 con la Fiorentina
dietro l'angolo.
JUVENTUS-STURM GRAZ 1-0 (and. 2-1) Stadio "Olimpico-Grande Torino" di
Torino ,
ore 20.45 di giovedì 26/8/2010
JUVENTUS (4-4-2): Storari;
Motta, Bonucci, Chiellini,
De Ceglie; Pepe, Melo (85'
Giandonato), Sissoko,
Martinez; Del
Piero, Amauri (43' Lanzafame)
STURM GRAZ (4-4-2):
Gratzei; Standfest,
Schildenfeld, Burgstaller,
Purcher; Ehrenreich (62'
Kainz), Weber, Kienzl,
Bukva (71' Klem); Kjenast, Szabics
(61' Haas)
ARBITRO: Collum (Scozia)
RETI: 53' Del Piero (J)
AMMONITI: Motta (J),
Ehrenreich (SG)
Il vecchio leone Alex
ruggisce ancora, eccome! Un
palo e il goal-partita
contro lo Sturm Graz,
volenterosa squadra
sconfitta anche nella gara
d'andata in Austria (2-1),
sono una specie di vademecum
che "Pinturicchio" fornisce
al suo tecnico Del Neri.
Come dire, guarda che ci
sono anch'io, a prescindere
dalle "bombe" di mercato.
Leggi l'arrivo di Fabio
Quagliarella e la partenza
di Diego. La Juventus, così,
archivia i play-off e si
appresta a conoscere quali
avversarie, alle 13 di
venerdì 27 agosto a
Montecarlo, le
affiancheranno le urne nella
fase a gironi di Europa
League.
Bianconeri senza Diego
(ovvio, visto il suo
trasferimento a Wolfsburg) e
Trezeguet (nemmeno in pancha
e futuro partente per la
Spagna), i nuovi arrivati
Aquilani e Krasic sono in
tribuna. Torna Felipe Melo,
Marchisio è squalificato. Lo
Sturm deve recuperare da 1-2
ma è una operazione
proibitiva, anche perchè il
ritmo del match è "soft".
Comunque Szabics ci prova, a
riaprire il
discorso-qualificazione, ma
colpisce il palo solo
davanti a Storari. La
risposta bianconera arriva
da Del Piero, anche lui
colpisce un palo con un bel
destro in diagonale dopo un
ottimo spunto personale.
L'appuntamento con il goal,
per l'attaccante juventino,
è rimandato ai primi minuti
della ripresa quando infila
Gratzei con un destro a
girare molto bello dopo un
grande spunto personale.
Basta e avanza alla
"Signora" per chidere il
discorso-qualificazione.
Note positive: buona gara
per Felipe Melo e Sissoko.
Nota stonata: Amauri che
esce al 43' del primo tempo
(al suo posto Lanzafame) per
un guai muscolare alla
coscia sinistra.
MARIBOR-PALERMO 3-2 (and. 0-3) Stadio "Ljudski Stadion" di Maribor,
ore 20.45 di giovedì 26/8/2010
MARIBOR (4-4-2): Radan;
Mertelj, Rajcevic, Andjelkovic,
Viler; Mezga, Cvijanovic
(74' Plut),
Bacinovic, Ilicic; Tavares,
Volas (74' Beric)
PALERMO (4-3-1-2):
Sirigu; Cassani, Munoz, Bovo,
Balzaretti; Migliaccio,
Liverani (71' Rigoni), Nocerino; Pastore;
Maccarone (57' Kasami), Hernandez
(77' Pinilla)
ARBITRO: Sukhina (Russia)
RETI: 14' Tavares (M), 59'
Ilicic (M), 63', 69'
Hernandez (P), 86'
Andjelkovic (M)
AMMONITI: Maccarone,
Nocerino, Munoz (P)
A Maribor il Palermo si
complica la vita, va sotto
di due reti dopo 14 minuti
della ripresa, trema un po'
(aveva vinto 3-0 all'andata)
ma poi ritrova i goal
(doppietta) del suo
fantastico Hernandez
riequilibra il match e
spegne le velleità della
squadra slovacca che nel
finale trova la vittoria
pleonastica con Andjelkovic.
I rosanero sono gli stessi
del match d'andata, unica
differenza Munoz al posto
dell'incerto Glik. Il
Maribor ne ha due
squalificati: il portiere Pridigar
e il difensore Mejac,
espulsi al "Barbera" una
settimana fa. Il Maribor, il
cui allenatore aveva
spiattellato ai quattro
venti che la sua squadra
poteva battere 4-0 il
Palermo, mette a ferro e a
fuoco la difesa rosanero e
al 14' va in goal con
Tavares che riprende un
pallone respinto a spiovere
da un difensore su tiro di
Bacinovic (giocatore
ingaggiato dal Palermo) e fa
secco Sirigu. Il palermo
potrebbe pareggiare al 22'
ma Hernandez calcia di poco
alto. Al 27' Mariborg
sfortunato, Mertej colpisce
di testa, su corner, la
traversa. Poi Tavares si
vede annullare un goal per
un suo precedente fallo
(33') e inchiusura di tempo
Sirigu respinge una
conclusione di Viler dopo
una fuga in contropiede.
Nella ripresa, ancora al
14', raddoppio slovacco:
cross di Volas dalla destra
per Ilicic (un altro che il
Palermo ha già acquistato)
che batte Sirigu in
acrobazia. A questo punto
inizia lo show di Hernandez
che prima pareggia che, in
mischia e di tacco, rriduce
le distanze (63') e poi
realizza il goal del 2-2 al
volo, di sinistro, su assist
di Kasami (entrato da poco
per Maccarone). Nel finale
arriva il goal di Andjelkovic,
di testa, che regala
l'inutile vittoria al
Maribor ma il Palermo è già
con la testa all'esordio in
campionato di domenica sera
al "Barbera" contro un'altra
isolana, il Cagliari.
Il Novara
gioca un bel secondo tempo e conquista contro la
Triestina la prima vittoria dopo il suo ritorno in
B
ALTRO CHE MATRICOLA
QUESTO NOVARA FA PROPRIO SUL SERIO
Grande gara del laterale Christian Bertani, assist a
Gonzalez in occasione del vantaggio del Novara e goal
(splendido) del 2-0 che chiude il match
NOVARA-TRIESTINA 2-0 (p.t.
0-0)
ARBITRO: Calvarese
RETI: 70' Gonzalez (N), 81'
Bertani (T)
Il Novara, sul terreno
sintetico del "Silvio
Piola", per la prima volta
in B e davanti a circa
seimila spettatori, vince
nettamente e con merito
l'anticipo della seconda
giornata di B contro
una modesta Triestina e sale
provvisoriamente al comando
della classifica con 4
punti. Dopo un primo tempo
nel quale la squadra di
Tesser ha creato un paio di
pericoli per la porta
giuliana, il match si
sblocca nella ripresa: al
70' Bertani, che poco prima
(su errore di D'Ambrosio) si
era fatto togliere dai piedi
dal portiere della Triestina
Colombo il pallone del
possibile vantaggio, serve
Gonzalez a centro area il
quale dopo un controllo
batte il portiere alabardato
e sblocca il match dallo
0-0. Undici minuti dopo lo
stesso Bertani controlla un
palone sulla destra
dell'area della Triestina,
si accentra e lascia
paritire un bel sinistro che
va a pescare, a
mezz'altezza, l'angolino
alla destra di Colombo.
Nel
sorteggio della fase a gironi Inter nel Gruppo A
con Werder, Tottenham e Twente, la Roma finisce
nel Gruppo E con Bayern, Basilea a Cluj mentre al
Milan, nel Gruppo G, capitano Real Madrid, Ajax e
Auxerre
BRUTTE GATTE DA PELARE PER IL MILAN, VA MEGLIO ALL'INTER E ALLA ROMA
Il
tabellone del sorteggio dei primi 4 gironi di Champions,
nel Gruppo A sono inseriti i Campioni in carica
dell'Inter con Werder, Tottenham e Twente
Questi gli otto gruppi della
fase a gironi di Champions
League sorteggiati oggi
pomeriggio a Montecarlo (per
il calendario completo
clicca
qui):
GRUPPO A: Inter, Werder
Brema, Tottenham, Twente.
GRUPPO B: Lione, Benfica,
Schalke 04, Hapoel Tel Aviv.
GRUPPO C: Manchester Utd,
Valencia, Rangers, Bursaspor.
GRUPPO D: Barcellona,
Panathinaikos, Copenhagen,
Rubin Kazan.
GRUPPO E: Bayern, Roma,
Basilea, Cluj.
GRUPPO F: Chelsea,
Marsiglia, Spartak Mosca,
Zilina.
GRUPPO G: Milan, Real
Madrid, Ajax, Auxerre.
GRUPPO H: Arsenal, Shakhtar
Donetsk, Sporting Braga,
Partizan
A prima vista, tra i gironi
delle tre italiane, quello
più difficile sembra proprio
quello del Milan inserito
nel Gruppo G con Real
Madrid, Ajax e Auxerre, tre
avversarie non certo facili.
I campioni in carica
dell'Inter (Gruppo A) se la
dovranno vedere con due
squadre certamente
abbordabili ma molto
insidiose come Werder e
Tottenham oltre che con
l'incognita Twente. Per Roma
e Bayern Monaco non dovrebbe
essere impossibile andare
avanti nel Gruppo E dove
figurano anche Basilea e
Cluj.
Qualificazioni Europei 2012,
le partite di mercoledì 3 settembre.
Campioni del mondo della Spagna in
Liechtenstein e i vicecampioni
dell'Olanda a San Marino. Germania
in Belgio mentre l'Inghilterra
di Capello ospita la Bulgaria e la
Francia di Blanc la Bilorussia.
Questo il quadro completo delle gare
in programma mercoledì...segue
Qualificazioni Europei 2012, Gruppo
F. Israele-Malta 3-1, tripletta di
Benayoun. Nel primo match del
Gruppo F di qualificazione alla fase
finale degli Europei...segue
Designazioni arbitrali 3^ giornata
di Serie B. L'anticipo di Sabato
Torino-Crotone al sig. Tommasi, il
derby toscano Livorno-Siena di
domenica alle 20.45 affidato al sig.
Baracani. Queste le designazioni
arbitrali...segue