SERIE BWIN 2011/12 Ventiquattresima giornata - Venerdì 27
gennaio 2012, ore 21.00
Il Pescara batte il
roccioso Modena 3-1 con reti segnate dal suo tridente
offensivo Immobile-Sansovini-Insigne e scavalca, almeno
sino a domani pomeriggio, Sassuolo e Torino in testa
alla classifica.
IL PESCARA LIQUIDA IL MODENA CON UN
BEL 3-1 ED E' RE PER UNA NOTTE DEL TORNEO CADETTO
Sansovini festeggia il goal del provvisorio 2-0 per il
Pescara nel secondo anticipo della terza giornata di
ritorno di Serie Bwin contro il Modena
PESCARA-MODENA 3-1 (p.t.
2-1) ARBITRO: Palazzino
RETI: 12' Immobile (P), 19' Sansovini (P), 42' Di Gennaroo
(M), 56' Insigne (P)
Il Pescara, in caso di vittoria contro il Modena, potrebbe
balzare in testa alla classifica almeno sino a domani
pomeriggio. L'avvio del match è di marca biancoceleste. Al
12' Ciro Immobile, al rientro dopo un turno di squalifica,
sblocca il risultato con un colpo di testa su cross dal
fondo di Balzano e al 19' Sansovini, uno che segna solo
all'"Adriatico", raddoppia spingendo il pallone con il
petto, in tuffo sul secondo palo, in fondo alla rete
modenese su assist di testa di Cascione. Nel finale del
primo tempo il Modena accorcia le distanze con un
diagonale di Di Gennaro dalla destra dell'area piccola e
riapre il match. In avvio di ripresa i "canarini"
insistono alla ricerca del 2-2 ma un meraviglioso tiro dal
limite di Insigne va ad infilarsi sotto l'incrocio dei
pali alla sinistra di Caglioni e ristabilisce le distanze
per il Pescara. Il Modena tiene vivo il match ma non
riesce a portarsi di nuovo sotto ed l'undici allenato da
Zdenek Zeman si gode, almeno sino a domani pomeriggio, il
primo posto in classifica in solitudine.
fff
SERIE BWIN 2011/12 Ventiquattresima giornata - Venerdì 27
gennaio 2012, ore 19.00
La Juve Stabia,
sotto per una doppietta di Caietano Calil fino al 8
minuti dalla fine, rimonta nel finale con Danilevicius e
rimedia un pari insperato contro un bel Crotone al 95'
con un tocco in mischia di Sau
LA JUVE STABIA RIMONTA DUE RETI NEL
FINALE
COL CROTONE FINISCE 2-2
Sau, sullo sfondo, esulta dopo avere segnato al Crotone
il goal dell'insperato 2-2 della Juve Stabia all'ultimo
dei 5 minuti di recupero finale
JUVE STABIA-CROTONE
2-2 (p.t. 0-1) ARBITRO: Giancola
RETI: 25', 76' Caetano (C), 82' Danilevicius (JS), 95' Sau
(JS)
Il Crotone torna con un pari da non disprezzare dalla
trasferta di Castellammare di Stabia ma, per come sono
andate le mani, ha davvero di che rammaricarsi per essersi
lasciato sfuggire una vittoria che a 8 minuti dalla fine
era sacrosanta. La Juve Stabia, infatti, non gioca un gran
match, soprattutto nel primo tempo che chiude sotto di un
goal messo a segno al 25' da Caetano Calil con un
diagonale su assist dal fondo di Gabionetta dopo una bella
fuga sulla destra. Nella ripresa l'undici campano, pur
senza grandi idee, preme alla ricerca del goal ma incappa
nel raddoppio dei calabresi, sulla cui panchina esordisce
Massimo Drago, realizzato ancora da Caetano ancora su
assist dello scatenato Gabionetta. Il Crotone sembra
controllare la pressione dei giallo-neri ma all'82'
Danilevicius accorcia le distanze con un colpo di testa di
Danilevicus su cross di Sau. La Juve Stabia capisce che
può riacciuffare un pari insperato e si sbilancia in
avanti. La cosa potrebbe costarle cara ma Mazzotta,
entrato in campo un minuto prima per Gabionetta, si mangia
letteralmente il goal del 3-1 per i calabresi spedendo
oltre la traversa, a porta vuota, da due passi un assist
basso dalla destra di Florenzi (87'). Nel quinto minuto di
recupero finale una zampata di Sau, al suo 13° goal in
campionato, da due passi regala l'ormai insperato 2-2 alla
Juve Stabia che, in classifica, aggancia al settimo posto
Reggina e Grosseto. Crotone a centro classifica con 25
punti.
Il Milan
non fallisce l'obiettivo qualificazione liquidando con
un netto 3-1 in rimonta la Lazio. Saranno dunque, i
rossoneri ad affrontare la Juventus nelle doppia
semifinale (8 febbraio-21 marzo), l'altra semifinale è
Siena-Napoli
CISSE' ILLUDE LA LAZIO POI
IL MILAN SI SCATENA E VOLA IN SEMIFINALE CONTRO LA
JUVENTUS
A
Zlatan Ibrahimovic, entrato nelle ripresa, bastano pochi
minuti per sigillare con il goal del 3-1 vittoria e
qualificazione in semifinale del Milan contro la Lazio
MILAN-LAZIO 3-1 (p.t. 2-1) Stadio "Giuseppe
Meazza" di Milano,
ore 20.45 del 26/01/2012
MILAN (4-3-1-2): Amelia; Abate, Bonera, Mexes,
Mesbah; Merkel (70' Ibrahimovic), Nocerino, Van Bommel; Seedorf
(75' Emanuelson); Robinho (90' Calvano),
El Shaarawy
LAZIO
(3-4-1-2): Marchetti; Diakite (46' Ledesma), Stankevicius, Dias; Konko, Gonzalez, Matuzalem
(77' Del Nero),
Lulic; Hernanes, Rocchi (63' Klose), Cissè
ARBITRO: Gervasoni
RETI: 5' Cissè (L), 15' Robinho (M), 18' Seedorf (M),
84' Ibrahimovic (M)
AMMONITI: Bonera, Van Bommel, Nocerino (M)
E' il Milan l'ultima semifinalista di Coppa Italia 2012
che si aggiunge a Juventus, Napoli e Siena qualificatesi
nei giorni scorsi. Fra i rossoneri esordisce, senza
infamia e senza lode, il laterale algerino Mesbah giunto
da poco dal Lecce, El Shaarawy gioca al posto di
Ibrahimovic che parte dalla panchina. Lazio con difesa a
tre ed Hernanes dietro le due punte Rocchi e Cissè (Klose
in panca per turn-over). Pochi spettatori al "Meazza",
per i tifosi rossoneri un quarto di finale di Coppa
Italia non ha lo stesso fascino di una gara di Serie A.
Grande avvio di match con la Lazio che sblocca il
risultato al 5' con Cissè, al volo da centro area su
cross dalla trequarti destra. Il Milan porta bene
all'attaccante transalpino che aveva segnato contro i
rossoneri il suo unico goal in campionato. Il vantaggio
biancoceleste dura poco perchè al 15' Robinho, con un
altro tiro al volo, riporta in parità il Milan. Passano
tre minuti e Seedorf segna un goal-capolavoro con un
violento tiro sotto la traversa dopo essersi liberato,
in area, di Dias e ribalta le sorti del match. Il Milan
sale in cattedra, il giovane italo-egiziano El Shaarawy
non fa rimpiangere Ibrahimovic e a centrocampo Nocerino,
Merkel e Van Bommel giostrano a memoria. La Lazio
rischia il tracollo, Robinho approfitta di un malinteso
difensivo laziale ma spreca la palla del 3-1 dopo avere
dribblato anche Marchetti calciando a lato da posizione
troppo defilata. Gli uomini di Reja, dopo la doppia
batosta ed il pericolo scampato, si rimboccano le
maniche e vanno vicini al pareggio con un colpo di testa
di Gonzalez e con una punizione di Hernanes ma in
entrambi i casi Amelia, schierato al posto di Abbiati,
se la sfanga da campione. Le ripresa è meno bella del
primo tempo, dopo 25 minuti il Milan cala l'asso, vale a
dire Ibrahimovic, che entra al posto dell'acciaccato
Merkel, per chiudere il discorso e lo svedese compie la
sua missione all'84' scattando su lancio di Emanuelson
(da poco in campo per l'affaticato Seedorf, autore di un
gran match,) sul filo del fuorigioco dalla linea del
centro del campo, per battere l'incolpevole Marchetti e
fissare il punteggio sul 3-1 tra le proteste dei laziali
per un presunto fuorigioco dello svedese. La Lazio,
nella quale entra Klose rendendosi pericoloso in una
occasione, perde la convinzione nella rimonta e i
rossoneri, rischiando poco, tengono il 3-1. Milan in
semifinale per il secondo anno consecutivo, l' 8
febbraio e il 21 marzo si giocherà l'accesso alla finale
(il 20 maggio a Roma oppure il 23 maggio sempre a Roma
se il Milan e/o il Napoli dovessero giocare la finale di
Champions League in programma il 19 maggio 2012) contro
la Juventus di Antonio Conte.
Il Napoli
si conferma bestia nera dell'Inter e dopo averla battuta
in campionato 3-0 al "Meazza" si ripete in Coppa Italia
con un netto e meritato 2-0 firmato da Cavani che si fa
perdonare il rigore sbagliato a Siena domenica scorsa.
In semifinale, il prossimo 8 febbraio, i partenopei
giocheranno contro il Siena
"EL MATADOR" CAVANI
STRAPAZZA L'INTER
NAPOLI IN SEMIFINALE CONTRO IL SIENA
Cavani riscatta l'errore di Siena di domenica scorsa,
porta in vantaggio il Napoli trasformando un rigore e
raddoppia nel finale con una ubriacante azione personale
NAPOLI-INTER 2-0 (p.t. 0-0) Stadio "San
Paolo" di Napoli,
ore 20.45 del 25/01/2012
NAPOLI (3-4-2-1):
De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio,
Inler (82' Dzemaili), Gargano, Zuniga; Lavezzi (65'
Pandev), Hamsik (88' Dossena); Cavani
INTER
(4-4-2): Castellazzi; Maicon, Samuel, Ranocchia, Chivu; Zanetti, Thiago Motta
(76' Zarate), Cambiasso, Obi (46' Alvarez); Sneijder,
Milito
ARBITRO: Celi
RETI: 50' rig., 93' Cavani (N)
AMMONITI: Chivu, Sneijder, Milito (I), Maggio,
Gargano(N)
E' un Napoli da Coppa quello che elimina l'Inter e
naviga a vele spiegate verso una semifinale non
proibitiva contro il Siena che nel pomeriggio ha
eliminato il Chievo. Un "Napoli da Coppa" perchè, in
questa stagione, l'undici di Mazzarri diventa
irresistibile nelle gare ad eliminazione diretta mentre
in Campionato accusa qualche battuta d'arresto di
troppo. A fare le spese di questa vocazione l'Inter che,
rimaneggiata per le assenze di Julio Cesar, Lucio e
Pazzini ma con una formazione di tutto rispetto esce
nettamente sconfitta dal confronto del "San Paolo" e
deve rinunciare all'idea di un possibile derby in finale
contro i cugini del Milan. La prima palla-goal è del
Napoli, in campo con i suoi migliori undici, che sfiora
il goal al 15' con Maggio sul cui tiro ravvicinato
Castellazzi devia in angolo prodigiosamente. Ci prova
Gargano, su punizione, ma la mira è di poco scentrata.
Al 22' si fa viva l'Inter con Samuel ma il suo colpo di
testa è neutralizato da De Sanctis. Nell'Inter si vede
poco Milito e Sneijder è molto nervoso e rischia grosso
per un'entrataccia "spaccagambe" su Gargano che
l'Arbitro forse non vede. Al 41', al termine di una
bella azione corale, Hamsik serve un assist al bacio
all'accorrente Aronica che tira da 12 metri col piattone
del suo piede "fasullo", il destro, centralmente senza
impensierire Castellazzi. Nella ripresa l'episodio che
decide il match: Cavani si fa largo in area interista e
Thiago Motta lo mette ingenuamente giù. Rigore
sacrosanto che Cavani, contrariamente a quanto avvenuto
quattro giorni prima a Siena in campionato, trasforma
per il vantaggio azzurro. L'Inter serra i ranghi, prova
a rimettersi in parità ma il Napoli rischia solo all'86'
quando, in sequenza, Milito e Alvarez concludono senza
fortuna con De Sanctis che ferma agevolmente la
conclusione finale di Cambiasso. Oltre il 90' "el
matador" Cavani piazza la doppietta e completa il
trionfo partenopeo con una azione personale nella quale
supera in dribbling Ranocchia e il portiere Castellazzi
depositando il pallone nella porta vuota.
Un goal
di Mattia Destro risolve l'equilibrato quarto di finale
del "Bentegodi" in favore del Siena che, in semifinale,
affronterà la vincente di Napoli-Inter di stasera
IL SIENA DI SANNINO PASSA A
VERONA E CONQUISTA UNA STORICA SEMIFINALE DI COPPA
ITALIA
E'
di Destro il goal che permette al Siena di vincere a
Verona col Chievo e raggiungere le semifinali di Coppa
Italia, un traguardo mai raggiunto prima
(per la foto si ringrazia il sito internet ufficiale del
Siena,
http://www.acsiena.it/ )
CHIEVO-SIENA 0-1 (p.t. 0-0) Stadio "Marcantonio
Bentegodi" di Verona,
ore 17.30 del 25/01/2012
CHIEVO (5-3-2):
Puggioni; Frey, Morero (64' Paloschi), Mandelli (81'
Bradley), Acerbi, Dramè; Vacek,
Cruzado, Hetemaj (87' Kirilov); Moscardelli, Uribe
SIENA
(4-4-2): Farelli; Belmonte (66' Bolzoni), Rossettini,
Rossi, Angelo; Mannini (52' Terzi), Parravicini, Gazzi,
Grossi; Gonzalez (52' Destro), Reginaldo
ARBITRO: Doveri
RETI: 54' Destro (S)
AMMONITI: Parravicini (S), Vacek (C)
Impresa storica del Siena che già aveva fatto cose
turche per la sua storia raggiungendo per la prima volta
i quarti di finale (come anche il Chievo) di Coppa
Italia e che migliora ancora la sua impresa con la
vittoria al "Bentegodi" che lo porta in semifinale
contro la qualificata dell'ultimo quarto di finale
(andata 8 febbraio e ritorno 21 marzo) in programma
stasera al "San Paolo" tra Napoli e Inter. Il match,
molto equilibrato e con non molte emozioni, viene
risolto a favore del Siena al 9' della ripresa da un
colpo di testa ravvicinato di Destro, entrato da due
minuti al posto di Pablo Gonzalez, sugli sviluppi di un
corner. Il Chievo reagisce ma riesce a sfiorare il pari
solo in una occasione, al 59', con un tocco in scarsa
coordinazione da sottomisura di Moscardelli al termine
di una mischia. Alla gara, molto importante per entrambe
le squadre, hanno assistito pochissimi spettatori.
La
Juventus si impone nettamente sulla Roma e va in
semifinale dove affronterà la vincente di Milan-Lazio di
giovedì sera. In vantaggio nei minuti iniziali con
Giaccherini, i bianconeri raddoppiano alla mezzora con
uno straordinario goal di Del Piero (tiro dal limite a
rientrare all'incrocio dei pali). Nel finale del match,
dopo una traversa di Quagliarella, con la Roma in dieci
per l'espulsione di Lamela, una autorete di Kjaer regala
il goal del 3-0 finale all'undici di Antonio Conte.
LA JUVENTUS E' UN RULLO
COMPRESSORE, FA TRE RETI ALLA ROMA E VA IN SEMIFINALE
CONTRO MILAN O LAZIO
La
Juventus festeggia il goal del vantaggio di Giaccherini
contro la Roma
JUVENTUS-ROMA 3-0 (p.t. 2-0) Stadio "Juventus
Stadium" di Torino,
ore 20.45 del 24/01/2012
JUVENTUS (3-5-2):
Storari; Barzagli, Bonucci, Chiellini;
Lichtsteiner, Marrone, Pirlo, Giaccherini (88' Krasic), Estigarribia; Borriello
(63' Matri),
Del Piero (77' Quagliarella)
ROMA
(4-3-1-2): Stekelenburg; Taddei, Kjaer, Heinze,
Josè Angel;
Simplicio (67' Greco), Gago, Pjanic; Totti (72'
Perrotta); Lamela, Bojan-Krkic (58' Borini)
ARBITRO: Banti
RETI: 6' Giaccherini (J), 30' Del Piero (J), 90' aut.
Kjaer (R)
AMMONITI: Estigarribia, Barzagli, Krasic (J), Pjanic,
Simplicio, Totti (R)
ESPULSI: 69' Lamela (R) per condotta non regolamentare
(scorrettezza su Chiellini a palla lontana)
La Juventus stende anche la Roma e naviga verso le
semifinali dell'8 febbraio (andata) e 27 marzo (ritorno)
contra la vincente del quarto di finale di giovedì sera
a San Siro tra Milan e Lazio. Ancora una grande prova
dei bianconeri, stasera in maglia rosa, che l'allenatore
Conte schiera applicando un turn-over moderato e di
grande qualità con gli innesti in attacco di due
giocatori del calibro di Del Piero e Borriello e, a
centrocampo, con Giaccherini al posto dell'infortunato
Marchisio e Marrone al posto di Vidal. La Roma, in gran
forma in campionato, gioca con la migliore formazione
possibile: Totti è poco dietro le punte Lamela e Krkic e
Simplicio torna a centrocampo con Gago e Pjanic.
"Juventus Stadium" con il pienone, più che un quarto il
match di stasera sembra una finale. Dopo nemmeno sei
minuti di gioco Barzagli taglia a fette la difesa
giallorossa con un fendente rasoterra da centrocampo e
lancia Giaccherini che entra in area e, da sinistra,
trafigge Stekelenburg con un preciso e imparabile
rasoterra in diagonale. Strada in discesa per la
"Vecchia Signora", la Roma annaspa e non sembra avere la
brillantezza mostrata nelle ultime gare di campionato.
Krikc non si vede, Lamela non punge e Totti, da solo,
non basta. Il centrocampo juventino prende il
sopravvento e, in avanti, Del Piero freme come un
ragazzino, esaltato, anche, dall'affetto e dagli
applausi dei suoi tifosi, e Borriello si muove benino.
La Roma si fa viva con un colpo di testa di poco oltre
la traversa di Kjaer (16') ma è ancora la Juventus ad
andare al segno al 30' con una prodezza balistica di Del
Piero che batte Stekelenburg con un tiro a rientrare dal
limite dell'area che si insacca dopo avere picchiato
sotto la traversa, all'incrocio dei pali alla sinistra
del portiere giallorosso. Goal alla "Del Piero",
meraviglioso, festeggiato con la solita "linguaccia". E'
il colpo del ko per la Roma che non riesce a risalire la
china e al 69' rimane in dieci per un calcione, a palla
lontana, di Lamela (espulso) ai danni di Chiellini. Nel
finale (77') Del Piero si prende una "standing ovation"
di almeno tre minuti dopo avere lasciato il posto a
Quagliarella, in campo dopo la frattura allo zigomo con
una maschera nera protettiva. Ed è proprio il "Quaglia"
a rendere effervescenti gli ultimi minuti di gioco prima
colpendo una traversa dopo pochi secondi dal suo
ingresso su assist dalla sinistra di Estigarribia e,
poi, fornendo l'assist radente che, al 90', ha provocato
l'autorete di Kjaer intervenuto in scivolata per
anticipare il liberissimo Matri (entrato per
Borriello da pochi minuti).
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SERIE BWIN 2011/12 Ventiduesima giornata - Lunedì 23 gennaio
2012, ore 20.45
Quinta sconfitta e
ultime otto gare senza vittorie per una Reggina in crisi
e contestata dai suoi tifosi dopo l'umiliante 4-1 con
cui il Padova espugna il "Granillo" e consolida il
suo
quinto posto a 5 punti dalla coppia di testa frmata da
Sassuolo e Torino. Grande serata per Ruopolo, autore di
una doppietta
IL PADOVA LA FA DA PADRONE AL "GRANILLO"
E TRAVOLGE UNA REGGINA INCOLORE
Francesco Ruopolo esulta dopo il goal del vantaggio del
Padova a Reggio Calabria
REGGINA-PADOVA
1-4 (p.t. 1-2) ARBITRO: Candussio
RETI: 27', 71' Ruopolo (P), 45' Cuffa (P), 45'+2' Viola N. (R),
81' Hallenius (P)
Il "Granillo" di Reggio
Calabria è teatro del posticipo del lunedì di Bwin da
play-off tra Reggina e Padova. Sulla
panchina della Reggina esordisce l'allenatore Gregucci,
Padova molto rimaneggiato per infortuni (Milanetto,
Italiano, Succi) e squalifiche (Cacia e Bovo).
Avvio equilibrato, prima emozione al 17' quando Cuffa,
sbilanciato da un difensore reggino su cross dalla destra,
conclude debolmente tra le braccia del portiere Marino. Al
27' i veneti sbloccano il risultato con Ruopolo, al volo a
porta vuota, su cross dalla trequarti di Renzetti sul
quale il portiere reggino Pietro Marino esce a vuoto. La
reazione allo svantaggio dei calabresi è volenterosa ma
poco efficace, il Padova controlla il match e al 43' per
poco non raddoppia con Dramè che si libera in area di
Rizzato ma calcia di pochissimo a lato in diagonale da
distanza ravvicinata. Il raddoppio patavino giunge,
comunque, al 45' con una deviazione di Cuffa da
sottomisura sugli sviluppi di un corner da destra deviato
di testa da Legati. Nel secondo dei due minuti di recupero
del primo tempo la Reggina va a segno con una punizione
dal limite perfetta di Nicolas Viola e, nella ripresa, può
sperare in una rimonta. Dopo il riposo è tutta un'altra
Reggina rispetto al primo tempo e al 51' impegna Pelizzoli
in una difficile deviazione in tuffo su un rasoterra di
Campagnacci in diagonale dalla destra. Ci provano senza
fortuna anche Ceravolo e De Rose ma al 71' ancora Ruopolo,
con un tocco da biliardo, quasi da fermo, toglie le
ragnatele dall'incrocio dei pali alla sinistra di Marino
con un diagonale dalla parte opposta, dall'interno dell'area
di rigore. Gran goal e Padova che prende di nuovo il
largo. All'81' Hallenius, con una grande azione
personale, si libera di Antonio Marino e trafigge l'altro
Marino, Pietro, realizzando il goal del 4-1 per il Padova
che scatena la contestazione della curva reggina nei
confronti degli amaranto. Grave passo falso e crisi
sempre più nera per la Reggina nonostante il cambio di
allenatore, calabresi fermi al settimo posto a due punti
dalla zona play-off. Riscatto per il Padova che consolida
il suo quinto posto e archivia la delusione per il ko interno dello scorso
turno contro la Sampdoria.
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SERIE A
2011/2012 Diciannovesima giornata - Domenica 22
gennaio 2012 ore 20.45
L'Inter porta a
sette la serie delle sue vittorie consecutive
sconfiggendo 2-1 in rimonta una Lazio tonica che
scavalca al quarto posto in classifica. Al goal iniziale
di Rocchi, che aveva colpito anche un palo, i nerazzurri
rispondono con Milito nel primo tempo e Pazzini nella
ripresa
L'INTER FATICA MA SI IMPONE E
SORPASSA AL QUARTO POSTO UNA LAZIO PIU' CHE DECOROSA
Pazzini esulta dopo avere realizzato il goal del
vantaggio dell'Inter sulla Lazio
INTER-LAZIO 2-1 (p.t. 1-1) Stadio "Giuseppe
Meazza" di Milano,
ore 20.45 del 22/01/2012
INTER (4-4-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel,
Chivu (46' Obi); Alvarez (46' Snejider), Zanetti, Cambiasso,
Nagatomo; Milito (70' Faraoni), Pazzini
LAZIO (4-3-1-2): Marchetti; Zauri (73' Cissè), Biava, Dias, Radu;
Gonzalez (66' Konko), Ledesma, Lulic; Hernanes (46'
Matuzalem); Rocchi, Klose
ARBITRO: Rizzoli
RETI: 30' Rocchi (L), 44' Milito (I), 63' Pazzini (I)
AMMONITI: Dias (L)
L'Inter non gioca il match della vita ma continua la sua
serie di vittorie consecutive, sette, rimandando a Roma
a mani vuote una Lazio in buona serata. Mister Ranieri
sostituisce lo squalificato Thiago Motta con Zanetti,
ripesca Chivu sulla fascia sinistra difensiva e sposta
sulla stessa fascia, a centrocampo, Nagatomo. Lazio
ancora con Cissè in panchina e Rocchi al suo posto in
attacco con l'inamovibile Klose. L'Inter non è in
serata, lo si capisce da come sbagliano i suoi
centrocampisti e dalle amnesie difensive. In una di
queste, al 14', Lucio la fa grossa dando via libera a
Rocchi che, quasi da terra, sul ritorno del brasiliano e
l'uscita di Julio Cesar, manda il pallone a sbattere
sulla base del palo destro della porta interista. La
Lazio si muove bene, Gonzalez e Ledesma non ne sbagliano
una, Hernanes è in ripresa e le punte tengono in
apprensione i "marpioni" della difesa nerazzurra.
Gioco-forza, arriva il goal di Rocchi alla mezz'ora:
Ledesma lancia radente il capitano biancoceleste che,
contrastato da Lucio, tira in mezza girata un diagonale
rasoterra dalla destra che non lascia scampo a Julio
Cesar. Le idee della truppa di Ranieri non sembrabo
chiare, Marchetti non corre grandi pericoli fino al 44'
quando Milito, tornato "el principe" dei goleador, si
libera sulla sinistra dopo un dai-e-vai con Alvarez e
saetta imparabilmente a rete in diagonale riportando
l'Inter in parità. Dopo il riposo Matuzalem prende posto
per l'acciaccato Hernanes e, nell'Inter, Obi e Snejider
sostituiscono Chivu e Alvarez. Ne guadagna l'Inter, il
vice-campione del mondo Snejider sveltisce le sue
manovre. Per contro, la Lazio sembra accusare la
stanchezza per un primo tempo giocato a mille. Al 63' la
difesa biancazzurra si distrae "tragicamente": su un
colpo di testa di Lucio da centrocampo Pazzini scatta
(in fuorigioco millimetrico non rilevato dalla terna
arbitrale) e beffa Marchetti con un pallonetto. E' il
goal che vale una vittoria non brillantissima all'Inter,
alla Lazio non rimare che recriminare per la posizione
non regolare del "Pazzo" e disperarsi per una palla-goal
pazzesca fallita da Klose un minuto dopo il vantaggio
nerazzurro. Il successo di stasera permette all'Inter di
sorpassare al quarto posto i biancocelesti a tre punti
dal terzo posto dell'Udinese, terzo ko consecutivo in
trasferta per la Lazio che esce, comunque, a testa alta
dal "Meazza".
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SERIE A
2011/2012 Diciannovesima giornata - Domenica 22
gennaio 2012 ore 15.00
Il Milan travolge
il Novara con una doppietta di Ibrahimovic e un goal di
Robinho e torna ad un punto dalla capolista Juventus.
Vince anche l'Udinese, 2-1 col Catania, e consolida il
suo terzo posto mentre il Napoli rimedia solo un pari a
Siena e scende al settimo posto scavalcato dalla Roma
vittoriosa 5-1, ieri, contro il Cesena. Il Palermo torna
a vincere al "Barbera" con un pirotecnico 5-3 sul Genoa
(prima vittoria per Mutti sulla panchina rosanero)
mentre il match-salvezza Lecce-Chievo finisce 2-2 cin i
salentini che rimontano due reti. Cagliari-Fiorentina,
iniziata con 30 minuti di ritardo, finisce 0-0. Stasera
si chiude con Inter-Lazio
MILAN E UDINESE VINCONO E RIMANGONO
INCOLLATE ALLA JUVENTUS, IL NAPOLI CONTINUA A ZOPPICARE
Altro match trionfale per Ibrahimovic, con la
doppietta al Novara lo svedese del Milan raggiunge Di
Natale in vetta alla classifica dei cannonieri con 14
reti
CAGLIARI-FIORENTINA 0-0 Stadio "Sant'Elia" di
Cagliari,
ore
15.30 del 22/01/2012
CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Canini, Astori,
Agostini; Dessena, Ekdal (86' Conti), Nainggolan; Cossu; Larrivey
(74' El Kabir),
Ibarbo
FIORENTINA (3-5-2): Boruc; Gamberini, Natali,
Nastasic; Cassani, Behrami, Montolivo, Salifu (58'
Munari), Pasqual (86' Vargas);
Lazzari, Ljajic (64' Acosty)
ARBITRO: Gervasoni
AMMONITI: Salifu, Cassani, Nastasic, Natali, Munari (F),
El Kabir, Cossu, Conti (C)
La gara del "Sant'Elia" viene posticipata alle 15.30 per
la protesta dei lavoratori per la chiusura dello
stabilimento dell'Alcoa di Portovesme. Fiorentina senza
Jovetic, infortunato dell'ultimora, nel Cagliari Conti
in panchina (al suo posto Ekdal).
Al 22' Ibarbo, molto pericoloso, salta in dribbling
anche il portiere viola Boruc ma la sua conclusione da
posizione molto defilata viene respinta dalla difesa
viola. Il Cagliari fa il match, la Fiorentina tiene lo
0-0 un po' a fatica ed esce imbattuta dal "Sant'Elia".
LECCE-CHIEVO 2-2 (p.t. 1-2) Stadio "Via
del Mare" di Lecce,
ore 15.00 del 22/01/2012
LECCE (3-5-2): Benassi; Tomovic, Esposito, Ferrario
(46' Obodo);
Oddo, Cuadrado (76' Piatti), Grossmuller (84' Pasquato), Olivera, Brivio; Di
Michele, Muriel
CHIEVO
(4-3-1-2):
Sorrentino; Sardo, Andreolli, Cesar, Jokic;
Luciano,
Bradley, Sammarco (76' Hetemaj); Thereau; Pellissier
(67' Cruzado), Paloschi (87' Moscardelli)
ARBITRO: Mazzoleni
RETI: 2', 24' Paloschi (C), 30' Esposito (L), 93' Di
Michele (L)
AMMONITI: Ferrario, Tomovic, Olivera (L), Bradley, Sardo
(C)
Alla prima occasione, al 2', il Chievo va in vantaggio
con Paloschi che approfitta di uno sfortunato rimpallo
tra i due centrali del Lecce Tomovic e Esposito su di un
lancio lungo di Thereau e batte Benassi con una
conclsuìone molto forte. Al 13' il Lecce, che reagisce
con forza allo svantaggio, colpisce un palo con Muriel
ma al 20' è ancora il Chievo ad approfittare di una
distrazione difensiva di Esposito per raddoppiare ancora
con un delizioso pallonetto di Paloschi. Poco dopo il
centrale difensivo leccese si fa perdonare riaprendo il
match con un colpo di testa (30'). Al 93' il Lecce
acciuffa un pari arci-meritato con tiro ravvicinato
sotto la traversa di Di Michele su cross dalla sinistra.
Finisce 2-2 il match-salvezza di "Via del mare", più un
punto guadagnato che due persi per il Lecce che lascia
l'ultimo posto al Novara ma rimane lontano sei punti
dalla zona-salvezza. Qualche rammarico per il Chievo che
si è fatto rimontare due reti e porta via solo un punto
che, comunque, lo fa salire all'8° posto col Palermo.
NOVARA-MILAN 0-3 (p.t. 0-0) Stadio "Silvio
Piola" di Novara,
ore 15.00 del 22/01/2012
NOVARA (5-3-2): Ujkani; Morganella, Rinaudo,
Centurioni, Garcia (63' Marianini), Gemiti; Porcari,
Pesce (62' Rubino), Rigoni;
Mascara (69' Jensen), Caracciolo
MILAN (4-3-1-2): Amelia; Abate, Thiago Silva, Mexes,
Antonini (46' El Shaarawy); Nocerino, Van Bommel,
Ambrosini; Emanuelson;
Ibrahimovic, Robinho (87' Merkel)
ARBITRO: De Marco
RETI: 57', 90' Ibrahimovic (M), 72' Robinho (M)
AMMONITI: Mascara, Pesce, Marianini (N), Ambrosini (M)
Al 12' Ujkani ribatte una sventola da fuori area di
Ibrahimovic, la palla giunge a Robinho che, in posizione
molto defilata sulla sinistra, non riesce a ribadire in
rete il pallone. Al 23' Thiago Silva, di testa dall'area
piccola, si vede respingere il pallone sulla linea di
porta da Caracciolo. Il Milan domina il match, crea
tantissimo e la 57' va in vantaggio con una staffilata
ravvicinata di Ibrahimovic su assist di Ambrosini. Al
72' Robinho devia ad un passo dalla porta, sul secondo
palo, un tiro di El Shaarawy, entrato dopo il riposo al
posto di Antonini ed inseritosi egregiamente nella
manovra offensiva, e raddoppia per il Milan. All'ultimo
minuto ancora Ibrahimovic firma con un tocco astuto su
respinta di Ujkani il goal del 3-0 per il Milan che è
anche il 14° di un campionato davvero entusiasmante
dell'asso svedese. Il Milan vince alla grande al Piola e
rimane a un punto dalla capolista Juventus, il cattivo
ricordo del derby adesso sembra molto lontano. Novara
troppo debole nei confronti della corazzata rossonera,
la salvezza dei piemontesi non passa sicuramente per
avversari come quelli di oggi.
PALERMO-GENOA 5-3 (p.t. 3-1) Stadio "Renzo
Barbera" di Palermo,
ore 15.00 del 22/01/2012
PALERMO
(4-3-1-2):
Viviano; Munoz, Silvestre, Mantovani, Balzaretti;
Migliaccio, Donati, Barreto; Ilicic (71' Bertolo); Miccoli
(86' Della Rocca), Budan (80' Pinilla)
GENOA
(4-3-3):
Frey;
Mesto, Granqvist, Moretti, Sampirisi (46' Kucka);
Jankovic, Biondini Seymour (77' Jorquera); Sculli, Gilardino, Palacio
ARBITRO: Romeo
RETI: 14', 59' rig. Palacio (G), 27' Budan (P), 37'
Silvestre (P), 43' Mantovani (P), 75' Miccoli (P), 84'
Migliaccio (P), 89' Jankovic (G)
AMMONITI: Ilicic, Balzaretti (P), Sampirisi, Moretti (G)
Il Genoa va in vantaggio al "Barbera" dopo 14 minuti di
gioco con una deviazione di coscia di Palacio, da centro
area, su assist dell'ex viola Gilardino. Il Palermo
reagisce con veemenza allo svantaggio ma non è fortunato
perchè Budan colpisce la traversa. Non può nulla il
Genoa al 27' quando Budan, sempre di testa, pareggia per
Palermo. Passano 10 minuti e Silvestre, con un altro
gran colpo di testa, spedisce in rete il pallone su
cross dalla sinistra di Miccoli. Il Palermo è scatenato
e al 43' segna con una deviazione in scivolata sul
secondo palo, su cross basso dalla destra ancora di
Miccoli, il goal del 3-1 contro un Genoa partito a mille
e afflosciatosi progressivamente. Nella ripresa, al 58',
Balzaretti tocca il pallone con una mano, forse
involontariamente, e il sig. Romeo fischia un rigore
contestatissimo dai rosanero e dal pubblico del
"Barbera". Sul dischetto va Palacio che trasforma
riportando nel match il Genoa (59'). Al 75' Miccoli
riceve sulla lunetta dei 16 metri un assist ravvicinato
in verticale di Budan, entra in area e batte Frey
in uscita ristabilendo le distanze per il Palermo.
I rosanero fanno cinquina, e chiudono a doppia mandata
il match, all'84' con una botta della testa pelata di
Migliaccio da centro area su punizione dalla trequarti
destra di Miccoli. Nel finale Jankovic risolve una
mischia e porta a tre le reti del Genoa, vince 5-3 il
Palermo. Prima soddisfazione per Bortolo Mutti da
allenatore dei siciliani che risalgono all'ottavo posto
agganciando i liguri insieme al Chievo.
SIENA-NAPOLI 1-1 (p.t. 0-0) Stadio "Artemio
Franchi" di Siena,
ore 15.00 del 22/01/2012
SIENA (4-4-2): Pegolo; Vitiello, Contini, Terzi,
Pesoli; Bolzoni, D'Agostino (89' Angelo), Vergassola,
Del Grosso;
Calaiò (81' Destro), Brienza (84' Parravicini)
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro,
Aronica; Maggio, Inler (70' Dzemaili), Gargano (55'
Lavezzi), Dossena; Pandev,
Hamsik; Cavani
ARBITRO: Damato
RETI: 67' Calaiò (S), 86' Pandev (N)
AMMONITI: Campagnaro, Aronica (N), Vitiello, Pesoli,
Bolzoni, D'Agostino) (S)
Al 43' Cannavaro sbaglia rinvio e serve Calaiò che si
presenta solo davanti a De Sanctis, lo supera con un
pallonetto ma il pallone finisce sulla traversa e torna
in campo. Il Siena chiude in avanti e si mangia le mani
per la grandissima occasione sprecata. Al 26' una
sventola di Cossu si perde non molto lontana
dall'incrocio dei pali alla sinistra di Boruc. Al 22'
della ripresa Calaiò, un ex, riesce finalmente a trovare
il goal e porta in vantaggio il Siena con un colpo di
testa dalla sinistra su cross dal fondo dalla parte
opposta di Vergassola. Al 78' Lavezzi entra in area e,
non appena gli si avvicina D'Agostino, si lascia cadere
ingannando l'Arbitro che fischia un rigore probabilmente
inesistente. Sul dischetto va Edinson Cavani ma Pegolo
si stende alla sua destra e gli respinge la
trasformazione. Il pareggio, per i partenopei,
giunge comunque a 4 minuti dalla fine per merito di
Pandev bravo a deviare di testa all'angolino alla
sinistra di Pegolo un cross dalla sinistra di Dossena.
Il Napoli spinge alla ricerca di una vittoria sul filo
di lana ma i toscani non si distraggono. Finisce 1-1, un
risultato che fa scendere al settimo posto il Napoli.
Amaro in bocca per il Siena, riacciuffato nel finale
quando pregustava la gioia per una vittoria che sarebbe
risultata importantissima nella sua corsa per la
salvezza.
UDINESE-CATANIA 2-1 (p.t. 1-0) Stadio "Stadio
del Friuli" di
Udine,
ore 15.00 del 22/01/2012
UDINESE (3-5-1-1): Handanovic; Ferronetti, Danilo,
Domizzi; Basta, Isla (89' Battocchio), Pinzi (46'
Pasquale), Fernandes, Armero;
Abdi; Di Natale (78' Floro Flores)
CATANIA (4-3-3): Campagnolo; Potenza, Legrottaglie,
Spolli, Marchese (67' Llama); Izco, Biagianti (56'
Lodi), Almiron; Barrientos,
Bergessio, Gomez (80' Catellani)
ARBITRO: Ostinelli
RETI: 20' Armero (U), 53' Di Natale (U), 95' rig. Lodi
(C)
AMMONITI: Legrottaglie, Almiron (C), Fernandes, Basta
(U)
Al 20' l'Udinese riparte da un corner in favore del
Catania e Armero, su assist du Isla, si presenta solo
davanti a Campagnolo e lo batte con la collaborazione
del rossoblu Izco che devia in maniera determinante il
tiro del laterale bianconero. Al 53' Armero impazza
sulla sinistra e poi, quasi dal fondo, crossa in mezzo
per Di Natale che, con un gran sinistro al volo,
raddoppia per i bianconeri di Guidolin. Nei minuti di
recupero finale il Catania accorcia le distanze su
rigore con Lodi ma a vincere è l'Udinese che centra il
nono successo interno su dieci gare giocate allo "Stadio
Del Friuli" (l'altra è un pareggio) e rimane al terzo
posto a -3 dalla capolista Juventus e a -2 dal Milan.
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SERIE A
2011/2012 Diciannovesima giornata - Domenica 22
gennaio 2012 ore 12.30
Finisce a reti
inviolate l'anticipo dell'ora di pranzo tra Bologna e
Parma, quarto derby consecutivo finito 0-0
SENZA RETI UN DERBY EMILIANO POCO
ENTUSIASMANTE TRA BOLOGNA E PARMA
Bologna e Parma in campo al "Dall'Ara" nell'anticipo
domenicale dell'ora di pranzo
BOLOGNA-PARMA 0-0 Stadio "Renato
Dall'Ara" di Bologna,
ore
12.30 del 22/01/2012
BOLOGNA
(3-4-2-1):
Gillet; Raggi, Antonsson, Portanova; Garics, Perez,
Mudingayi, Rubin; Ramirez (80' Diamanti); Acquafresca
(74' Gimenez),
Di Vaio
PARMA (3-4-2-1): Pavarini; Zaccardo, Paletta,
Lucarelli; Valiani, Morrone (46' Musacci), Galloppa, Gobbi;
Valdes (63' Biabiany),
Giovinco (80' Palladino); Floccari
ARBITRO: Bergonzi
AMMONITI: Morrone, Musacci, Giovinco, Zaccardo (P),
Ramirez (B)
Il derby emiliano del "Dall'Ara" tra Bologna e Parma
interessa la zona-salvezza con i felsinei messi peggio
in classifica di Giovinco e compagni. Il primo tempo
riserva un paio di emozioni di "media gittata", entrambe
di marca rossoblu: al 26' Di Vaio, pescato a centro area
dall'ottimo Ramirez, colpisce di testa con precisione ma
il portiere del Parma Pavarini è reattivo tanto quanto
basta e respinge la minaccia; nel finale del primo tempo
è Mudingayi ad avere la palla del possibile vantaggio
del Bologna sugli sviluppi di un corner ma è ancora
l'estremo difensore dei neroscudati a rimediare. Primo
tempo non esaltante e squadre sullo 0-0. Al ritorno in
campo dopo il riposo Musacci sostituisce Morrone al
quale sono stati notificati gravi problemi familiari
durante l'intervallo. La ripresa è sulla falsariga del
primo tempo e lo 0-0 è il logico risultato di un derby
senza grandi squilli che permette al Bologna di
raggiungere a quota 20 punti l'Atalanta al quintultimo
posto. Tre punti sopra il Parma per il quale il punto
rimediato al "Dall'Ara" non è da disprezzare.
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SERIE A
2011/2012 Diciannovesima giornata - Sabato 21 gennaio
2012 ore 20.45
Splendida gara
della Juventus a Bergamo contro un'Atalanta in palla e
mai doma. Dopo un palo colpito in avvio da Barzagli e
una traversa di Vidal nel finale di primo tempo, la
Juventus sblocca il risultato con un colpo di testa di
Lichtsteiner all'inizio della ripresa e chiude il match
nel finale con un tocco molto bello, al volo, di
Giaccherini
LA JUVENTUS GIOCA UN GRAN MACH,
ESPUGNA BERGAMO E SI LAUREA CAMPIONE D'INVERNO
Lichtsteiner devia in rete di testa, in tuffo, un cross
con il contagiri di Pirlo e porta la Juventus in
vantaggio a Bergamo nell'anticipo serale dell'ultima
giornata d'andata
ATALANTA-JUVENTUS 0-2 (p.t. 0-0) Stadio "Atletic
Azzurri d'Italia" di
Bergamo,
ore 20.45 del 21/01/2012
ATALANTA (4-4-1-1): Consigli;
Raimondi,
Ferri, Manfredini, Peluso; Schelotto (76' Ferreira Pinto), Cigarini,
Padoin, Bonaventura (62' Marilungo);
Moralez; Denis JUVENTUS (4-3-3):
Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, De Ceglie; Marchisio
(46' Giaccherini),
Pirlo, Vidal; Vucinic (85' Bonucci), Matri, Pepe (69'
Marrone)
ARBITRO: Celi
RETI: 50' Lichtsteiner (J), 81' Giaccherini (J)
AMMONITI: Raimondi, Marilungo (A), Lichtsteiner (J)
Nell'Atalanta Raimondi prende il posto di Masiello,
coinvolto nello scandalo-scommesse, ed in attacco
Moralez gioca un tantino dietro all'unica punta Denis.
Conte, che a Bergamo non ha dei ricordi belli, conferma
la Juventus che ha pareggiato col Cagliari nello scorso
turno, unica variante il ritorno di Chiellini al centro
della difesa con Bonini che va in panchina. Il primo
tempo è di marca bianconera ma la mira di Matri non è
buona e la fortuna non aiuta molto perchè in avvio
Barzagli colpisce la base del palo alla destra di
Consigli (che devia il rasoterra del difensore
juventino) e nel finale Barzagli prende la traversa con
un tiro da più di 25 metri. L'Atalanta, tuttavia, non
sta a guardare e con un gran tiro al volo in diagonale
dalla destra di Denis a lato di un soffio per poco non
fa secco Buffon. Dopo il riposo Giaccherini prende il
posto dell'acciaccato, ed anche un po' fuori fase,
Marchisio e l'ex cesenate dimostra di essere la scelta
giusta perchè la Juventus innesta la quinta, spreca una
buona occasione sempre con Matri (a lato dalla sinistra,
sul primo palo) ma al 50' va a segno con Lichtsteiner,
in tuffo, di testa, su cross col contagiri dalla
trequarti sinistra dell'immenso Pirlo. I bianconeri
potrebbero chiudere il conto col solito Matri che
intercetta un pallone a Manfredini, si presenta solo
(anche se braccato dallo stesso difensore atalantino),
davanti a Consigli ma manda di un soffio a lato il suo
delizioso pallonetto. L'Atalanta è sempre insidiosa, il
punteggio pericolosamente in bilico per la "Vecchia
Signora". Entra Marrone per un Pepe brillante come
sempre (bel diagonale a lato in avvio) ma stanchissimo,
ed è il giovane e talentuoso giovane centrocampista a
fornire a Giaccherini il morbido assist che Giaccherini
spedisce nel sacco alle spalle di Consigli con un
perentorio e preciso tiro al volo. E' il goal che chiude
il match e laurea la Juventus Campione d'Inverno
prima delle gare di domani, un titolo che non viene
scritto negli annali ma che quasi sempre viene
confermato a fine stagione con la conquista dello
scudetto da parte della squadra che lo detiene. Terza
sconfitta consecutiva per l'Atalanta, una serie negativa
da non trascurare anche se le squadre con le quali
l'undici di Colantuono ha perso sono del calibro di
Lazio, Milan e Juventus.
fff
SERIE A
2011/2012 Diciannovesima giornata - Sabato 21 gennaio
2012 ore 18.00
Nel primo anticipo
dell'ultimo turno di andata la Roma travolge un dimesso
Cesena, conquista la quarta vittoria consecutiva e
continua a risalire la classifica. Grande giornata per
Totti che, realizzando due reti, è il più prolifico
cannoniere di tutti i tempi per quanto riguarda i goals
realizzati indossando la maglia di una sola squadra
(211)
LA ROMA DI LUIS ENRIQUE VOLA SEMPRE
PIU' IN ALTO
CESENA TROPPO BRUTTO PER ESSERE VERO
Totti festeggiato dai compagni di squadra della Roma
dopo il primo dei due goals messi a segno contro il
Cesena che portano a 211 le sue reti in giallorosso
ROMA-CESENA 5-1 (p.t. 3-0) Stadio "Olimpico" di
Roma,
ore 18.00 del 21/01/2012
ROMA (4-3-1-2):
Stekelenburg; Rosi, Juan (74' Kjaer), Heinze, Taddei; Pjanic,
Greco, Gago; Totti (65' Viviani); Lamela (54'
Bojan-Krkic), Borini CESENA
(4-2-3-1): Antonioli; Comotto, Von Bergen, Rodriguez, Lauro
(65' Moras); Ceccarelli, Guana, Colucci (77' Benalouane), Parolo; Mutu
(46' Candreva), Eder
ARBITRO: Giannoccaro
RETI: 1', 8' Totti (R), 8' Borini (R), 58' Eder (C), 62'
Juan (R), 70' Pjanic (R)
AMMONITI: Benalouane (C)
La Roma gioca con Lamela e Borini punte e Totti
trequartista, a centrocampo gioca a sorpreso Greco al
posto di Simplicio. Nel Cesena Colucci viene preferito a
Candreva e le punte sono Eder e Mutu. Passano appena 31
secondi dal fischio d'inizio e la Roma è già in
vantaggio: Lamela serve con una finezza di tacco Totti
che, dalla destra, fa partire un rasoterra che, forse
toccato da Lauro, inganna Antonioli e finisce in rete
accanto al primo palo. Sfortuna o paperone di Antonioli?
Chissà. Intanto, grazie a questa rete Totti raggiunge
Nordhal (ex Milan) in cima alla classifica dei marcatori
di tutti i tempi con la maglia di una sola squadra con
210 reti che diventano 211 poco dopo quando, al 7' e
05'' il "pupone" spedisce in rete (in fuorigioco?)
con una sventola al volo, sempre dalla destra, un cross
dalla parte opposta del solito Lamela. I tifosi
giallorossi non hanno ancora finito di spellarsi le mani
dagli applausi che arriva il tris di Borini, a porta
vuota, su assist basso da sinistra di Greco. Sono
passati 7 minuti e 57 secondi dal fischio d'inizio e la
gara, praticamente, è già finita. Il resto del primo
tempo vede i romagnoli tentare di riaversi dalla
triplice batosta e la Roma sfiorare il poker, si va al
riposo sul 3-0 per i giallorossi. Nella ripresa la Roma
tira un po' i remi in barca e il Cesena la punisce al
58' con Edere che scatta centralmente su di un assist di
Candreva, salta Stekelemburg con un pallonetto e
deposita la palla nella porta vuota. Il goal va
svegliare la Roma che poco dopo sfiora il goal con un
diagonale rasoterra di Totti e al 62' realizza il 4-1
con un tap-in di Juan che riprende una respinta
miracolosa di Antonioli su colpo di testa di Borini. La
fame di goals dei giallorossi non si placa ed al 70'
arriva il goal del 5-1 con una staffilata da 11 metri di
Pjanic dopo una respinta approssimativa di un pessimo
Antonioli. Al 75' Eder si presenta solo davanti a
Stekelenburg che gli arpiona il pallone in uscita,
nonostante il punteggio la gara rimane gradevole.
All'87' Bojan-Krkic salta avversari come birilli in area
bianconera ma si vede deviare da Antonioli il tiro
del possibile 6-1. Grande Roma e Cesena troppo brutto
per essere vero. Per l'undici di Luis Enrique è la
quarta vittoria consecutiva che vale il sesto posto con
una gara da recuperare, per il Cesena un'altra
"Caporetto" in trasferta ed una classifica che rimane
quanto meno preoccupante.
fff
SERIE BWIN 2011/12 Ventitreesima giornata - Sabato 21 gennaio
2012, ore 15.00
Il Torino torna per
la prima volta imbattuto dal "Tombolato" ma il pari col
Cittadella permette al Sassuolo, trascinato da uno
scatenato Sansone (tripletta), di agguantarlo in vetta
alla classifica. Alle spalle della nuova coppia di testa
sgomitano il Pescara (ad un punto), vittorioso 2-0
sul terreno dell'Empoli (che chiude in nove), e il
Verona (a due punti) che si impone 2-0 al "Bentegodi"
sull'altra matricola-rivelazione Juve Stabia. Molto bene
anche il Varese vittorioso 2-1 a Crotone e
provvisoriamente sesto in classifica. In coda, l'Ascoli
batte il Gubbio e lascia (per ora) l'ultimo posto alla
Nocerina che domani va a Brescia. Lunedì posticipo
Reggina-Padova
IL SASSUOLO HA LA FORZA DI SANSONE
(TRIPLETTA) E AGGANCIA IL TORINO IN VETTA ALLA
CLASSIFICA
PESCARA, VERONA E VARESE COL VENTO IN POPPA
Altre grande prestazione di Sansone che, con la
tripletta nel 4-2 al Vicenza, trascina il Sassuolo al
primo posto e raggiunge Immobile in vetta alla
classifica dei bomber
RISULTATI E MARCATORI
ASCOLI-GUBBIO 2-1 (p.t. 1-0)
ARBITRO: Pinzani
RETI: 38' Papa Waigo (A), 69' Bazzoffia (G), 89'
Falconieri (A)
Oltre che una importante sfida-salvezza, Ascoli-Gubbio è
anche il faccia a faccia tra i fratelli Ciofani: Matteo
fra i marchigiani e Daniel fra gli umbri. Al 38', su di un
cross dalla sinistra, una respinta plastica ma poco
efficace del portiere del Gubbio Donnarumma mette in
condizione Papa Waigo, lì a due passi, di battere
indisturbato a rete portando l'Ascoli in vantaggio.
Preceduto da una fragorosa traversa colpita da Graffiedi
con un tiro da lontano, al 69' giunge il pareggio del
Gubbio con Bazzoffia, solo davanti a Guarna. All'89' Vito
Falconieri, entrato da 5 minuti al posto di uno spento
Soncin, riporta l'Ascoli in vantaggio con un imperioso
colpo di testa su cross dalla sinistra di Sbaffo. BARI-MODENA 0-1 (p.t. 0-1)
ARBITRO: Viti
RETI: 10' Petre (M)
Al 10' un colpo di testa di Petre, lasciato liberissimo
sulla l'inea dell'area piccola, in posizione centrale, su
di un corner dalla destra di Di Gennaro, porta in
vantaggio il Modena alla prima occasione al "San Nicola". CITTADELLA-TORINO 1-1 (p.t. 1-1)
ARBITRO: Irrati
RETI: 6' Gasparetto (C), 17' Antenucci (T)
Al 5' Maah tira dalla sinistra ma il portiere del Torino
Coppola devia in angolo con ottimo riflesso. Su seguente
calcio d'angolo Gasparetto mette in rete sul secondo palo
un colpo di testa di un compagno di squadra dalla destra.
Al 17' Antenucci riceve in area da Sgrigna, controlla alla
perfezione, si accentra e batte Cordaz con un rasoterra
all'angolino destro riportando il Torino in parità. CROTONE-VARESE 1-2 (p.t. 0-1)
ARBITRO: Mariani
RETI: 41' Terlizzi (V), 70' rig. Carrozza (V), 92'
Florenzi (C)
Il match dell'"Ezio Scida" inizia con 10 minuti di
ritardo. Al 41' Terlizzi svetta più in alto di Belec e,
tra un nugolo di giocatori, mette il pallone in rete con
un sontuoso colpo di testa su cross dalla sinistra. Varese
in vantaggio meritatamente, Crotone fischiato dai suoi
tifosi al termine del primo tempo. Al 69' Checcucci
atterra in area De Luca e viene espulso per fallo da
ultimo uomo, sul dischetto va Carrozza che fulmina Belec e
raddoppia per il Varese. I lombardi si chiudono pensando
di avere il match in tasca ma nel secondo dei 5 minuti di
recupero finale Florenzi indovina un gran tiro dal limite
e riduce le distanze rendendo "elettrici" gli ultimi
sprazzi della gara. Vince il varese che sale in zona
play-off in attesa di Reggina-Padova di lunedì, quarta
sconfitta consecutiva dei rossoneri di Calabria ormai in
crisi conclamata. EMPOLI-PESCARA 0-2 (p.t. 0-0)
ARBITRO: Giacomelli
RETI: 47' Maniero (P), 52' Insigne (P)
Nel Pescara Maniero sostituisce lo squalificato Ciro
Immobile ed è proprio lui ad andare a segno al 10', di
testa. Ma non vale perchè si è aggiustato il pallone con
una mano e rimedia anche una ammonizione. E' buono,
invece, il colpo di testa che lo stesso Maniero manda alle
spalle di Pelagotti dal centro dell'area piccola, in
perfetta solitudine, su cross pennellato dalla sinistra da
Insigne che al 52' raddoppia su cross di Nielsen, anche
lui di testa ed anche lui in perfetta solitudine. Senza
Tavano (infortunato) questo Empoli è davvero una squadra
molto modesta! Nella ripresa i toscani perdono per
espulsione prima Tonelli (frase irriguardosa nei confronti
dell'arbitro) e poi Gorzegno (doppia ammonizione). GROSSETO-ALBINOLEFFE 1-0 (p.t. 0-0)
ARBITRO: Baracani
RETI: 59' Alfageme (G)
Al 57' Luoni rimedia il secondo cartellino giallo e viene
espulso dal sig. Baracani, seriani in dieci e match che
diventa complicato anche se il Grosseto non sembra in
grande giornata. Poco dopo i maremmani sbloccano il
risultato con Alfageme, in campo al posto di Sforzini
infortunatosi nel riscaldamento, che riprende una
punizione di Padella, si libera di D'Aiello e batte
Offredi con un rasoterra da centro area. Nonostante
l'inferiorità numerica l'Albinoleffe vende cara la pelle e
sfiora il pari al 70' con Foglio. SASSUOLO-VICENZA 4-2 (p.t. 1-0)
ARBITRO: Merchiori
RETI: 42', 50', 58' Sansone (S), 55' rig. Abbruscato (V),
90' Rigoni (V), 92' Gazzola (S)
Al 23' il Vicenza un gran tiro da lontano di Paolucci
viene deviato dal portiere del Sassuolo Pomini sulla
traversa, biancorossi vicinissimi al vantaggio. Falsa
partenza per l'undici di Pea che soffre la lucidità a metà
campo dei vicentini ma al 42' va a segno con un calcio di
punizione da 25 metri del "solito" Sansone che va a
insaccarsi, a mezz'altezza, alla sinistra del portiere
vicentino Frison. Al 45' Consolini, sbilanciato, manca la
deviazione nella porta vuota su assist dello scatenato
Sansone (13 reti in campionato), Sassuolo vicinissimo al
colpo del ko dopo una prima parte di primo tempo non
proprio esaltante. Al 50' i neroverdi di Pea raddoppiano
con lo scatenato Sansone che firma anche la doppietta
personale facendo passare il pallone tra le gambe di
Frison su lancio verticale di Bianchi. Al 55' un rigore di
Abbruscato (fallo di Magnanelli su Gavazzi) riapre il
match, ma per poco. Perchè al 58' lo scatenato Sansone
porta a tre le sue reti e quelle del Sassuolo su lancio
ancora di Bianchi. Al "Braglia" cala un nebbione che, al
90', rende poco visibile il bel goal al volo, da distanza
ravvicinata, di Rigoni che riduce tle distanze ancora una
volta per poco perchè al 92' Gazzola, arrivato al Sassuolo
da pochi giorni dall'Ascoli, porta a 4 le reti dei
romagnoli che vincono e agganciano in vetta alla
classifica il Torino. VERONA-JUVE STABIA 2-0 (p.t. 1-0)
ARBITRO: Di Paolo
RETI: 43' Scaglia (V), 73' Pichlmann (V)
Il Verona sblocca il risultato sul finire del primo tempo
con una conclusione ravvicinata di Scaglia, a tu per tu
con il portiere della Juve Stabia Colombi, dopo uno
scambio con D'Alessandro. Al 60' Gomez fallisce di
testa, da due passi, il raddoppio per il Verona che, nel
primo tempo, ha rischiato in più di una occasione di
subire il pari. Al 73' Pichlmann, entrato dopo il riposo,
si libera di due difensori campani, salta Colombi che lo
stende ma, da terra, riesce a spingere il pallone in rete
evitando il rigore e (probabilmente) salvando il portiere
della Juve Stabia dall'espulsione.
Giudice sportivo, quarti di finale
di Coppa Italia. Due turni di squalifica a Lamela (Roma) e Grossi
(Siena), altri due giocatori squalificati per un turno. Il
Giudice sportivo Gianpaolo Tosel, dopo avere esaminato... [segue...]
Designazioni arbitrali 20^ giornata
di Serie A. Sabato 28 alle 20.45 Juventus-Udinese diretta dal sig.
Valeri, Milan-Cagliari di domenica sera al sig. Brighi. Queste
le designazioni arbitrali delle gare della 20^ giornata di Serie
A... [segue...]
Serie Bwin, anticipi 24^ giornata.
Oggi (27/01) due gare: alle 19.00 Juve Stabia-Crotone e alle 21.00
Pescara-Modena. Le formazioni probabili. Due anticipi e nessun
posticipo in vista del turno infrasettimanale... [segue...]
Coppa d'Africa 2012, seconda giornata Gruppo
B (26/01).
Sudan-Angola 2-2,
Costa d'Avorio-Burkina Faso 2-0. Costa d'Avorio ai quarti anche
senza Drogba, Burkina Faso a casa. Oggi (27/01) le gare del Gruppo
C, a Libreville, Niger-Tunisia (ore 17) e Marocco-Gabon (ore 20).
Dopo la GUinea Equatoriale anche la Costa d'Avorio si qualifica per
i quarti di finale con un turno... [segue...]
Coppa del Re di Spagna 2012.
Levante-Valencia 0-3 (and. 1-4), Valencia in semifinale contro il
Barcellona. Sarà il Valencia, non c'erano dubbi dopo il 4-1
della gara d'andata... [segue...]