Visitatore n.

Premier League, recuperi: Sunderland-Bolton 4-0, Portsmouth-Birmingham 1-2 --- Giudice sportivo, 27^ giornata di Serie A. Due giornate di squalifica a Zarate (Lazio), una ad altri dieci giocatori --- Giudice sportivo, 28^ giornata di Serie B. Venti giocatori fermati per una giornata, multa di 4.000 euro al Cesena "...per avere i suoi sostenitori lanciato due pesci verso il portiere della squadra avversaria senza colpirlo" ---

AL 03 MARZO 2010

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Probabili formazioni
Ventisettesima giornata Serie A

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Probabili formazioni
Ventottesima  giornata Serie B

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Anticipi e posticipi Serie A fino alla 30^ giornata

f
Anticipi e posticipi Serie B fino alla 40^ giornata
c

Partite  25ª giornata
06-07 marzo 2010

Eintracht-Schalke 04 1-4
Colonia-Bayern Monaco 1-1
Amburgo-Hertha Berlino 1-0
Friburgo-Hannover 96 1-2
Wolfsburg-Bochum 4-1
Werder Brema-Stoccarda 2-2
B.Dortmund-B.M'gladbach 3-0
Norimberga-Bayer Leverk. 3-2
Hoffenheim-Mainz 0-1
Il calendario completo

Partite  29ª giornata
06-07-08 marzo 2010

Arsenal-Burnley 3-1
West Ham-Bolton 1-2
Wolverhampton-Man Utd 0-1
Everton-Hull City 5-1
Wigan-Liverpool 1-0
Aston Villa-Sunderland PP
Blackburn-Birmingham PP
Fulham-Stoke City PP
Portsmouth - Chelsea PP
Man City-Tottenham PP

Recuperi
09-10 marzo 2010

Sunderland-Bolton 4-0
Portsmouth-Birmingham 1-2
Burnley-Stoke City 10/3
Il calendario completo

Partite  25ª giornata
06-07-08 marzo 2010

Deportivo-Tenerife 3-1
Almeria-Barcellona 2-2
Real Madrid-Siviglia 3-2
Espanyol-Villareal 0-0
Malaga-Xerez 2-4
Maiorca-Sporting Gijon 3-0
Osasuna-Getafe 0-0
Athletic Bilbao-Valladolid 2-0
Saragozza-Atletico 1-1
Valencia-Racing 0-0
 Il calendario completo

Partite  27ª giornata
06-07 marzo
2010

Auxerre-Valenciennes 1-0
Boulogne SM-Lione 0-0
Lens-Paris Saint Germain 1-1
Nizza-Nancy 2-3
Sochaux-Tolosa 1-0
Rennes-Monaco 1-0
Saint Etienne-Lilla 1-1
Grenoble-Le Mans 1-1
Marsiglia-Lorient 1-1
Bordeaux-Montpellier 1-1

Recupero 25ª giornata
10 marzo
2010

Bordeaux-Auxerre (ore 19) 10/3
Il calendario completo

 

 

 

 

 

 

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CHAMPIONS LEAGUE 2009/10

OTTAVI DI FINALE, RITORNO - 09 MARZO 2010

Costa caro ai viola l'errore dell'arbitro Ovrebo nella gara d'andata, il Bayern perde
3-2 al "Franchi" ma passa il turno per avere segnato di più in trasferta

NON BASTA UNA GRANDE FIORENTINA, PASSA IL BAYERN!
L'ARSENAL ELIMINA IL PORTO CON UNA GOLEADA

 
Vargas segna il goal del provvisorio 1-0 dei viola con una prodezza che, purtroppo per i viola, sarà inutile. Nonostante il 3-2 finale per la Fiorentina passa il Bayern

FIORENTINA-BAYERN MONACO 3-2 (p.t. 1-0)
Stadio "Artemio Franchi" di Firenze ore 20.45 del 09/3/2010

FIORENTINA (4-2-3-1): Frey; De Silvestri, Natali, Kroldrup, Felipe (79' Pasqual); Montolivo, Zanetti; Marchionni, Jovetic, Vargas (82' Keirrison); Gilardino
BAYERN MONACO (4-4-2): Butt; Lahm, Van Buyten, Badstuber, Alaba; Robben, Van Bommel, Schweinsteiger, Ribery (91' Pranjic); Gomez (30' Klose), Muller
ARBITRO: Undiano Mallenco (Spagna)
RETI: 27' Vargas (F), 54', 64' Jovetic (F), 60' Van Bommel (BM), 65' Robben (BM)
AMMONITI: Schweinsteiger, Van Bommel (BM), Kroldrup, Felipe (F)
Serata di grande freddo e vento ma anche di grande calcio al "Franchi" dove i viola battono 3-2 il Bayern ma pagano caro l'errore dell'arbitro Ovrebo (goal-partita di Klose in palese fuorigioco) che ha causato la loro sconfitta (1-2) nella gara d'andata a Monaco di baviera ed escono immeritatamente dalla Champions League per avere segnato, a parità di punti e differenza-reti, un goal in meno in trasferta. Viola nella migliore formazione possibile, Vargas, che ha avuto qualche problemino prima del match, è regolarmente in campo mentre la squadra di Van Gaal ha la difesa rabberciata per le assenze degli infortunati Demichelis e Contento sostituiti da Lahm e dal 17.enne Alaba. Il Bayern Monaco gioca una partita di contenimento fino al goal messo a segno da Vargas, al 27', riprendendo un pallone respinto (male) da Butt su tiro da distanza siderale di Marchionni (migliore in campo) e, quando nella ripresa va per due volte sotto di due reti, entrambe realizzate da Jovetic su assist di tacco, prima, e di testa, poi, di Gilardino, il quale a sua volta si è "mangiato" sull'1-0 un goal-fatto (50') solo davanti a Butt, ha avuto l'abilità e anche la fortuna di pescare due jolly da fuori area la prima volta con un rasoterra dal limite angolatissimo di Van Bommel (60') e la seconda al termine di una strepitosa azione personale conclusa da Robben, autentico "mostro" della serata, con un gran tiro da 25 metri che è andato ad insaccarsi all'incrocio dei pali alla destra di Frey il quale non ha potuto far nulla a differenza del primo tempo quando è riuscito a deviare in angolo al nazionale olandese un tiro a bruciapelo (34') con un riflesso prodigioso. Grandissima delusione per i 42 mila spettatori del "Franchi" al termine di una gara stupenda, soprattutto nella ripresa, ed eliminazione dura da digerire per la Fiorentina che, ormai fuori dalla lotta per il quarto posto in campionato e lontana anche dalla zona Europa League, ha adesso da giocare l'ultima carta, quella di andare, quanto meno, a vincere la Coppa Italia per entrare nella prossima Europa League. Ma in semifinale deve eliminare la "cannibalesca" Inter. Non è per nulla facile...

ARSENAL-PORTO 5-0 (p.t. 2-0)
Stadio "Emirates Stadium" di Londra ore 20.45 del 09/3/2010

ARSENAL (4-2-3-1): Almunia; Sagna, Campbell, Vermaelen, Clichy; Diaby, Song; Rosicky (58' Ebouè), Nasri, Arshavin (76' Walcott); Bendtner
PORTO (4-3-3): Helton; Fucile, Rolando, Bruno Alves, Pereira; Nuno (46' Rodriguez), Ruben Micael (76' Guarin), Raul Meireles; Hulk, Falcao, Varela (76' Mariano Gonzalez)
ARBITRO: De Bleeckere (Belgio)
RETI: 11', 25', 90' rig. Bendtner (A), 64' Nasri (A), 66' Ebouè (A)
AMMONITI: Falcao, Pareira , Fucile(P), Vermaelen, Bendtner (A)
L'Arsenal, stravolto dagli infortuni (fuori Fabregas, Gallas, Van Persie e Ramsey), ci mette poco meno di mezzora a ribaltare l'1-2 dell'andata e ad ipotecare la qualificazione ai quarti grazie a due goals a porta vuota del danese Bendtner: il primo, all'11', riprendendo un pallone deviato da Fucile nel tentativo di anticipare Arshavin lanciato a sua volta da Nasri e il secondo su assist basso dalla sinistra dell'area piccola del Porto sempre da parte dello scatenato Arshavin. Nella ripresa si erge a protagonista il marsigliese Nasri che prima salva sulla linea di porta il pallone del possibile 1-2 del Porto e nella successiva azione d'attacco si inventa il goal che chiude definitivamente il discorso qualificazione con una splendida azione personale chiusa con un diagonale da posizione angolatissima, sulla destra, alle spalle dell'attonito Helton ((64'). Due minuti dopo ancora Arshavin serve a Ebouè, che dribbla anche il portiere portoghese, il pallone del 4-0. Nel recupero finale ancora il difensore ivoriano Ebouè procura un penalty  trasformato da Bendtner (tripletta) e concesso per atterramento da parte di Fucile, difensore del Porto in serata nerissima (determinante sia nel primo che nel secondo goal dei "gunners" quando ha "innescato" Arshavin con un errato disimpegno) e chiude con una goaleada la grande prestazione della di Arsene Wenger.

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CHAMPIONS LEAGUE 2009/10

OTTAVI DI FINALE, RITORNO - 09 MARZO 2010
Le formazionioni probabili

Impresa proibitiva ma non impossibile per il Milan chiamato a ribaltare all'"Old Trafford" il 3-2 con il quale ha perso il match d'andata. Nell'altro quarto di finale di stasera il Real Madrid parte dallo 0-1 contro il Lione al "Santiago Bernabeu""

MILAN, CONTRO I "RED DEVILS" TENTAR NON NUOCE!
IL REAL MADRID VUOL FARE UN SOL BOCCONE DEL LIONE

 
Il mitico "Old Trafford", stadio nel quale stasera alle 20.45 il Manchester Utd  difende il 3-2 con il quale ha sconfitto il Milan nell'andata degli ottavi al "Meazza"

MANCHESTER UTD-MILAN
Stadio "Old Trafford" di Manchester ore 20.45 del 10/3/2010

MANCHESTER UTD (4-4-2): Van der Sar; Rafael, Ferdinand, Vidic, Evra; Valencia, Fletcher, Scholes, Park; Rooney, Berbatov
MILAN (4-3-3): Abbiati; Bonera, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Huntelaar, Borriello, Ronaldinho
ARBITRO: Busacca (Svizzera)
SQUALIFICATI: Carrick (MU)
NOTE: Diretta tv su Rai 1, Sky Sport 1 e 1 HD, Sky Calcio 1 e 1 HD, Mediaset Premium Calcio HD
All'andata il Manchester si è imposto 3-2 sui rossoneri che devono ripetere almeno lo stesso punteggio stasera all'"Old Trafford" per giocarsi tutto nell'extra-time o, possibilmente ai rigori. In alternativa la squadra di Leonardo deve vincere con due reti di scarto per guadagnare i quarti di finale. Cosa non facile ma non impossibile, tutto dipenderà dall'approccio che il "diavolo" rossonero avrà con il match e dalla formazione che il tecnico brasiliano schiererà e che, rispetto a quella esposta sopra può avere alcune varianti. Per quanto riguarda portiere e difesa nessun dubbio, Abbiati in porta e difesa con i "soliti" quattro. Il rebus è il centrocampo e l'attacco. Vediamo un po: Beckham potrebbe giocare in mezzo al campo con Pirlo e Ambrosini che sono inamovibili e che potrebbero addirittura fare da tramite tra difesa e (finto) attacco a quattro con Beckham e Ronaldinho sulle fasce e Huntelaar e  Borriello in mezzo. Ma Beckham, che torna nel suo ex stadio per la prima volta in un match ufficiale, potrebbe addirittura andare in panchina (è la soluzione che chi scrive preferirebbe) per far posto al più solido Gattuso sulla linea di Ambrosini e Pirlo e dietro al tridente Huntelaar-Borriello-Ronaldinho. Vedremo cosa deciderà Leonardo.
Per quanto riguarda i "red devils", sir Alex Ferguson dispone di Rooney, dato in forse alla vigilia, che farà verosimilmente coppia in attacco con Berbatov. Nel centrocampo a quattro, squalificato Carrick e fuori Nani, giocheranno da sinistra a destra Valencia, Fletcher, l'eterno Scholes e Park, difesa identica a quella dell'andata. Pronostico difficilissimo ma, comunque, forza Milan. Non esistono imprese impossibili.

REAL MADRID-LIONE
Stadio "Santiago Bernabeu" di Madrid ore 20.45 del 10/3/2010

REAL MADRID (4-1-3-2): Casillas; Sergio Ramos, Albiol, Garay, Arbeloa; Diarra L.; Guti, Kakà, Granero; Cristiano Ronaldo, Higuain
LIONE (4-3-3): Lloris; Revelliere, Cris, Boumsong, Cissokho; Pjanic, Toulalan, Makoun; Govou, Lisandro Lopez, Delgado
ARBITRO: Rizzoli (Italia)
SQUALIFICATI: Marcelo, Xabi Alonso (RM)
NOTE: Diretta tv su Sky Sport 3 e 3 HD, Sky Calcio 2 e 2 HD, Mediaset Premium Calcio 1
Il Real Madrid vuole la pelle del Lione. Dopo il ko mortificante, se non per il punteggio (0-1) ma per la pochezza del gioco nella gara d'andata al "Municipal De Gerland", il Real Madrid è chiamato ad una prova convincente contro i meno quotati transalpini per raggiungere i quarti di finale, obiettivo mancato negli ultini cinque anni dai "blancos" di Pellegrini eliminati agli ottavi da Juve, Arsenal, Bayern, Roma e, lo scorso anno, dal Liverpool. Real con attacco a due (Ronaldo e Higuain) e centrocampo a quattro con Diarra davanti alla difesa a quattro. Importanti e gravi le assenze degli squalificati Marcelo e Xabi Alonso anche per una squadra che ha molte alternative per sostituirli.
Il tecnico della squadra transalpina, Puel, non mira a difendere l'esiguo vantaggio conquistato 21 giorni fa ma vuole che il suo Lione segni quel goal che complicherebbe di non poco la serata dei madrileni. Per cui schiera le tre punte che saranno le stesse dell'andata, vale a dire Govou, Delgado e Lisandro Lopez e gli offensivi Toulalan, Pjanic e Makoun a centrocampo.

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SERIE B 2009/10

POSTICIPO 28^ GIORNATA - LUNEDI' 08/3/2010

Una sola vera grande occasione nel posticipo della settima giornata di B, un palo colpito dal piacentino Greco al 30' della ripresa

NEL GELO DEL "GARILLI" SCIALBO 0-0 NELLA
SFIDA-SALVEZZA TRA PIACENZA E REGGINA


Match molto equilibrato e povero di emozioni  tra Piacenza e Reggina

IL POSTICIPO DI LUNEDI' 08/3/2010 - ORE 20.45

PIACENZA-REGGINA 0-0
ARBITRO: Stefanini
Il Piacenza è nella classica maglia rossa, la Reggina in casacca bianca. La serata è fredda, molto vicina a zero gradi. Il primo sussulto del match giunge al 14' con Moscardelli che prova la conclusione ravvicinata ma Costa gli smorza il tiro e il portiere reggino Marino para agevolmente. Non succede quasi nulla fino al 38' quando una punizione di Moscardelli (38') impegna Marino in angolo. Poco dopo ci prova la Reggina con Missiroli dal limite ma Puggioni para senza difficoltà (41'). Le squadre tornano negli spogliatoi con uno 0-0 equo e frutto di un gioco scialbo. Nella ripresa cambia poco, gioco sempre senza sbocchi e poche conclusioni, nella Reggina cambio interessante con Bonazzoli che prende il posto dell'ex piacentino Cacia (modesta prova). Al 26' bello spunto di Moscardelli ma la sua forte conclusione si perde alla sinistra di Marino. Al 75' la più grossa occasione del match: Greco tira dal limite e centra il palo destro della porta di Marino, sulla ribattuta Moscardelli non riesce ad agganciare il pallone ed il reggino Valdez può liberare di testa in angolo. Finisce 0-0, un risultato che muove la (pessima) classifica ma lascia intatti i problemi di entrambe le squadre. Il Piacenza sale a 31 punti, terzultimo con il Padova mentre la Reggina aggancia a quota 33 Gallipoli e Triestina.

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SERIE A 2009/10

POSTICIPO 27 ^ GIORNATA - 07 MARZO 2010

I nerazzurri, in maglia bianca rossocrociata, non vanno oltre lo 0-0 contro il Genoa e rimangono in vetta con 4 punti di vantaggio sul Milan e 7 sulla Roma

L'INTER GIOCA DA INTER SOLO NELL'ULTIMA MEZZORA, TROPPO POCO PER BATTERE UN GENOA BEN SCHIERATO

 
Niente da fare per capitan Zanetti, la sua Inter non va oltre lo 0-0 contro il Genoa

INTER-GENOA 0-0
Stadio "Giuseppe Meazza" di Milano ore 20.45 del 07/3/2010

INTER (4-2-3-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti; Muntari (58' Cordoba), Stankovic (75' Quaresma); Balotelli, Sneijder, Pandev (58' Eto'o); Milito
GENOA (3-4-3): Amelia; Papastathopoulos, Moretti, Bocchetti; Rossi, Milanetto, Zapater, Criscito; Mesto, Suazo (53' Jankovic, 67' Palladino), Sculli (62' Palacio)
ARBITRO: Banti
AMMONITI: Criscito (G), Samuel, Balotelli (I)
Rispetto alle formazioni previste una novità per parte: nell'Inter gioca Pandev ed Eto'o parte dalla panchina, stessa sorte del camerunense per il genoano Palacio al quale Mister Gasperini preferisce Sculli. Serata fredda ma non c'è neve come annunciavano  alcune pessimistiche previsioni. In campo due importanti ex: Suazo nel Genoa e Milito nell'Inter. Il primo tempo scivola via senza grandissime emozioni, la manovra interista è troppo prolissa ed il Genoa sembra più in palla. Al 51' bella azione corale dell'Inter, la prima di un certo rilievo, conclusa da un assist di Stankovic per Milito che, da distanza ravvicinata, mette a lato. Il Genoa risponde al 55' con un tiro dal limite di Papastathopoulos di poco oltre la traversa. Ripresa più vivace. Entra Eto'o per Pandev (prova incolore) poi Quaresma per Stankovic, nel Genoa Jankovic prende il posto di Suazo ma poco dopo si infortuna e viene sostituito da Palladino e Sculli è sostituito da Palacio. Al 76' Inter ancora pericolosa con una veloce azione di rimessa iniziata da Lucio e conclusa con un tiro da fuori di Maicon che si perde di poco a lato alla destra di Amelia. All'80' ci prova dal limite Eto'o, nessun problema per Amelia; all'82' gran botta da 30 metri di Snejider a lato di non molto. La pressione dell'Inter aumenta ma il Genoa non è rinunciatario e risponde colpo su colpo. All'86' ancora un pericolo per il "Grifone" sugli sviluppi del primo corner per l'Inter ma il tiro di Eto'o è altissimo. La pressione dell'Inter nel finale si fa consistente ma il Genoa tiene duro e si porta via da San Siro un pari che fa morale. All'Inter non basta la bella mezzora finale per vincere e staccare di altri due punti le inseguitrici Milan e Roma. Chissà che questo mezzo passo falso non le costi caro...

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SERIE A 2009/10

VENTISETTESIMA GIORNATA - 07 MARZO 2010

Un goal di Miccoli a pochi minuti dalla fine permette al Palermo di battere il Livorno, il Napoli cade a Bologna e si allontana dall'Europa mentre la Samp sconfigge una Lazio sempre più nei guai e rimane in corsa per la zona-Champions. In coda, inutili i pareggi interni di Atalanta e Siena, importante quello del Catania a Cagliari mentre il Bari torna alla vittoria contro il Chievo. Stasera posticipo Inter-Genoa con i nerazzurri che possono allungare su Milan e Roma

IL PALERMO FATICA MA BATTE IL LIVORNO E TORNA IN SOLITUDINE AL QUARTO POSTO

 
Miccoli, contro il Livorno goal-partita e decimo goal in campionato

ATALANTA-UDINESE 0-0
Stadio "Atleti Azzurri d'Italia" di Bergamo ore 15.00 del 07/3/2010

ATALANTA (4-4-2): Consigli; Garics, Talamonti (24' Bianco), Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto (57' Chevanton), Guarente, Volpi, Valdes; Doni, Tiribocchi (73' Amoruso)
UDINESE (4-4-2): Handanovic; Cuadrado (52' Isla, 67' Ferronetti)), Zapata, Lukovic, Pasquale; Sammarco, Inler, Asamoah, Sanchez; Pepe (83' Sanchez), Floro Flores, Di Natale
ARBITRO: Giannoccaro
AMMONITI: Pepe, Floro Flores, Ferronetti (U), Bianco, Guarente, Doni, Tiribocchi (A)
ESPULSI: 86' Bianco (A) per doppia ammonizione
Tiribocchi, e non Chevanton come nelle previsioni, unica punta dell'Atalanta davanti a Doni. L'Udinese recupera a tempo di record "el nino maraviglia" Sanchez (panchina) e presenta Cuadrado al posto di Isla. Unico 0-0 della giornata, un punto che fa comodo all'Udinese ma non serve molto nella corsa verso la salvezza dell'Atalanta anche se il distacco dal quartultimo posto della Lazio si riduce a 4 punti.

BARI-CHIEVO 1-0 (p.t. 1-0)
Stadio "San Nicola" di Bari ore 15.00 del 07/3/2010

BARI (4-4-2): Gillet; Belmonte, Masiello A., Bonucci, Masiello S.; Alvarez, Gazzi (70' Donati), Almiron, Allegretti; Castillo (88' Kamata), Barreto (65' Meggiorini)
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Mandelli, Morero (15' Frey), Mantovani; Pinzi, Iori (66' Granoche), Ariatti (83' Jokic); Bentivoglio; De Paula, Pellissier
ARBITRO: Pinzani
RETI: 20' Castillo (B)
AMMONITI: Iori , Frey (C)
Nel Bari, insieme a Barreto, in attacco, gioca Castillo, Chievo decimato dalle squalifiche. Al 15' traversa del barese Alvarez con un tiro-cross- Al 20' Allegretti serve in area Castillo che controlla e infila Sorrentino con un tiro dasoterra a incrociare per il vantaggio del Bari.  Al 93' Frey mette giù in area Meggiorini e l'arbitro fischia il rigore che Donati si fa deviare da Sorrentino mancando il 2-0 per il Bari che torna alla vittoria, comunque, dopo un periodo un po' buio e agguanta lo stesso Chievo e la Fiorentina a centro classifica con 35 punti.

BOLOGNA-NAPOLI 2-1 (p.t. 2-1)
Stadio "Renato Dall'Ara" di Bologna ore 15.00 del 07/3/2010

A (4-4-2): Viviano; Raggi, Portanova, Britos, Lanna; Buscè, Guana, Mudingayi, Modesto (87' Mingazzini); Adailton (67' Gimenez), Zalayeta (78' Succi)
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro P., Rinaudo (61' Dossena); Maggio, Pazienza (51' Denis), Gargano, Aronica; Hamsik (79' Cigarini), Lavezzi; Quagliarella
ARBITRO: Romeo
RETI: 8' Zalayeta (B), 12' Adailton (B), 14' Rinaudo (N)
AMMONITI: Rinaudo, Aronica, Cannavaro (N)
Nel Bologna c'è Modesto sulla fascia di sinistra di centrocampo, Britos è centrale difensivo con Portanova. Ancora fiducia in attacco a Quagliarella, Denis in panchina.
All'8' Buscè mette in mezzo dalla trequarti destra e Zalayeta trova la zampata da "Panteroon" da sottomisura per portare in vantaggio il Bologna. Al 12' i felsine raddoppiano con una punizione dalla trequarti destra di Adailton che nessuno devia in area ingannando De Sanctis.  Due minuti dopo il Napoli accorcia le distanze con un colpo di testa di Rinaudo su cross dalla destra di Lavezzi. Nella ripresa i partenopei stringono d'assedio la difesa del Bologna che, dal canto suo, si fa pericoloso di rimessa ma l'esito del match non cambia. Vince il Bologna che si allontana dalla zona retrocessione agganciando il Parma a 34 punti. Si allontana, ma dalla zona Champions, anche il Napoli ora a -5 punti dal quarto posto.

CAGLIARI-CATANIA 2-2 (p.t. 1-2)
Stadio "Sant'Elia" di Cagliari ore 15.00 del 07/3/2010

CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti; Marzoratti, Canini, Astori, Agostini; Biondini, Conti, Lazzari; Jeda (58' Cossu); Nenè (74' Larrivey), Matri (82' Dessena)
CATANIA
(4-3-2-1): Andujar; Potenza, Silvestre, Terlizzi, Capuano; Izco, Biagianti, Ricchiuti (77' Delvecchio); Mascara, Llama (9' Martinez); Maxi Lopez (81' Morimoto)
ARBITRO: Pierpaoli
RETI: 9' Lazzari (Cag), 31' rig. Mascara (Cat), 35' Maxi Lopez (C), 74' Cossu (Cag)
AMMONITI: Llama, Mascara, Biagianti, Capuano (Cat), Canini, Cossu, Lazzari (Cag)
ESPULSI: 69' Canini (Cag) per doppia ammonizione.
Cossu messo a riposo da MisterAllegri, dietro alle due punte del Cagliari Nenè e Matri gioca il brasiliano Jeda. Catania nella formazione che ha fatto benissimo nellp scorso turno contro il Bari.
In avvio si infortuna Llama (sostituito da Martinez) che commette fallo sui 20 metri. Sulla successiva punizione Lazzari infila l'incrocio dei pali alla destra di Andujar per l'1-0 del Cagliari (9'). I siciliani non si deprimono e al 29' pareggiano su rigore cin Mascara (trattenuta in area cagliaritana di Martinez da parte di Canini). Al 35' gli etnei vanno in vantaggio con Maxi Lopez che, imbeccato da Izco sul filo del fuorigioco, dribbla Marchetti e segna a porta vuota. Nella ripresa, al 69', Canini rimedia la seconda ammonizione e viene espulso e, poco dopo, il Catania sfiora il 3-1 con Izco che colpisce una traversa. Scampato il pericolo, nonostante in 10, il Cagliari pareggia con una conclusione di Cossu dal dischetto degli undici metri su assist dalla destra di Biondini. Finisce 2-2, un pari giusto che permette al Catania di aggiungere un altro punticino alle sue speranze di salvezza e allungare a 5 punti il suo vantaggio sul Livorno, terzultimo. Per il Cagliari punto n. 39, e ottavo posto mantenuto, appena a ridosso dalla zona Europa League.

PALERMO-LIVORNO 1-0 (p.t. 0-0)
Stadio "Renzo Barbera" di Palermo ore 15.00 del 07/3/2010

PALERMO (4-3-1-2): Sirigu; Bovo, Kjaer, Gojan, Balzaretti; Simplicio (69' Bertolo), Liverani, Nocerino; Pastore; Cavani (81' Hernandez), Miccoli (87' Budan)
LIVORNO
(3-5-2): Rubinho; Perticone, Knezevic, Esposito (46' Bergvold); Raimondi, Pulzetti (65' Marchini), Mozart, Filippini, Pieri; Di Gennaro (72' Danilevicius), Lucarelli
ARBITRO: Russo
RETI: 81' Miccoli (P)
AMMONITI: Gojan, Bovo (P), Raimondi (L)
Nel Palermo l'infortunato Cassani è sostituito da Bovo e non da Blasi, al centro della difesa rosanero gioca Gojan con Kjaer. Nel Livorno, a sorpresa, insieme a Lucarelli nell'attacco a due gioca Di Gennaro e non Bellucci addirittura in tribuna.
I rosanero premono ma trovano nell'ex Rubinho un baluardo insuperabile che riesce a neutralizzare almeno due palle-goal a Miccoli con altrettante parate prodigiose. Al 41' Gojan si mangia, di testa, un goal fatto a due passi dalla porta toscana. Palermo sfortunato ma anche sprecone. Nella ripresa ancora rosanero alla ricerca del goal che varrebbe il quarto posto in solitudine ma Rubinho si oppone ancora ad un diagonale di Pastore (55') e poi ad un sinistro strozzato di Cavani (60'). Al 69' il palermo va in goal con Kjaer ma l'arbitro aveva fischiato per fuorigioco di Balzaretti che aveva effettuato il cross. Dai e dai alla fine il Palermo passa: Pastore serve in area Miccoli che dalla linea dei 16 metri lascia partire un preciso rasoterra che si insacca alla sinistra di Rubinho che stavolta non può proprio salvare la sua porta. E' il goal che decide il match e riporta il palermo al quarto posto con due punti di vantaggio sulla Juventus. sempre più difficile la situazione del Livorno, terzultimo a tre punti dalla Lazio.

SAMPDORIA-LAZIO 2-1 (p.t. 2-1)
Stadio "Luigi Ferraris" di Genova ore 15.00 del 07/3/2010

SAMPDORIA (4-4-2): Storari; Zauri, Gastaldello, Lucchini, Accardi (61' Cacciatore); Semioli, Palombo, Poli, Guberti (74' Mannini); Pazzini, Pozzi (68' Cassano)
LAZIO
(4-3-3): Muslera; Diakite (71' Matuzalem), Stendardo, Siviglia (83' Mauri), Radu; Brocchi, Ledesma, Kolarov; Rocchi (63' Makinwa), Floccari, Zarate
ARBITRO: Brighi
RETI: 7' Floccari (L), 29' Guberti (S), 36' Pazzini (S)
AMMONITI: Kolarov, Radu, Ledesma (L), Zauri (S)
ESPULSI: 67' Reya (all. Lazio) per proteste, 78' Zarate (L) per proteste
Nella Samp tornano Pazzini e Pozzi dalla squalifica, Cassano (reduce da infortunio) parte in panchina. Lazio a tre punte, con Zarate che torna titolare insieme a Rocchi e Floccari. Torna anche Radu in difesa e Kolarov avanza a centrocampo.  Lazio in vantaggio in avvio con Floccari ma uno splendido destro dal limite di Guberti "fredda" Muslera e riporta la Samp in parità dopo quasi mezzora. Al 36' Semioli serve all'interno dell'area laziale Pazzini la cui conclusione dalla sinistra finisce alle spalle dell'incolpevole Muslera e fa infiammare d'entusiasmo il "Ferraris".  Al 17' della ripresa Zarate scheggia la parte alta della traversa di Storari con un cross dal fondo sulla sinistra.  Al 68' una grossa ovazione accoglie l'ingresso in campo di Cassano, reduce da un infortunio, al posto di Pozzi, poco dopo che il tecnico laziale Reya è stato allontanato dalla panchina dal sig. Brighi per proteste. Stessa sorte del suo tecnico tocca, poco dopo, a Zarate che esce in lacrime per l'espulsione. nel finale del match Lazio lanciata con generosità alla ricerca di un pari che non arriva e Cassano che al 95' fugge in solitudine verso Muslera ma viene fermato al limite dell'area dal recupero di Stendardo. Vince la Samp che rimane a tre punti dal quarto posto, Lazio sempre più impelagata nella zona paludosa della bassa classifica, terzultima appena tre punti sopra la zona retrocessione.

SIENA-PARMA 1-1 (p.t. 0-1)
Stadio "Artemio Franchi/Montepaschi Arena" di Siena ore 15.00 del 07/3/2010

SIENA (4-1-4-1): Curci; Rosi, Cribari, Pratali (86' Fini), Del Grosso; Obide (46' Larrondo); Reginaldo, Vergassola, Tziolis, Ghezzal (53' Calaiò); Maccarone
PARMA (4-3-2-1): Mirante; Zaccardo, Paci, Dellafiore, Lucarelli; Valiani (74' Antonelli), Morrone, Galloppa; Biabiany (85' Bojinov), Jimenez; Crespo (84' Zenoni)
ARBITRO: Gervasoni
RETI: 34' Biabiany (P), 69' Vergassola (S)
AMMONITI: Rosi, Del Grosso, Tziolis (S), Biabiany, Jimenez (P)
ESPULSI: 77' Jimenez (P) per doppia ammonizione
Nel Siena esordio in A per il nigeriano Odibe al posto degli indisponibili Codrea e Ekdal, nel Parma difesa a quattro, Crespo unica punta con Biabiany s Jimenez a sostegno.
IL Siena va vicino al goal al 30' con Tziolis che centra, di testa, la traversa. Va meglio, al 34', al Parma che va in vantaggio con un colpo di testa di Biabiany su cross dalla sinistra. In avvio di ripresa Morrone ha il match-ball per il Parma ma, solo davanti a Curci, colpisce la traversa. Al 69' Larrondo mette in mezzo basso dalla destra dell'area parmense per l'accorrente Vergassola che pareggia per il Siena. E' un pari che, comunque, serve poco ai toscani che rimangono ultimi anche se riducono a 5 punti il loro distacco dalla zona-salvezza. Buon punto per il Parma che fa muovere una classifica non ancora troppo preoccupante.

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SERIE A 2009/10

ANTICIPI 27 ^ GIORNATA - 06 MARZO 2010

Bel match soprattutto nella ripresa tra Roma e Milan ma lo 0-0 maturato potrebbe favorire l'Inter nel caso di vittoria dei nerazzurri nel posticipo domenicale col Genoa

TRA ROMA E MILAN VINCE L'INTER
FINISCE 0-0 LA SUPERSFIDA DELL' "OLIMPICO"

 
Un duello tra Huntelaar, in campo al posto di Pato, e il giallorosso Juan

ROMA-MILAN 0-0
Stadio "Olimpico" di Roma ore 20.45 del 06/3/2010

ROMA (4-2-3-1): Julio Sergio; Cassetti, Burdisso, Juan, Riise; De Rossi, Pizarro; Taddei, Perrotta, Baptista (58' Toni); Vucinic
MILAN
(4-3-3): Abbiati; Bonera, Nesta, Thiago Silva, Antonini (71' Abate); Flamini (72' Beckham), Pirlo, Ambrosini; Huntelaar, Borriello (78' Inzaghi), Ronaldinho
ARBITRO: Tagliavento
AMMONITI: Burdisso, Pizarro, Taddei (R), Bonera, Flamini, Pirlo (M)
Finisce senza reti il big-match dell'"Olimpico" romano tra i giallorossi e il Milan, un risultato che allontana virtualmente le due maggiori inseguitrici dall'Inter che domenica sera, battendo a San Siro il Genoa, potrebbe portare a sei punti il suo vantaggio sui rossoneri e a 9 quello sulla Roma. Lo stadio romano indossa l'abito delle grandi occasioni, 70.136 spettatori per un incasso netto di 1.122.336 euro esclusa la quota-abbonati di 457.894 euro. Numeri da fare luccicare gli occhi al più navigato dei cassieri.
Sul piano tecnico, la Rama recupera a tempo record Pizarro e non azzarda Toni dall'inizio mentre Totti è sempre "non nominato" e si vede il match seduto in poltrona. Vucinic è l'unica punta (buona prova), Taddei, Perrotta e la "bestia" Baptista sono il tridente di centrocampo a sostegno del montenegrino. Nel Milan Bonera va a destra e Antonini a sinistra mentre al centro della difesa Thiago Silva fa coppia con Nesta. In avanti, assente per infortunio Pato, Mister Leonardo fa sensazione lasciando in panchina Beckham e lo sostituisce con l'olandesino Huntelaar. Il match è gradevole, all'8' Baptista prova a sorprendere Abbiati da lontano ma il portiere rossonero devia in angolo. Al 29' un Borriello sempre più in palla manda alle ortiche una buona occasione mentre al 36' Burdisso rischia l'autogoal ma il suo portiere, il rientrante Julio Sergio non se la prende più di tanto. Gioca meglio il Milan, nel primo tempo, ma non concretizza. La ripresa vede il ritorno di Toni (al posto di Baptista) ed è vivacissima. L'ex attaccante del Bayern fa centro boa (per dirla con termini da pallanuoto) e alza il baricentro della squadra, la Roma è più convincente rispetto al primo tempo.  Nel Milan Beckham sostituisce l'ottimo Flamini e Abate l'infortunato Antonini. Un colpo di testa di Vucinic si perde di poco a lato (74') e nel finale Huntelaar ha la palla del match ma la manda, di testa, oltre la traversa. L'ultima fiammata del match è della Roma ma Abbiati fa buona guardia sulla saetta da lontano di Riise. E' 0-0 e l'Inter si lecca i baffi...

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SERIE A 2009/10

ANTICIPI 27 ^ GIORNATA - 06 MARZO 2010

La Juventus espugna il "Franchi" grazie alle reti di Diego e Grosso dopo il provvisorio pareggio dell'ex bianconero Marchionni. Continua il periodo nero dei viola che martedì si giocano la qualificazione ai quarti di Champions League contro il Bayern Monaco

LA JUVENTUS PASSA A FIRENZE E TORNA AL QUARTO POSTO, VIOLA SEMPRE PIU' FUORI DALL'EUROPA DI COPPE

 
Diego, suo il goal che ha rotto il ghiaccio dell'anticipo del "Franchi"

FIORENTINA-JUVENTUS 1-2 (p.t. 1-1)
Stadio "Artemio Franchi" di Firenze ore 18.00 del 06/3/2010

FIORENTINA (4-3-1-2): Frey; Comotto 79' De Silvestri), Felipe, Natali, Gobbi; Zanetti (72' Keirrison), Montolivo; Marchionni, Jovetic, Vargas (57' Bolatti); Gilardino
JUVENTUS
(4-3-2-1):  Manninger; Zebina, Legrottaglie, Chiellini, De Ceglie (46' Grosso); Melo, Sissoko (75' Poulsen), Marchisio; Candreva, Diego; Trezeguet (72' Iaquinta)
ARBITRO: Damato
RETI: 2' Diego (J), 32' Marchionni (F), 68' Grosso (J)
AMMONITI: Sissoko, Zebina, Marchisio (J)
La Juventus espugna il "Franchi"di Firenze e torna in carreggiata nella corsa per il quarto posto con una gara umile e attenta approfittando delle ormai consuete amnesie difensive della Fiorentina giunta alla quarta sconfitta nelle ultime 5 gare ed ormai chiaramente in crisi proprio alla vigilia del suo importante match di ritorno degli ottavi di Champions League contro il Bayern Monaco. Prima del match grandi coreografie in curva "Fiesole", stadio fiorentino esaurito. Fiorentina nella formazione annunciata, Juventus a sorpresa con Candreva e Diego dietro l'unica punta Trezeguet e con Diego in  panchina insieme al rientrante Iaquinta (entrato nel finale del match). Juventus in vantaggio dopo due minuti di gioco con Diego che scatta sul filo del fuorigioco su di un delizioso assist verticale di Candreva, salta Frey in uscita e mette in rete. La Fiorentina reagisce con veemenza ma sciupa il pareggio, al 9', con Gilardino che giunge  a tu per tu con Manninger ma si fa deviare in angolo la conclusione. Il pareggio arriva, comunque, al 32' con l'ex bianconero Marchionni che approfitta di un'errata uscita di Manninger su lancio lungo di Gobbi e manda il pallone in rete di testa. Nella ripresa il tecnico bianconero Zaccheroni toglie De Ceglie, acciaccato, e mette dentro Grosso ed è proprio il difensore campione del mondo a segnare il goal della vittoria juventina con una botta dalla sinistra su assist di Sissoko al 68'. Il secondo vantaggio juventino taglia le gambe alla Fiorentina che, priva di uno dei suoi motori propulsori come Vargas, uscito al 57' per far posto a Bolatti, non riesce a reagire e non crea altri patemi d'animo a Manninger.

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SERIE B 2009/10

VENTOTTESIMA GIORNATA - SABATO 06/3/2010

Il Lecce inanella il quarto pareggio consecutivo ma rimane al comando con vantaggio inalterato sulle inseguitrici delle quali vince solo il Grosseto nel match-clou del "Rigamonti" contro il Brescia. In coda torna alla vittoria, a Lecce sul Gallipoli, il Padova; vince in trasferta anche l'Albinoleffe

A MANTOVA ANCORA UN PARI DELLA CAPOLISTA LECCE
COLPACCIO DEL GROSSETO A BRESCIA
CADONO IN TRASFERTA ANCONA ED EMPOLI.
IL TORINO RITROVA LE RETI DI BIANCHI (TRIPLETTA) E TORNA ALLA VITTORIA ALL'"OLIMPICO"


Rolando Bianchi, tripletta al Frosinone e Toro che vince in casa dopo tre mesi

LE PARTITE DI SABATO 06/3/2010 ORE 15.30

ASCOLI-SALERNITANA 4-2 (p.t. 1-1)
ARBITRO: Ciampi
RETI: 13' Dionisi (S), 18', 71'Lupoli (A), 52' Kyriazis (S), 70' Luci (A), 91' Tiboni (A)
Al 13' la Salernitana rompe il ghiaccio con lo scatenato Dionisi che salta il portiere dell'Ascoli Guarna e deposita in rete il pallone del vantaggio. Cinque minuti dopo Lupoli approfitta di una sbandata della difesa campana e rimette il match in parità. La salernitana torna in vantaggio al 52' con il greco Kyriazis e poco dopo', al 60', Antenucci sbaglia il rigore del nuovo possibile pareggio ma al 52' ci pensa il greco Kyriazis a riportare le zebre marchigiane in parità e otto minuti dopo Lupoli realizza la doppietta personale e ribalta addirittura le sorti del match. Nel primo minuto di recupero finale il goal di Tiboni che chiude il match e condanna alla sconfitta una Salernitana generosa che cerca, senza successo, di sottrarsi al suo ritorno sempre più probabile nella terza serie nazionale.
BRESCIA-GROSSETO 2-3 (p.t. 0-3)
ARBITRO: Gava
RETI: 9' Turati (G), 12', 38' Pinilla (G), 53', 94' Possanzini (B)
Il Brescia è in un gran momento e sta scalando a gran carriera verso la vetta della classifica, il Grosseto è reduce dalla sconfitta interna contro il Crotone che ne ha interrotto la lunga serie positiva. Sfida nella sfida il duello tra i due capocannonieri (18 reti) Pinilla e Caracciolo.
Al 9' grande girata di testa di Turati dalla destra dell'area bresciana e pallone in rete al'a destra di Arcari, così il Grosseto passa in vantaggio. Al 12' il Grosseto fa bis con il suo superbomber Pinilla che fa strage di avversari e poi, da circa 30 metri, fa secco il portiere del Brescia con un gran tiro. Avvio di match shocking per le "Rondinelle". Al 31' palo di Budel, bravo il portiere Acerbis a deviare il tiro dell'attaccante bresciano. Al 38' il Grosseto straripa, ancora con Pinilla che segna il goal del 3-0 con un gran tiro dai 16 metri, siglando doppietta e ventesima rete di una stagione strepitosa. Brescia ancora sfortunato al 5' della ripresa quando Caracciolo colpisce la traversa. Al 53' ha più fortuna Possanzini che controlla in area un assist di Vass e riduce le distanze. Ancora il pelato bresciano segna il goal del 2-3 ma è troppo tardi per la clamorosa rimonta, vince il Grosseto che scavalca i bresciani al secondo posto.
CITTADELLA-EMPOLI 2-1 (p.t. 1-0)
ARBITRO: Orsato
RETI: 23', 62' Ardemagni (C), 74' Fabbrini (E)
Il Cittadella viene da due vittorie consecutive, l'Empoli è privo di Eder (squalificato) ed è la prima delle squadre fuori dalla zona play-off. Cè il sole, la temperatura è bassa.
Al 23' patavini in vantaggio un gran goal di testa dalla destra di Ardemagni (undicesimo centro stagionale) su cross da destra. Primo tempo senza altre grandi emozioni. Nella ripresa Ardemagni fa il bis con un bel tiro ipotecando la vittoria per i padroni di casa nel momento migliore dell'Empoli che, comunque, riduce le distanze al 74'  con Fabbrini. Ma non basta, l'Empoli rimedia l'ennesimo KO in trasferta e rinfodera le sue ambizioni di play-off subendo il sorpasso in classifica dalla squadra veneta che, adesso, ai play-off comincia davvero a fare un pensierino.
CROTONE-ALBINOLEFFE 0-3 (p.t. 0-1)

ARBITRO: Candussio
RETI: 8' Torri (A), 69' Cristiano (A), 77' Perico (A)
L'Albinoleffe gela l'"Ezio Scida" dopo otto minuti di gioco con Torri che si presenta solo davanti al portiere del Crotone, lo infila con un rasoterra e porta in vantaggio i seriani. L'autore del goal dell'Albinoleffe, Torri, si fa espellere al 65' lasciando i suoi in dieci negli ultimi 25 minuti. Ma l'inferiorità numerica non danneggia i lombardi che riescono a raddoppiare al 69' con Cristiano e addirittura ad andare sul 3-0 con Perico al 77'. Doccia fredda per i rossoneri di Calabria dopo il successo di Grosseto della scorsa settimana, importantissima vittoria per l'Albinoleffe che risale la classifica e si allontana dalla zona retrocessione.
GALLIPOLI-PADOVA (a Lecce) 1-2 (p.t. 0-1)

ARBITRO: Velotto
RETI: 24' Cuffa (P), 51' Soncin (P), 58' Volpato (G)
Due sconfitte consecutive per il Gallipoli nelle utlime gare, Padova alla ricerca di punti che gli consentano di uscire da una crisi tremenda.
Al 24' il Padova va in goal con un tocco ravvicinato dell'argentino Cuffa su assist dalla trequarti di Patrascu su punizione. Al 6' della ripresa Soncin raddoppia a porta vuota riprendendo una respinta del portiere del Gallipoli. Al 58' il Gallipoli torna in partita con Rey Volpato, poi il Padova rimane in 10 per l'espulsione di Trevisan per fallo da ultimo uomo ma riesce a mantenere il vantaggio che vale una vittoria scacciacrisi e un bel passo avanti in classifica.
MANTOVA-LECCE 2-2 (p.t. 1-1)

ARBITRO: Bergonzi
RETI: 21' Salviato (M), 35', 80' Munari (L), 52' Pellicori (M)
Pochi spettatori ma 500 suono del Lecce. Pomeriggio di sole con temperatura rigida. Il Mantova è assetato di punti, il Lecce difende il suo primo posto.
Al 21' il Mantova va in vantaggio con Salviato che mette in rete una punizione di Locatelli ribattuta dal portiere del Lecce Rosati. Il Lecce reagisce da grande squadra e al 35' pareggia con un colpo di testa di Munari. Al 37' nel Lecce si infortuna Mesbah e al suo posto entra Di Michele. Al 52' Locatelli mette in mezzo dove Pellicori, liberissimo, non sbaglia e riporta i virgiliani in vantaggio. Al 74' viene espulso per un'entrataccia su Marilungo il difensore del Mantova Gervasoni ed il Lecce si butta a testa bassa alla ricerca del pareggio che giunge ancora di testa, con Munari, su cross dalla destra in un'azione successiva ad un palo colpito da Corvia su punizione deviata dalla barriera. Finisce 2-2, un altro pareggio per la capolista, il quarto consecutivo, che non lascia segni sul suo vantaggio sulle inseguitrici, buon punto per il Mantova considerata l'inferiorità numerica nella fase finale del match ma situazione di classifica brutta.
MODENA-ANCONA 2-1 (p.t. 2-0)

ARBITRO: Celi
RETI: 4' Bruno (M), 36' Pinardi (M), 72' Colacone (A)
Dopo 4 minuti il Modena sblocca il risultato con Sasà Bruno che batte dalla sinistra dell'area piccola Da Costa su assist di Troiano. Al 35' Colacone colpisce un palo con un diagonale sfiornado il pari per l'ancona e sulla successiva azione Colucci crossa dalla sinistra per Pinardi che raddoppia con uno stupendo tiro al volo da centro area. Al 71' l'Ancona torna in partita con il suo bomber Colacone. Vince il Modena che rimane in vista della zona play-off, ancora un passo falso esterno per i dorici.
TORINO-FROSINONE 3-1
(p.t. 1-0)
ARBITRO: Tommasi
RETI: 43' rig., 74', 95'  Bianchi (T), 57' Santoruvo (F)
Il Torino non vince in casa da 50 giorni, in classifica ha gli stessi punti degli avversari di oggi.  I granata vanno in vantaggio su rigore con Bianchi, penalty concesso per un'entrata fallosa in scivolata di Del Prete su Leon. Al 12' della ripresa indecisione della difesa granata della quale approfitta Santoruvo per riportare il Frosinone in parità. Al 74' si ripete il duello dal dischetto degli 11 metri tra Bianchi e il portiere del Frosinone Frattali e anche questa volta ha la meglio il granata che mette in rete il pallone respinto sul palo dal portiere ciociaro riportando il Torino in vantaggio. Proteste dei giocatori del Frosinone che non ritengono falloso l'intervento di Bocchetti su Ogbonna che ha provocato il rigore. Per il Toro e per Rolando Bianchi, che segna il gran goal del 3-1 al 95', finisce in gloria, i granata tornano alla vittoria all'"Olimpico" torinese dopo quasi due mesi e tornano a vedere la zona play-off. 
TRIESTINA-VICENZA 0-0

ARBITRO: Calvarese
Triestina in dieci per l'espulsione di Scurto al 60' ma nonostante l'inferiorità numerica i giuliano tengono un pari da non disprezzare. Quello del "Nereo Rocco" è l'unico 0-0 di un pomeriggio di B ricco di segnature.
PIACENZA-REGGINA, lunedì 08/3 ore 20.45
ARBITRO: Stefanini
NOTE: Diretta tv su Sky Calcio 1 e 1 HD, Dahlia Sport

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SERIE B 2009/10

ANTICIPO 28^ GIORNATA - VENERDI' 05/3/2010

Una fortissima nevicata costringe l'arbitro Valeri a sospendere Cesena-Sassuolo al 29' della ripresa. Il match verrà proseguito dal minuto di rinvio in data da destinarsi

LA NEVE FERMA AL 74' SULLO 0-0 IL DERBY DEL "MANUZZI" TRA CESENA E SASSUOLO


Uno spalatore cerca di liberare dalla neve le linee di un'area di rigore del "Manuzzi" ma l'impresa è impossibile e l'arbitro sospende il match

L'ANTICIPO DI VENERDI' 05/3/2010 ORE 20.45

CESENA-SASSUOLO sospesa per neve al 74' sullo 0-0
ARBITRO: Valeri
Serata fredda, prima del match ha piovuto e anche nevicato. Discreta presenza di pubblico sugli spalti del "Manuzzi", tra loro uno sparuto gruppo di tifosi del Sassuolo dei quali alcuni incredibilmente a torso nudo. Primo tempo molto equilibrato, portieri quasi inoperosi. Il quasi sta per una parata in tuffo (4') di Antonioli su punizione di Magnanelli su appoggio dell'ex Salvetti. Una sola buona palla-goal per il Cesena, al 41', con Volta che manda di testa  oltre la traversa ostacolato da due difensori del Sassuolo un cross dalla sinistra di Pedrelli. Squadre al riposo su uno 0-0 equo, nell'intervallo torna a nevicare. Nella ripresa, nel Cesena, il nazionale Under 21 Schelotto prende il posto di Pedrelli. Al 50' Martinetti devia di poco oltre la traversa un tiro sbagliato di Valeri e due minuti dopo colpisce il palo alla sinistra di Antonioli con un bel tuffo di testa su punizione di Salvetti, e sulla ribattuta Gorzegno si mangia un goal fatto. La nevicata su fa più fitta e il terreno di gioco si imbianca, dopo la sfuriata del Sassuolo il gioco torna equilibrato. Nel Sassuolo esce Salvetti (buona gara, tanti fischi da parte del suo ex pubblico), nel Cesena entra il bomber Bucchi, reduce da infortunio, per Djuric. Al 74' il sig. Valeri ferma il gioco perchè la neve ha ricoperto le linee delle aree di rigore e fa rientrare gli giocatori negli spogliatoi in attesa che le linee vengano risegnate. Ma, dopo un ulteriore sopralluogo, sospende il match che verrà proseguito dal minuto in cui è stato rinviato a data da destinarsi.

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EDITORIALE

Secondo uno studio condotto dalla Lega Calcio aumentano gli spettatori negli stadi di Serie A e B rispetto alla stagione scorsa

ALLORA NON E' VERO CHE LA TELEVISIONE NON FA ANDARE PIU' LA GENTE NEGLI STADI!!

Chissà dove saranno finiti i soloni che poco tempo fa sentenziavano, in un futuro più o meno vicino, stadi malinconicamente vuoti, tipo match a porte chiuse,  per l'avvento delle dirette in pay-tv delle partite o perché obsoleti.
A giudicare dallo studio, pubblicato dalla Lega Calcio, sulle presenze degli spettatori negli stadi di Serie A e Serie B dall'inizio della stagione fino alla ultime gare disputate dello scorso week-end, la tendenza rispetto allo stesso periodo della precedente stagione è in aumento sia per la serie maggiore che per quella cadetta smentendo queste pessimistiche previsioni
In Serie A  l'aumento di spettatori rispetto allo stesso periodo della stagione precedente è più accentuata con una media spettatore/partita di 24.167 contro 22.396 in A  mentre in B è di 5.194 contro 5.107.
Chi avesse il tempo e la voglia di consultare l'intero studio e constatare quali siano le squadre più seguite  dai propri tifosi o le percentuali di occupazione degli stadi da parte degli spettatori può cliccare questo link che dà accesso direttamente ad un documento veramente interessante e ben congegnato nel quale si analizzano anche gli ascolti tv sulle varie reti televisive:
http://www.lega-calcio.it/rest/site/default/file/Analisi_Trend_Spettatori_%26_TV_010310.pdf.

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NAZIONALE

AMICHEVOLE - 03 MARZO 2010

Poche indicazioni per il CT Lippi dall'amichevole contro il Camerun

ITALIA E CAMERUN NON SI FANNO MALE
E CHIUDONO CON UN DELUDENTE 0-0

 
Nessun goal ed emozioni col contagocce nell'amichevole tra Italia e Camerun

ITALIA  - CAMERUN 0-0
Stadio "Luis II" di Montecarlo ore 20.45 del 03/3/2010

ITALIA (3-4-3): Marchetti; Cannavaro (82' Cassani), Bonucci, Chiellini; Maggio, De Rossi (46' Montolivo), Pirlo (46' Gattuso), Criscito (46' Marchisio); Cossu, Borriello (46' Pazzini), Di Natale (61' Quagliarella)
CAMERUN (4-3-2-1): Hamidou; Mbia (75' Nguemo), Nkolou, Bassong (46' Matip), Ekotto; Mandjeck, Song (59' Makoun), Eyong; Eto,o, Emana (46' Tchoyi); Kouemaha (75' Webo)
ARBITRO: Enjimi (Francia)
AMMONITI: Chiellini, Pirlo, Bonucci (I), Eyong (C)
Pochi spettatori al "Luis II" di Montecarlo per l'amichevole tra gli azzurri di Marcello Lippi e il Camerun del bomber nerazzurro Eto'o, forse per la serata estremamente ventosa ma molto probabilmente per lo scarso "appeal" della nostra Nazionale nelle gare amichevoli. Ed infatti quelli che non sono andati nello splendido stadio del Principato non si sono persi molto. Il match è stato gradevole solo in avvio, poi si è spento a poco a poco e nemmeno le numerose sostituzioni operate dal CT azzurro nella ripresa hanno dato vivacità alla manovra delle due squadre. Parlare di cronaca, di occasioni clamorose, di emozioni sembra persino eccessivo. Del match di stasera è sembrato interessante l'esperimento della difesa a tre con il debuttante Bonucci sufficientemente solido (anche se un suo clamoroso svarione è stato graziato da un fuorigioco camerunense). Buona figura ha fatto anche l'altro "nuovo" Cossu, metronomo del centrocampo più che punta nel tridente d'attacco con Borriello (ritorno sufficiente) e Di Natale (gran tiro respinto dal portiere camerunense Hamidou nella ripresa, unica palla-goal azzurra). Piaciuto Maggio, un po meno l'altro laterale Criscito. Buono, ma non è una novità, Pirlo, sufficienti gli altri (siamo buoni). Del Camerun poco da dire, squadra "fisica" ma poco concreta. Eto'o si muove molto come nell'Inter ma a differenza della sua squadra di Club non dispone in nazionale di fuoriclasse come Milito o Balotelli che ne integrino la sagacia tattica. L'Italia vista contro il Camerun, comunque, non è sicuramente quella che giocherà ai Mondiali. Ne sapremo di più e di meglio nelle prossime uscite amichevoli con il ritorno di alcuni "big". Almeno lo speriamo vivamente...

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NAZIONALE UNDER 21

QUALIFICAZIONI EUROPEI 2011, GRUPPO 3 - 03 MARZO 2010

Finalmente una prestazione convincente degli azzurrini che battono l'Ungheria con un goal per tempo di Okaka e Marrone e rimangono in corsa per la qualificazione

L'ITALIA RESTITUISCE IL 2-0 DELL'ANDATA ALL'UNGHERIA E LA SCAVALCA AL SECONDO POSTO

 
Balotelli e De Silvestri festeggiano Marrone dopo il goal del 2-0 della nostra nazionale Under 21 contro i pari età dell'Ungheria

ITALIA (U21) - UNGHERIA (U21) 2-0 (p.t. 1-0)
Stadio "Comunale-Centro d'Italia" di Rieti ore 18.00 del 03/3/2010

ITALIA (4-4-2): Mannone; De Silvestri, Ariaudo, Ogbonna, Bellusci; Schelotto (79' Nustacchio), Poli, Bolzoni, Borini (67' Marrone); Balotelli (89' Di Gennaro), Okaka
UNGHERIA (4-4-2): Gulacsi; Lazar, Debreceni, Korcsmar, Kadar; Gosztonyi (46' Varga R.), Varga J., Elek, Koman; Simon, Lencse (76' Kulcsar)
ARBITRO: Turpin (Francia)
RETI: 25' Okaka (I), 81' Marrone (I)
AMMONITI: Lazar, Kadar (U), Bolzoni, Schelotto (I)
ESPULSI: 67' Bolzoni (I), 73' Kadar (U)  entrambi per doppia ammonizione
La "giovane Italia" di Casiraghi deve assolutamente battere l'Ungheria per poter continuare a sperare nella qualificazione alla fase finale degli Europei del 2011. Squadre in campo, davanti a circa 10.000 spettatori che affollano il civettuolo stadio di Rieti nelle formazioni annunciate alla vigili ad eccezione di Borini che, nell'Italia, gioca sulla fascia sinistra di centrocampo al posto di Marrone. L'Italia parte con l'acceleratore premuto a tavoletta e al 2' si rende pericolosa con Borini il cui colpo di testa, su cross dal fondo di Schelotto, impegna in tuffo il portiere magiaro Gulacsi. Dopo un parziale rallentamento, nel quale l'Ungheria si impadronisce della manovra di centrocampo, gli azzurrini tornano a farsi pericolosi al 23' con una conclusione al volo da distanza ravvicinata forte ma centrale di Schelotto che Gulacs devia con buon riflesso in angolo. Al 25' l'Italia passa. Okaka riceve palla a metà campo con la difesa ungherese scoperta, approfitta di uno scivolone di Debreceni, entra in area, si accentra e mette in rete con un tiro a fil di palo sulla sinistra del portiere Gulacsi. L'Ungheria reagisce in modo blando allo svantaggio, gioca bene fino alla trequarti ma in attacco non impensierisce mai Mannone. L'Italia prova a chiudere il match senza successo al 33' con Balotelli, il cui tiro viene deviato in angolo, e al 44' con un colpo di testa di De Silvestri su corner dalla destra di Balotelli che termina di non molto a lato. La ripresa ricalca l'andamento del primo tempo: al 50' è ancora Borini a mancare una buona occasione mandando oltre la traversa, di prima intenzione, un cross basso dalla destra di Schelotto (buona prova). Al 65' De Silvestri mette a lato in diagonale rasoterra dalla destra ma avrebbe potuto servire Okaka solissimo in mezzo all'area piccola. Al 67' Bolzoni viene espulso per doppia ammonizione ma l'inferiorità numerica degli azzurrini dura poco perchè al 73' la stessa sorte tocca a Kadar. All'81' l'Italia raddoppia con una splendida conclusione dal limite di Marrone che si insacca alla destra di Gulacsi. Vince l'Italia che gioca finalmente un buon match e rimane in corsa per la qualificazione. Adesso gli azzurrini sono secondi nel girone a tre punti dal Galles che affronteranno in casa nell'ultimo match del Gruppo 3  il 7 settembre. Prossimo impegno il 4 settembre in Bosnia Erzegovina. La qualificazione potrebbe arrivare (forse) vincendo entrambe le gare.

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SERIE A 2009/10
STATISTICHE

Le statistiche dopo 26 turni dicono che la supremazia dell'Inter, rispetto alla nostra precedente rilevazione (17^ giornata), è meno accentuata. Assolutamente mediocre la Juventus che non compare mai tra le migliori. Curioso che le genovesi in casa abbiano la peggiore (Genoa) e la migliore difesa (Samp). Roma e Siena non hanno mai pareggiato rispettivamente in casa e fuori

IL DOMINIO DELL'INTER E' ANCORA NOTEVOLE
LE STATISTICHE PEGGIORI SONO PER SIENA E LIVORNO


l'Inter ha segnato sino ad ora 52 reti in campionato delle quali 15 messe a segno da Milito e 7 da Balotelli (che, però, ha giocato molte meno gare dell'argentino)

I PIU' BRAVI E I MENO BRAVI DOPO LA 26^ GIORNATA (tra parentesi i goals)
I più bravi
Miglior attacco in casa: Genoa (32)
Miglior attacco fuori casa: Inter (25)
Migliore difesa in casa: Sampdoria (7)
Migliore difesa fuori casa: Milan (10)
Migliore attacco in assoluto: Inter (52)
Migliore difesa in assoluto: Inter (22)
I meno bravi

Peggiore attacco in casa: Livorno e Siena (11)
Peggiore attacco fuori casa: Livorno (6)
Peggiore difesa in casa: Genoa (20)
Peggiore difesa fuori casa: Siena (28)
Peggiore attacco in assoluto: Livorno (17)
Peggiore difesa in assoluto: Siena (47)

ALTRE STATISTICHE DOPO LA 26^ GIORNATA
(tra parentesi il numero di partite)
Maggior numero di vittorie in assoluto: Inter (17)
Maggior numero vittorie interne: Roma (11)
Maggior numero vittorie esterne:
Inter e Milan (7)
Maggior numero di pareggi in assoluto: Napoli e Lazio (11)
Maggior numero di pareggi interni: Napoli (7)
Maggior numero di pareggi esterni:
Lazio (6)
Maggior numero di sconfitte in assoluto: Siena (16)
Maggior numero di sconfitte interne: Livorno (7)
Maggior numero di sconfitte esterne:  Siena (10)

Minor numero di vittorie in assoluto: Lazio, Atalanta, Siena (5)
Minor numero vittorie interne: Siena (2)
Minor numero di vittorie esterne:
Udinese (0)
Minor numero di pareggi in assoluto: Juventus, Cagliari, Genoa, Chievo, Fiorentina, Livorno, Siena (5)
Minor numero di pareggi interni: Roma (0)
Minor numero di pareggi esterni:
Siena (0)
Minor numero si sconfitte in assoluto: Inter (2)
Minor numero di sconfitte interne: Inter, Palermo, Napoli, Sampdoria (0)
Minor numero di sconfitte esterne: Inter, Milan (2)

CONSIDERAZIONI

Rispetto alla stessa giornata dello scorso campionato la squadra che ha fatto meglio sinora è stata il Chievo (35 punti oggi, 23 nel 2008/09 con un saldo positivo di +12 punti) mentre quella che ha fatto peggio è stata l'Atalanta (-15 punti), seguita da Juventus e Lazio (-12 punti) e Fiorentina (-11 punti). L'Inter ha 2 punti in meno della scorsa stagione, il Milan 6 in più come il Napoli mentre Roma e Palermo ne hanno ben sette in più e la Samp addirittura otto insieme al Bologna. Male Genoa e Udinese (-7) e Catania (-6)
L'Inter ha subito lo stesso numero di reti sia in casa che fuori (11) mentre il Milan è la squadra più ermetica in trasferta con solo dieci reti incassate ma non lo è altrettanto al "Meazza" dove di goals ne ha presi 16 facendo peggio di altre 13 squadre tra le quali l'Atalanta, penultima, che allo Stadio "Atleti Azzurri d'Italia" ne ha presi "solo" 15. 
Tra gli attacchi, a parte il Livorno il peggiore sia in casa che fuori e quindi in totale, quello del Siena va meglio lontano dal "Franchi/Montepaschi" (11 contro 16 reti) ma in totale, pur essendo i toscani ultimi in classifica, i bianconeri di Malesani con 27 reti realizzate fanno meglio di Livorno (17), Atalanta (22), Lazio (21) e come Catania e Parma. Opposti estremi per le genovesi per quanto riguarda l'impenetrabilità delle difese al "Luigi Ferraris": il Genoa ha la difesa più "colabrodo" con 20 reti subite, la Samp quella meno perforata con soli 7 goals incassati.
Uno dei sette "zero" di queste statistiche "spicciole" lo fa registrare l'Udinese nella casella delle vittorie esterne. Dei 27 punti in classifica conquistati sinora, la squadra di Marino ne ha conquistati solo 4 in trasferta dove ha fatto nettamente peggio di tutti.
Il secondo "zero", molto meno negativo di quello dell'Udinese, lo fa registrare la Roma che all'"Olimpico" non ha mai pareggiato: 11 vittorie e due sconfitte. Tuttavia i giallorossi non sono quelli che hanno pareggiato meno gare di tutte le 20 squadre di Serie A, hanno pareggiato meno di loro ben sette squadre (Juventus, Cagliari, Genoa, Chievo, Fiorentina, Livorno e Siena) che sono uscite senza vincere nè perdere dal terreno di gioco per sole 5 gare contro le sei di Totti e compagni.
Il terzo "zero" lo fa registrare, pure nel numero dei pareggi ma fuori casa, il Siena che però non può gioire molto di questo record perchè in trasferta ha vinto, si, per tre volte ma ha perso in ben altre 10 occasioni!
Gli ultimo "zero" sono quattro e li detengono a pari merito Inter, Palermo, Napoli e Sampdoria che non hanno mai perso davanti ai loro rispettivi spettatori.


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Partite  27ª giornata
07 marzo 2010

Fiorentina-Juventus (06/3) 1-2
Roma-Milan (06/3) 0-0
Atalanta-Udinese 0-0
Bari-Chievo 1-0
Bologna-Napoli 2-1
Cagliari-Catania 2-2
Palermo-Livorno 1-0
Sampdoria-Lazio 2-1
Siena-Parma 1-1
Inter-Genoa (ore 20.45) 0-0
Il calendario completo

Partite 28ª giornata
06 marzo 2010

Cesena-Sassuolo (05/3)   0-0*
Ascoli-Salernitana 4-2
Brescia-Grosseto 2-3
Cittadella-Empoli 2-1
Crotone-Albinoleffe 0-3
Gallipoli-Padova 1-2
Mantova-Lecce 2-2
Modena-Ancona 2-1
Torino-Frosinone 3-1
Triestina-Vicenza 0-0
Piacenza-Reggina (08/3) 0-0
* Sospesa al 74' per neve
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