SUPERCOPPA EUROPA 2011
Montecarlo - Venerdì 26 agosto 2011

L'undici catalano sblocca il risultato nel primo tempo con Messi che sfrutta un errore del portoghese Guarin e chiude il discorso nel finale con uno splendido goal di Fabregas su assist di un Messi sempre più strepitoso. Il Porto chiude in nove per le espulsioni di Rolando (doppio giallo) e Guarin (fallaccio) nei minuti finali

PER IL BARCELLONA E' SEMPRE FESTA
STRONCA IL PORTO E SI PRENDE LA SUPERCOPPA


Lionel Messi esulta dopo avere realizzato il goal del vantaggio del Barcellona
sfruttando un errore del giocatore del Porto Guarin

BARCELLONA-PORTO 2-0 (p.t. 1-0)
Stadio "Olimpico" di Roma, ore 20.45 del 25/8/2011

BARCELLONA (4-3-3): Victor Valdes; Dani Alves, Mascherano, Abidal, Adriano (62' Busquets); Iniesta, Xavi, Keita; Pedro (80' Fabregas), Messi, Villa (60' Sanchez)
PORTO (4-3-2-1): Helton; Saponaru, Otamendi, Rolando, Fucile; Guarin, Souza (77' Fernando), Moutinho; Rodriguez C. (69' Varela), Hulk; Kleber (77' Belluschi)
ARBITRO: Kuipers (Olanda)
RETI: 39' Messi (B), 87' Fabregas (B)
AMMONITI: Iniesta (B), Rodriguez, Rolando, Guarin (P)
ESPULSI: 86' Rolando (P) per doppia ammonizione, 90' Guarin (P) per grave fallo di gioco
"Nun c'è trippa pe' gatti" direbbero a Roma. Il Barcellona si conferma autentica corazzata del calcio mondiale ed anche in una serata in cui non fa luccicare gli occhi per il bel gioco (comunque sempre una spanna sopra il volenteroso Porto) riesce a vincere nettamente e ad aggiudicarsi il suo 12° titolo (sui 15 ai quali ha concorso) nei tre anni in cui è stato guidato da Pepp Guardiola. Il Porto, va detto, nonostante la partenza di un attaccante del valore di Falcao non ha demeritato e fino al goal del vantaggio blaugrana ha giocato alla pari rischiando poco (pallonetto di poco oltre la traversa di Pedro) e creando qualche brivido dalle parti di Valdes, soprattutto con Hulk che spedisce di poco a lato un sinistro in diagonale dalla destra. A sbloccare il risultato è un grave errore del centrocampista del Porto Guarin che, pressato, sbaglia un retropassaggio a Sapunaru servendo Messi oltre la linea dei difensori ma non in fuorigioco perchè lanciato da un avversario. Per la "pulce" argentina è un invito a nozze e mettere il pallone in rete dopo avere dribblato anche Helton è una bazzecola. E' il 39' e il castello di carte del Porto si sbriciola per un dannato errore di un suo giocatore! Nella ripresa il Barcellona gestisce il gioco mentre la squadra lusitana rifiata. Guardiola innesta Sanchez, partito dalla panchina insieme all'altro grande acquisto Fabregas (entrerà nel finale) e Busquets per un opaco Villa e per Adriano, in difficoltà con Hulk. La contromossa del sostituto di Villas Boas, Vitor Pereira, è Varela per Rodriguez e, successivamente, Belluschi per Kleber e Fernando per Souza. Ma il gioco non cambia, la ragnatela fittissima del Barcellona irretisce il Porto, Messi lancia in contropiede Pedro verso Helton che lo anticipa, poi i catalani rischiano grosso per una incomprensione tra Mascherano e Vitor Valdes rimediata alla grande da Abidal che, poco dopo, giocherella un po' troppo nella sua area con Guarin ed alla fine, costretto ad atterrarlo, viene graziato dal sig. Kuipers che non fischia il sacrosanto penalty. Negli ultimi dieci minuti entra Cesc Fabregas, fiore all'occhiello di questo Barça "illegale" per la sua superiorità, e l'ex "gunner", con il Porto in dieci per l'espulsione di Rolando (doppio giallo), segna il goal del definitivo 2-0, su scucchiaiata di Messi, con un tiro al volo ravvicinato dopo un delizioso stop di petto a tre minuti dalla fine. C'è il tempo per una entrata da brivido di Guarin su Cesc sanzionata con una giusta espulsione e poi, dopo il fischio finale, e di vedere capitan Xavi alzare al cielo la non molto bella (stilisticamente) Supercoppa Europea, la quarta nella storia del Barcellona.

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