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UDINESE (4-1-4-1): Handanovic; Ekstrand,
Benatia (87' Pasquale), Danilo, Neuton; Badu; Isla (63'
Denis), Pinzi (64' Fabbrini), Asamoah,
Armero; Di Natale
ARSENAL (4-2-3-1): Szczesny; Sagna, Djourou, Vermaelen,
Jenkinson; Song, Ramsey, Frimpong (46' Rosicky); Walcott
(91' Arshavin), Van Persie, Gervinho (86' Traorè)
ARBITRO: Benquerença (Portogallo)
RETI: 39' Di Natale (U), 55' Van Persie (A), 69' Walcott
(A)
AMMONITI: Isla, Benatia (U), Vermaelen, Sagna, Walcott,
Jenkinson (A)
Serata di grande calcio a Udine dove l'undici di
Guidolin, davanti a trentamila tifosi, gioca un grande
match per almeno un'ora ma è costretto ad ammainare
bandiera di fronte al giovane e scaltro Arsenal di
Arsene Wenger. L'Udinese gioca nella formazione di una
settimana fa a Londra,, l'Arsenal recupera Van Persie ed
in difesa ha Jenkinson al posto dell'indisciplinato
Gibbs. Il match sembra un "replay" di quello
dell'"Emirates Stadium" con l'Arsenal che parte forte,
ma stavolta non segna, e l'Udinese che viene fuori
alla grande anche se in difesa Ekstrand, sulla destra,
non riesce ad arginare le folate di Walcott e Gervinho
tanto da costringere Mister Guidolin a spostarlo
dall'altra parte. Al 2' Walcott impegna Handanovic (il
portiere sloveno compirà in seguito delle grandi
parate), l'Udinese va in goal con una bella girata al
volo Di Natale ma è in fuorigioco e l'arbitro
giustamente annulla (10'). Al 20' la prima grande
occasione del match: Di Natale spizzica il pallone da
sottomisura, sul secondo palo, su cross radente dalla
sinistra di Badu ma centra il palo. I bianconeri
dominano, l'Arsenal sembra intimidito e cerca di frenare
i ritmi di gioco ma al 39' si fa sorprendere da un colpo
di testa di giustezza di Di Natale che, su cross di
Pinzi, manda il pallone a picchiare, con una traiettoria
beffarda, sul palo interno alla sinistra di Szczesny e
poi in rete. Con il pubblico dello Stadio del Friuli in
visibilio le due squadre vanno al riposo, l'Udinese
sembra in grado di interrompere la serie di 14
partecipazioni consecutive alla fase a gironi di
Champions League dei "gunners". Non è così, perchè nella
ripresa succede di tutto: l'Arsenal si rende parecchio
pericoloso ma trova Handanovic in "formato Superman". I
londinesi insistono e al 10' pareggiano con un tocco
ravvicinato di Van Persie su retropassaggio dal fondo di
Gervinho. Per l'Udinese la serata si complica
maledettamente ma non è ancora compromessa, un goal
potrebbe riaprire la sua corsa verso la qualificazione.
E l'occasione si presenta, puntuale, al 60' quando, su
di un cross, Vermaelen tocca il pallone con le mani in
area: il giudice di linea segnala il tutto all'arbitro
Benquerença che fischia il rigore. Totò Di Natale può
passare alla storia come l'affossatore dell'Arsenal ma
il suo penalty non è irresistibile e Szczesny, davvero
un gran bel portierino, e respinge. Sugli spalti cala il
gelo nonostante la serata atmosferica sia torrida,
l'Udinese accusa il colpo e l'Arsenal, furbescamente, ne
approfitta ed infila ancora i generosi friulani in
contropiede con l'ottimo Walcott che Mister Capello, CT
dell'Inghilterra, si coccola con gli occhi dalla tribuna
d'onore dello Stadio udinese. E' il 69', ci sono ancora
21 minuti (più recupero da giocare) ma l'Udinese capisce
che è finita. In Champions rimane l'Arsenal, ai
bianconeri solo qualche rimpianto e la partecipazione
alla fase a gironi della Europa League. |