UEFA CHAMPIONS LEAGUE 2011/12
Play-off, ritorno - Mercoledì 24 agosto 2011

Di Natale fa sognare e disperare l'Udinese: segna il goal del vantaggio con una magia di testa nel primo tempo ma nella ripresa, dopo il pareggio dell'Arsenal con Van Persie, si fa parare un rigore da Szczesny. Un goal in contropiede di Wacott mette, poi, fine ai sogni di qualificazione dei generosi friulani

L'ARSENAL VA IN CHAMPIONS, ALL'UDINESE RIMANE QUALCHE RIMPIANTO E L'EUROPA LEAGUE


Di Natale, un palo, un goal e u rigore fallito. Serata strana per il bomber friulano

UDINESE-ARSENAL 1-2 (p.t. 1-0)
Stadio "Stadio del Friuli" di Udine, ore 20.45 del 24/8/2011

UDINESE (4-1-4-1): Handanovic; Ekstrand, Benatia (87' Pasquale), Danilo, Neuton; Badu; Isla (63' Denis), Pinzi (64' Fabbrini), Asamoah, Armero; Di Natale
ARSENAL (4-2-3-1): Szczesny; Sagna, Djourou, Vermaelen, Jenkinson; Song, Ramsey, Frimpong (46' Rosicky); Walcott (91' Arshavin), Van Persie, Gervinho (86' Traorè)
ARBITRO: Benquerença (Portogallo)
RETI: 39' Di Natale (U), 55' Van Persie (A), 69' Walcott (A)
AMMONITI: Isla, Benatia (U), Vermaelen, Sagna, Walcott, Jenkinson (A)
Serata di grande calcio a Udine dove l'undici di Guidolin, davanti a trentamila tifosi, gioca un grande match per almeno un'ora ma è costretto ad ammainare bandiera di fronte al giovane e scaltro Arsenal di Arsene Wenger. L'Udinese gioca nella formazione di una settimana fa a Londra,, l'Arsenal recupera Van Persie ed in difesa ha Jenkinson al posto dell'indisciplinato Gibbs. Il match sembra un "replay" di quello dell'"Emirates Stadium" con l'Arsenal che parte forte, ma stavolta non segna,  e l'Udinese che viene fuori alla grande anche se in difesa Ekstrand, sulla destra, non riesce ad arginare le folate di Walcott e Gervinho tanto da costringere Mister Guidolin a spostarlo dall'altra parte. Al 2' Walcott impegna Handanovic (il portiere sloveno compirà in seguito delle grandi parate), l'Udinese va in goal con una bella girata al volo Di Natale ma è in fuorigioco e l'arbitro giustamente annulla (10'). Al 20' la prima grande occasione del match: Di Natale spizzica il pallone da sottomisura, sul secondo palo, su cross radente dalla sinistra di Badu ma centra il palo. I bianconeri dominano, l'Arsenal sembra intimidito e cerca di frenare i ritmi di gioco ma al 39' si fa sorprendere da un colpo di testa di giustezza di Di Natale che, su cross di Pinzi, manda il pallone a picchiare, con una traiettoria beffarda, sul palo interno alla sinistra di Szczesny e poi in rete. Con il pubblico dello Stadio del Friuli in visibilio le due squadre vanno al riposo, l'Udinese sembra in grado di interrompere la serie di 14 partecipazioni consecutive alla fase a gironi di Champions League dei "gunners". Non è così, perchè nella ripresa succede di tutto: l'Arsenal si rende parecchio pericoloso ma trova Handanovic in "formato Superman". I londinesi insistono e al 10' pareggiano con un tocco ravvicinato di Van Persie su retropassaggio dal fondo di Gervinho. Per l'Udinese la serata si complica maledettamente ma non è ancora compromessa, un goal potrebbe riaprire la sua corsa verso la qualificazione. E l'occasione si presenta, puntuale, al 60' quando, su di un cross, Vermaelen tocca il pallone con le mani in area: il giudice di linea segnala il tutto all'arbitro Benquerença che fischia il rigore. Totò Di Natale può passare alla storia come l'affossatore dell'Arsenal ma il suo penalty non è irresistibile e Szczesny, davvero un gran bel portierino, e respinge. Sugli spalti cala il gelo nonostante la serata atmosferica sia torrida, l'Udinese accusa il colpo e l'Arsenal, furbescamente, ne approfitta ed infila ancora i generosi friulani in contropiede con l'ottimo Walcott che Mister Capello, CT dell'Inghilterra, si coccola con gli occhi dalla tribuna d'onore dello Stadio udinese. E' il 69', ci sono ancora 21 minuti (più recupero da giocare) ma l'Udinese capisce che è finita. In Champions  rimane l'Arsenal, ai bianconeri solo qualche rimpianto e la partecipazione alla fase a gironi della Europa League.

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