Ieri a
mezzogiorno si sono radunati a Coverciano (Firenze) i
giocatori convocati dal CT Cesare Prandelli per gli
Europei di Polonia e Ucraina ad eccezione di quelli di
Juventus e Napoli, che hanno giocato la finale di Coppa
Italia, e del PSG impegnati in Ligue 1
DA IERI A MEZZOGIORNO E'
COMINCIATO IL VIAGGIO AZZURRO PER LA FASE FINALE DEGLI
EUROPEI 2012
Il
CT Prandelli ha convocato per la prima parte della
preparazione alla fase finale degli Europei 32 giocatori
che si ridurranno a 23 il prossimo 25 maggio
Si sono radunati ieri
a Coverciano (Firenze) gli azzurri convocati per la
prima fase di preparazione alla fase finale dei
Campionati Europei che si svolgerà in Polonia e Ucraina
a partire dall'8 maggio per concludersi il 1° luglio con
la finale di Kiev e che vedrà l'esordio della nostra
Nazionale a Danzica (Polonia) il 10 giugno alle 18.00
contro i Campioni del Mondo e d'Europa della Spagna.
Assenti i giocatori di Juventus e Napoli che domenica
scorsa hanno giocato la finale di Coppa Italia e quelli
del Paris St Germain impegnati nel penultimo turno del
campionato francese.
Nel pomeriggio si è tenuto il primo allenamento davanti
a circa trecento ragazzi del Settore Giovanile
Scolastico e ai soci della carta "Vivo Azzurro". Non
hanno partecipato all'allenamento gli infortunati
Chiellini (stiramento), De Rossi (frattura dito),
Montolivo (stiramento) e Giovinco (distrazione al
ginocchio) mentre Nocerino ha lavorato in palestra.
Assenti i tre portieri Buffon (Juventus), De Santis
(Napoli) e Sirigu (PSG) sostituiti fino a sabato
prossimo dai giovani Lazzerini (Fiorentina) e Piscitella
(Milan) .
Alla fine dell'allenamento i giocatori hanno effettuato
una partitella sette contro sette vinta 7-3 dai
giocatori con la pettorina blu (Abate, Ranocchia,
Criscito, Cigarini, Borini, Cassano, Balotelli) contro
quelli con la pettorina gialla (Bocchetti, Astori,
Balzaretti, Diamanti, Schelotto, Di Natale, Destro) con
reti di Cassano (2), Balotelli (2), Destro (2), Cigarini,
Di Natale, Abate e Borini. Applaudito a lungo il
primo goal del ritiro messo a segno da Destro.
Entro giorno 29 giugno il nostro CT
dovrà presentare alla UEFA la lista dei 23
giocatori che parteciperanno agli Europei.
Prima della partenza per Cracovia, che avverrà il 5
giugno, i nostri ragazzi giocheranno due
amichevoli: il 29 maggio a Parma contro il Lussemburgo e
il 1° giugno a Zurigo contro la Russia. Entro giorno 29
giugno, inoltre, il nostro CT dovrà presentare la lista
dei 23 giocatori che parteciperanno agli Europei.
Questo il programma di oggi, martedì 22 maggio 2012,
pubblicato sul sito internet ufficiale della FIGC
(http://www.figc.it)
dal quale è stata tratta anche la foto
dell'articolo:
- Ore 10.30: allenamento (aperto alla stampa);
- Ore 13.30 circa: Incontro con la stampa (calciatori);
- Ore 17.00: Allenamento (a porte chiuse).
L' "Olimpico"
romano si colora dell'azzurro
del Napoli che supera meritatamente i neo
campioni d'Italia della Juventus, sinora imbattuti, e
conquista la sua quarta Coppa Italia, la prima dopo
"l'era Maradona". Di Cavani su rigore e Hamsik in
contropiede, nella ripresa, le reti del 2-0 finale per i
partenopei. I bianconeri hanno chiuso in dieci il match
per l'espulsione di Quagliarella che, al 90', ha
sferrato una gomitata ad Aronica
IL NAPOLI STRAPPA
LA COPPA ITALIA ALLA JUVENTUS
PRIMA SCONFITTA STAGIONALE PER I BIANCONERI
L'esultanza di Marek Hamsik, autore del goal del 2-0 che
chiude in favore del Napoli la finale di Coppa Italia
2012 contro la Juventus
NAPOLI (3-5-2): De
Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio,
Dzemaili, Inler, Hamsik (85' Dossena), Zuniga; Lavezzi
(73' Pandev), Cavani (93' Britos)
JUVENTUS (3-5-2): Storari; Barzagli, Bonucci, Caceres;
Lichtsteiner (68' Pepe), Vidal, Pirlo, Marchisio, Estigarribia;
Borriello (73' Quagliarella), Del Piero (68' Vucinic)
ARBITRO: Brighi
RETI: 64' rig. Cavani (N), 83' Hamsik (N)
AMMONITI: Marchisio, Caceres, Storari, Borriello (J),
Dzemaili, Cannavaro, De Sanctis (N)
ESPULSI: 90' Quagliarella (J) per condotta non
regolamentare
Al Napoli riesce l'impresa di sconfiggere per la prima
volta nella stagione la Juventus e conquista dopo 22
anni la Coppa Italia, la quarta della sua storia
calcistica. La finale dell'"Olimpico", gremito da circa
70.000 spettatori, ha anche visto per l'ultima volta in
scena con la maglia della Juventus Alessandro Del Piero
e con quella del Napoli Ezequiel Lavezzi, entrambi
salutati con applausi a scena aperta dai rispettivi (e
non) tifosi al momento della loro uscita dal campo.
Squadre in campo nelle formazioni annunciate alla
vigilia: Juve senza Buffon (turn-over) e Chiellini (guai
muscolari) sostituiti da Storari e Caceres, Napoli con
Cavani e Lavezzi in avanti e Hamsik in linea con Inler e
Dzemaili a centrocampo tra i cursori Maggio e Zuniga,
preferito a Dossena. Il Napoli parte a bomba e crea un
paio di pericoli con Zuniga, di testa, e Lavezzi, a
lato, ma dopo un quarto d'ora la Juventus si scuote,
comincia a giostrare da par suo ma crea un solo vero
pericolo con un tiro dal limite di Marchisio
neutralizzato da De Sanctis. Nella ripresa i partenopei
ripartono ancora lancia in resta ma, stavolta, riescono
a fare breccia nella difesa più forte d'Italia: è il 18'
e Lavezzi viene messo giù in area da Storari, in uscita
ai suoi piedi. E' rigore. Il "Matador" Cavani non
sbaglia e manda in visibilio i 30.000 fans del
"ciuccio". La reazione bianconera è veemente, il Napoli
vacilla ma tiene duro. Il trio di centrali azzurro tiene
botta alle scorrerie di Vidal e Pepe (in campo per
Lichtsteiner) e agli affondo di Vucinic (subentrato a
Del Piero), i centrocampisti fanno diga e la "Signora"
rimane in bianco. Quando il fortino di Mazzarri sembra
sul punto di cadere arriva il contropiede manovrato,
finalizzato con un diagonale da Hamsik su assist di
Pandev (entrato al 73' per Lavezzi), che porta la Coppa
Italia sulle falde del Vesuvio. E' l'83', per la
Juventus non c'è più tempo per una clamorosa rimonta.
All'ultimo minuto Quagliarella assesta una gomitata,
senza conseguenze lesive, al naso del "povero" Aronica
che tentava di trattenerlo in fase di marcatura e viene
espulso dal sig. Brighi e la Juve perde la Coppa e
l'Imbattibilità stagionale chiudendo il match in dieci.
Per i bianconeri un finale negativo dopo una stagione
favolosa, per il Napoli la conquista di una Trofeo che
mancava dalla sua bacheca dai tempi mitici di Maradona e
un posto in Europa League dalla fase a gironi saltando
le qualificazioni. Un successo che salva una stagione
con molte luci ma anche tante ombre.
fff
SERIE BWIN 2011/12 Quarantunesima giornata - Domenica 20
maggio 2012 ore 18.00
Altra
grande impresa dei ragazzi di Zdenek Zeman che vincono
3-1 a Genova contro la Sampdoria grazie ad una doppietta
di Caprari e ad una rete di Immobile, capocannoniere con
28 reti, e festeggiano la promozione con una giornata
d'anticipo
IL PESCARA VINCE ALLA GRANDE ANCHE
A MARASSI CONTRO LA SAMP E TORNA IN SERIE A DOPO 19 ANNI
Immobile esulta dopo avere messo a segno il goal del 2-0
per il Pescara a Marassi contro la Samp, forse non il
più bello dei suoi 28 ma sicuramente il più importante
perchè avvicina la sua squadra alla promozione in Serie
A con un turno d'anticipo
RISULTATO E MARCATORI
IN DIRETTA
SAMPDORIA-PESCARA 1-3 (p.t. 0-2)
ARBITRO: Tommasi
RETI: 18', 61' Caprari (P), 29'
Immobile (S), 83' Juan Antonio (S
Sampdoria-Pescara, in base ai
risultati del pomeriggio, riveste
grande importanza soprattutto per
l'undici di Zeman che con un
successo potrebbe festeggiare il
ritorno in Serie A con un turno
d'anticipo mentre i blucerchiati,
favoriti dalla sconfitta del Padova
a Nocera Inferiore, hanno già
guadagnato l'accesso ai play-off. In
tribuna d'onore, molto festeggiato,
l'ex doriano e tecnico campione
d'Inghilterra 2012 con il Manchester
City, Roberto Mancini.
Prima del calcio d'inizio minuto di
silenzio, come per tutti gli altri
campi, in memoria delle vittime del
vile attentato di ieri contro gli
studenti di una scuola brindisina
che ha provocato una vittima, e per
i morti a causa del terremoto che
stanotte ha colpito l'Emilia.
Alla prima vera occasione, al 18',
il Pescara sblocca il risultato con
Caprari, in contropiede su assist di
Verratti, con un rasoterra dalla
destra sul primo palo di Romero. La
Sampdoria prova a riequilibrare il
match, Icardi ha la palla dell'1-1
ma dopo avere dribblato il portiere
pescarese Anania, sblanciato, cicca
il pallone. Poco dopo, al 29',
Romero calcia addosso a Immobile un
rinvio regalando, in pratica, il
goal del 2-0 al Pescara. Che
pasticcio per il rientrante portiere
uruguaiano dei blucerchiati! Nel
finale del primo tempo Pozzi viene
messo giù da Anania (ammonito) e il
sig. Tommasi fischia un rigore che
lo stesso Pozzi calcia sul palo
esterno e l'occasione per riaprire
il match da parte della Samp va in
fumo.
La ripresa comincia con un
arrembaggio blucerchiato al quale il
Pescara, di rimessa, risponde colpo
su colpo. Ne guadagna lo spettacolo,
veramente da Serie superiore, con
palle-goal da una parte e
dall'altra. In una di queste, al
61', Caprari dribbla Rossini e
Gastaldello come birilli e piazza in
rete con un rasoterra quasi beffardo
il pallone del 3-0 trionfale del
Pescara. Il match scade di tono, la
pioggia aumenta d'intensità. Gli
ottocento tifosi abruzzesi si
abbandonano a cori di gioia per
festeggiare il ritorno in Serie A
dopo 19 anni della loro squadra. In
questa atmosfera ovattata giunge
quasi inosservato il goal
testardamente cercato da Juan
Antonio che, all'83', rende meno
pesante il passivo della Sampdoria.
Finisce 3-1 per il Pescara, una
squadra piena di giovani talenti e
capace di offrire spettacolo in
tutti e campi di gioco e giustamente
promossa in Serie A dopo 19 anni di
assenza. Una promozione anticipata
che si aggiunge a quella del Torino
maturata nel match delle 12.30 ma,
forse, più significativa perchè meno
preventivata in avvio di stagione.
Grande onore a Zdenek Zeman, uomo di
rara serietà e forza morale, oltre
che tecnico sempre coraggioso e
preparato.
fff
SERIE BWIN 2011/12 Quarantunesima giornata - Domenica 20
maggio 2012 ore 15.00
Il
Sassuolo fatica non poco ad avere ragione della Reggina,
in 10 per più di un'ora, nonostante il 4-1 finale e
aggancia Verona e Pescara (in campo alle 18 a Marassi
contro la Samp) al secondo posto a un turno dalla fine.
Va male al Padova che crolla a Nocera Inferiore (0-3) e
perde la corsa per i play-off ai quali vanno Varese e
Sampdoria (oltre che due tra Verona, Sassuolo e Pescara)
con un turno d'anticipo. Molto fluida la parte bassa
della classifica dove Nocerina e Vicenza, entrambe
vittoriose, cercheranno di evitare di fare compagnia a
Gubbio e Albinoleffe in Prima Divisione e,
contemporaneamente, di raggiungere una fra Empoli,
Livorno e Ascoli ai play-out. Su tutti i terreni di
gioco un minuto di silenzio per l'attentato di Brindisi
e per il terremoto di stanotte in Emilia
IL SASSUOLO TRAVOLGE LA REGGINA E
RIMANE
IN CORSA PER IL SECONDO POSTO,
PADOVA CATASTROFICO A NOCERA E FUORI DAI PLAY-OFF
SITUAZIONE MOLTO FLUIDA IN ZONA PLAY-OUT E PER LA TERZA
RETROCESSIONE DIRETTA
ALLE 18.00 IL MATCH-CLOU SAMPDORIA-PESCARA
La
"fiera" esultanza di Sasà Bruno, autore del goal pel
provvisorio 1-0 per il Sassuolo nel match di Modena
contro la Reggina
RISULTATI E MARCATORI
IN DIRETTA
ASCOLI-CROTONE 3-2 (p.t. 2-1)
ARBITRO: Ostinelli
RETI: 15' Essabr (C), 32', 82'
Papa Waigo (A), 45' Soncin (A), 52'
Pettinari (C)
Un Crotone molto rimaneggiato rende
difficile il pomeriggio dell'Ascoli
con una rete messa a segno, con un
bel gesto tecnico da centro area
dopo un colossale impaperamento
difensivo della difesa ospitante,
dal marocchino di scuola juventina
Essabr al 15'. Al 32' il senegalese
Papa Waigo recupera palla in area
calabrese dopo un contrasto aereo
con Calil e mette il pallone alle
spalle di Belec da posizione
ravvicinata realizzando il goal
dell'importantissimo 1-1 per
l'Ascoli. Al 45' Soncin ribalta per
l'Ascoli le sorti del match anche
grazie ad una uscita che del
portiere Belec che definire
imprudente sarebbe quanto meno
inadeguata. Un colpo di testa di
Pettinari, ignorato dall'ascolano
Faisca, rimette il match in parità
al 52' su corner dalla destra. Al
58' Checcucci abbatte Ciofani e il
sig. Ostinelli, che giudica la cosa
molto poco ortodossa, lo espelle
lasciando in dieci il Crotone.
All'82' un colpo di testa di Papa
Waigo non dà scampo a Belec,
stavolta incolpevole, e riporta
l'Ascoli in vantaggio e
(provvisoriamente) fuori dai
play-out. BRESCIA-LIVORNO 1-3 (p.t. 1-1)
ARBITRO: Palazzino
RETI: 5' Belingheri (L), 36'
Piovaccari (B), 71' Paulinho (L),
80' Bigazzi (L)
Toscani in vantaggio al 5' con un
diagonale dalla destra di Belingheri
solo "sporcato" con i piedi dal
portiere bresciano Accardi. Le
"Rondinelle" tornano in parità al
36' con un colpo di testa di
Piovaccari su cross dalla sinistra.
Al 71' un colpo di testa ben
asstestato di Paulinho dalla
sinistra, su cross dalla trequarti,
va a pescare l'angolino opposto
della porta difesa da Arcari ed il
Livorno può festeggiare il nuovo
vantaggio al "Rigamonti". I
labronici suggellano la vittoria e
ipotecano la salvezza all'80' con un
pallonetto di Bigazzi, a tu per tu
con Arcari, che porta il punteggio
sul 3-1. CITTADELLA-JUVE STABIA 0-1 (p.t. 0-0)
ARBITRO: Di Bello
RETI: 60' Falcinelli (JS)
Al 60' Sau imbecca Falcinelli con un
assist radente verticale che affonda
come la lama di un coltello nel
cuore dell'area del Cittadella e per
il giovane attaccante della Juve
Stabia l'occasione per segnare il
primo goal nella serie cadetta è
davvero quasi impossibile da
mancare. GROSSETO-EMPOLI 1-1 (p.t. 1-1)
ARBITRO: Cervellera
RETI: 10' Antei (G), 17' Tavano (E)
Al 10' un corner dalla sinistra
viene messo in rete di testa, in
bella elevazione, dal grossetano
Antei e costringe l'Empoli ad una
faticosa rincorsa nella strada per
la salvezza. Al 17' il duo di
maggiore classe ed esperienza in
campo al "Comunale", vale a dire
Maccarone e Tavano, confeziona il
pareggio per l'Empoli: il primo con
un cross radente dalla destra ed il
secondo con una deviazione da rapace
dell'area di rigore all'altezza
dell'area piccola grossetana. GUBBIO-ALBINOLEFFE 1-2 (p.t. 1-1)
ARBITRO: Mariani
RETI: 2' Guzman (G), 28' Girasole
(A), 69' Cocco (A)
E' il match delle retrocesse, il
Gubbio dopo una stagione e
l'Albinoleffe dopo nove di Bwin.
Umbri in vantaggio al 2', con Guzman
su cross dalla destra di Caracciolo
smanacciato (male) dal portiere
dell'Albinoleffe Tomasig in tuffo.
Al 28' un bel sinistro di
contrabalzo dalla lunetta di
Girasole riporta in parità
l'Albinoleffe. Al 24' della ripresa
Cocco controlla egregiamente sulla
sinistra dell'area del Gubbio e
spedisce il pallone in rete con un
gran diagonale per il 2-1 seriano. NOCERINA-PADOVA 3-0 (p.t. 3-0)
ARBITRO: Ciampi
RETI: 9' Catania (N), 23', 45'
Merino (N)
Un lancio verticale di Merino trova
pronto all'inserimento Catania che,
sulla destra, avanza e trafigge il
portiere patavino con un perfetto
diagonale portando in vantaggio la
Nocerina che deve vincere per
continuare a sperare almeno nei
play--out (9'). Al 23' Renzetti
"buca" il pallone su corner dalla
destra di Merino e inganna il
proprio portiere Perin regalando il
raddoppio ai rossoneri della
Nocerina. Al 45' uno splendido
diagonale dalla destra, dall'interno
dell'area, del peruviano Merino
porta a tre le reti della Nocerina
che, con il Vicenza in vantaggio sul
Bari, rimane terzultima in
classifica nonostante la grande
prova con i patavini. SASSUOLO-REGGINA 4-1 (p.t. 1-1)
ARBITRO: Baratta
RETI: 38' Bruno (S), 40' Viola N.
(R), 50' Cofie (S), 77' Boakye (S),
81' Sansone (S)
A Modena si gioca nonostante il
terremoto della notte scorsa, gli
organismi addetti alla sicurezza
hanno dato il loro nulla-osta alla
disputa del match tra Sassuolo e
Reggina.
Al 13' clamorosa occasione da rete
per la Reggina che colpisce una
traversa, su punizione, con Nicolas
Viola. Al 29' la squadra calabrese
rimane in dieci per l'espulsione di
Adejo per fallo un di mani da ultimo
uomo commesso sulla lunetta dei 16
metri. Per l'occasione il Sassuolo
protesta perchè dopo il "mani" del
difensore reggino, Missiroli era
andato a rete vedendosi poi
annullare il goal per la mancata
concessione della regola del
vantaggio. Durante il match si
avverte una piccola scossa di
terremoto ed alcuni spettatori
lasciano il "Braglia". Al 38' Sasà
Bruno, preferito a Boakye da Mister
Pea, gira alla perfezione di testa
in rete, dal primo palo, un corner
dalla destra e porta in vantaggio il
Sassuolo. Il vantaggio dei neroverdi
dura poco perchè Nicolas Viola,
ancora su punizione, centra
l'incrocio dei pali alla sinistra di
Pomini e riporta la Reggina in
parità. Al 5' della ripresa il
Sassuolo torna in vantaggio con un
rasoterra di Cofie sugli sviluppi di
un corner dalla destra che sorprende
Zambrini subentrato nel finale del
primo tempo al Belardi
(infortunato). Al 77' Boakye, che ha
sostituito da poco Bruno, calcia a
rete dalla destra e, sulla ottima
respinta di Zandrini, riprende il
pallone anticipando anche il suo
compagno Sansone, e porta a tre le
reti del Sassuolo. All'81' i
neroverdi fanno poker direttamente
su punizione con Sansone il cui tiro
viene probabilmente deviato
involontariamente dal un compagno di
squadra. VICENZA-BARI 3-1 (p.t. 2-1)
ARBITRO: Calvarese
RETI: 15' De Falco (B), 26' Giani
(V), 41' Paolucci (V), 57' Gavazzi
(V)
Al 15' un bel sinistro da 30 metri
di De Falco porta in vantaggio il
Bari al "Menti" e complica una
situazione già difficilissima in
classifica per il Vicenza che
rischia concretamente la
retrocessione diretta. Al 25'
Nicolas Giani, con un colpo di
testa, riporta in parità i
biancorossi. Al 41' Paolucci si
libera egregiamente al limite
dell'area barese e lascia partire un
bel tiro che incoccia su Bogliacino
e finisce alle spalle di Lamanna per
il vantaggio dei lanieri che tornano
a rivedere la salvezza o, almeno, i
play-out. Il Bari inizia la ripresa
a spron battuto alla ricerca del 2-2
ma al 57' Gavazzi indovina un tiro
davvero spettacoloso da circa 25
metri e porta a tre le reti del
Vicenza.
fff
SERIE BWIN 2011/12 Quarantunesima giornata - Domenica 20
maggio 2012 ore 12.30
Il Torino
batte il Modena con un goal per tempo di due cosiddette
"seconde linee", Oduamadi e De Feudis, e festeggia il
ritorno in Serie A, dopo tre anni di assenza, con un
turno d'anticipo. I granata conquistano la promozione e
completano il trionfo stagionale della Torino calcistica
dopo la conquista dello scudetto da parte dei "cugini"
della Juventus
I GRANATA COMPLETANO L'ANNO MAGICO
DELLA TORINO DEL PALLONE CON UNA PROMOZIONE MAGISTRALE
I
giocatori del Torino festeggiano, dopo il 2-0 inflitto
al Modena, il ritorno
in Serie A dopo tre stagioni di "purgatorio" in Serie
Bwin
RISULTATO E MARCATORI
TORINO-MODENA 2-0 (p.t. 1-0)
ARBITRO: Baracani
RETI: 24' Oduamadi (T), 84' De
Feudis (T)
Contro il Modena al Torino serve
vincere l'anticipo dell'ora di
pranzo della penultima giornata di
Serie Bwin per festeggiare con una
settimana d'anticipo la promozione
in Serie A. Torino e Modena
osservano un minuto di silenzio in
memoria della ragazza vittima
dell'attentato di Brindisi e di
quelle del terremoto di stanotte in
Emilia
Il match, che si gioca sotto una
pioggia battente, si sblocca al 24'
quando Antenucci approfitta di una
falla della difesa emiliana e mette
in mezzo, dalla linea di fondo, per
Meggiorini il cui tiro in corsa
viene ribattuto sull'accorrente
Oduamadi la cui repentina
conclusione viene, anch'esso,
respinta sulla linea di porta. Il
pallone, però, torna fra i piedi del
difensore nigeriano che, stavolta,
non lascia scampo al portiere
modenese Caglioni e porta in
vantaggio il Torino. Si va al riposo
con i granata meritatamente in
vantaggio e virtualmente in Serie A,
poco Modena. Nella ripresa i granata
cercano il goal della sicurezza ma
il Modena non fa regali anche grazie
ad alcune grandi parate di Caglioni.
Nulla può, all'84', il bravo
portiere del Modena quando Vives
porge, quasi sul fondo, dalla
sinistra il pallone a De Feudis, da
poco in campo, che spedisce in rete
il pallone del raddoppio per il
Torino che mette in cassaforte il
match e il sospirato e grandemente
meritato ritorno in Serie A dopo tre
stagioni di "purgatorio" in Bwin.
Il
Chelsea gioca una gara difensiva, incassa un goal di
Muller a sette minuti dalla fine ma riesce a rimontare 5
minuti dopo con un colpo di testa di Drogba. Ai
supplementari l'ivoriano atterra Ribery in area dei
"blues" ma Robben si fa parare il successivo rigore da
Cech ed il match va a trovare la sua conclusione con i
tiri dagli undici metri che regalano agli inglesi la
Champions League, la prima della loro storia. Decisiva
la prova di Drogba che oltre al goal del pareggio ha
segnato anche il rigore della vittoria
COLPACCIO DEL CHELSEA,
BAYERN SCONFITTO AI RIGORI
CHAMPIONS LEAGUE AL "BLUES" DI DI MATTEO
Didier Drogba, che ha appena realizzato il rigore che
vale al Chelsea la conquista della prima Champions
League della sua storia, riceve l'abbraccio di Raul
Meireles
BAYERN MONACO-CHELSEA 3-4
ai rigori
(1-1 d.t.s.; 1-1 al 90'; p.t. 0-0) Stadio "Allianz
Arena" di
Monaco di Baviera, ore 20.45del 19/5/2012
La meno gettonata delle
semifinaliste, la netta sfavorita della finale che
il Bayern gioca in casa, vale a dire il Chelsea,
succede al Barcellona sul trono d'Europa dopo una
finale giocata sulla difensiva, rabberciata dal
solito Drogba a due minuti dalla fine dei tempi
regolamentari dopo che una manciata di minuti
prima Muller sembrava averla indirizzata verso i
bavaresi e trascinato ai rigori dal suo portiere
Cech che ne para uno all'improvvido Robben durante
il primo tempo supplementare. Si porta a casa una
Champions giocata a fari bassi, con un unico lampo
nella gara di ritorno dei quarti contro il Napoli
quando si impose con uno splendido 4-1 dopo avere
perso 1-3 al "San Paolo". Una Champions che salva
i "blues" da una stagione anonima, senza mai
brillare nelle Coppe inglesi e nella Premiership
nella quale sono finiti fuori dai piazzamenti che
valgono la qualificazione alle Coppe europee. Il
Bayern, con i suoi fuoriclasse Ribery e Robben e
con la veemenza di Schweinsteiger e "Supermario"
Gomez e spinto dal tifo dell'Allianz Arena (ma
c'erano anche diciottomila inglesi!), le ha
provate tutte ma ha trovato in una difesa, seppure
priva di capitan Terry e Ivanovic (squalificati
come Ramires e Raul Meireles), inespugnabile fino
a sette minuti dalla fine quando un colpo di testa
di Muller ha beffato sotto la traversa un Cech un
po' sorpreso. All'undici di Jupp Heynckes deve
essere sembrata la fine di u'incubo, quella rete a
così poco dalla fine. Un incubo nel quale, cinque
minuti dopo l'ha rifatta precipitare un altro
colpo di testa, stavolta dell'ivoriano Drogba
(probabilmente alla sua ultima prestazione con la
maglia del "blues"). Non sono bastati, al Bayern
tante iniziative d'attacco e un rigore concesso
per un atterramento di Ribery da parte di Drogba
(ancora lui!) e fallito da Robben (per meglio
dire, calciato male e parato da Cech) al 5'
del primo supplementare, così come nella finale
degli scorsi Mondiali. Non è bastata neanche la
parata di Neuer sul primo della serie di rigori,
calciato da Mata, che hanno deciso l'assegnazione
della "Coppa dalle Grandi Orecchie" del 2012. Il
Chelsea, mai domo, ha saputo rimontare anche
quello. Con una parata di Cech sul penultimo, di
Olic (un altro che sta per lasciare la sua
squadra) della serie tedesca, e con la rete del
rigore finale trasformato dal suo "Deus ex machina"
Drogba dopo che anche il teutonico Schweinsteiger
aveva fallito (palo) l'ultimo per i bavaresi. I
rigori si chiudono con un 3-2 che sommato all'1-1
dei 120 minuti di gioco fa 4-3 per i "blues" dell'italianissimo
Roberto Di Matteo, uno entrato in punta di piedi
nella storia del Chelsea dopo il fallimento del
remuneratissimo Villas Boas, che alzano al cielo
la Champions attesa da una vita e conquistata per
la prima volta. Contro ogni pronostico.
fff
SERIE BWIN 2011/12 Quarantunesima giornata - Sabato 19 maggio
2012 ore 18.00
Netta
vittoria del Verona, 3-0 sul Varese, che aggancia il Pescara, secondo in classifica e
domani impegnato a Genova contro la Sampdoria. I
varesini finiscono il match in dieci per l'espulsione di
Cacciatore nel finale
IL VERONA IMPONE LA LEGGE DEL "BENTEGODI" ANCHE
AL VARESE E SI AVVICINA AL SECONDO POSTO
Ferrari festeggia a torso nudo il goal del provvisorio
2-0 per il Verona contro il Varese
RISULTATO E MARCATORI
VERONA-VARESE 3-0 (p.t. 1-0)
ARBITRO: Pinzani
RETI: 43' Maietta (Ve), 79' Ferrari
(Ve), 89' rig. Gomez (Ve)
Il Verona conquista una importante
vittoria contro il Varese
nell'anticipo della penultima
giornata di Bwin e aggancia il Pescara, secondo in
classifica, che domani alle 18.00
gioca a Marassi contro un'altra
candidata ai play-off, la Sampdoria.
Match dominato dagli scaligeri che
al "Bentegodi" son una vera e
propria "ira di Dio" ma goal del
vantaggio solo al 43' e per una
iniziativa personale dello scatenato
Maietta che si fa 50 metri di campo
palla al piede e va a battere il
portiere varesino con un tiro da
fuori area. Al 34' della ripresa
Ferrari si libera energicamente di
Troest (molto ingenuo) e fulmina
l'incolpevole Bressan chiudendo il
match. Allo scadere, Gomez corona la
sua splendida gara e sigla il 3-0
per il Varese spiazzando il portiere
dei lombardi su di un rigore
concesso per un atterramento dello
stesso da parte di Cacciatore,
espulso per fallo da ultimo uomo.
Davanti a
circa 40 mila spettatori, nello Stadio "Olympiastadion"
di Monaco di Baviera, il Lione si conferma campione
d'Europa battendo 2-0 le tedesche del Francoforte
L'OLYMPIQUE LIONE VINCE IN GERMANIA
CONTRO IL FRANCOFORTE ED E' DI NUOVO CAMPIONE D'EUROPA
Il
Lione batte le tedesche del Francoforte e conquista la
Champions League femminile per il secondo anno
consecutivo
LIONE-FRANCOFORTE 2-0 (p.t. 2-0)
Stadio "Olympiastadion" di Monaco di
Baviera, ore 18.00 del 17/5/2012
ARBITRO: Jenny Palmqvist (Svezia)
RETI: 14' rig. Lesommer (L), 28'
Abily (L)
Grande spettacolo di pubblico (40
mila spettatori circa, record per la
manifestazione), un po' meno in
campo, all'"Olympiastadion" di
Monaco di Baviera riaperto per
l'occasione dopo sette anni e per la
prima volta ospitante un match di
calcio femminile. Il Lione va in
vantaggio al 14' con un rigore
trasformato da Lesommer (14 reti in
Champions) e raddoppia al 28'
con un pallonetto da 35 metri di
Abily su di una respinta di testa
dal limite dell'area del portiere
del Francoforte e, nella ripresa,
controlla la voglia di riaprire il
match delle avversarie rischiando
pochissimo.
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