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ITALIA (4-3-3): Viviano; De
Silvestri, Bonucci,
Chiellini, Antonelli;
Montolivo, Pirlo, De Rossi
(76' Palombo); Rossi (59'
Quagliarella), Gilardino
(59' Pazzini), Cassano
ISOLE FAR-OER (4-4-1-1):
Nielsen; Bo, Lokin (75' Naes),
Ruberksen, Gregarsen;
Davidsen, Mouritsen,
Benjaminsen, Petersen;
Samuelsen; Edmundson (89'
Udsen)
ARBITRO: Kulbakov
(Bielorussia)
RETI: 10' Gilardino (I), 21'
De Rossi (I), 27' Cassano
(I), 81' Quagliarella (I),
90' Pirlo (I)
AMMONITI: Lokin (IFO)
L'Italia vince in goleada,
5-0 contro le Far Oer. Bella
fatica, direte. Ma non è
così, perchè la nostra
rappresentativa non vinceva
con un così largo margine
dal 1993. Gli azzurri si
imposero 6-1 a La Valletta
contro Malta e da allora
sono passati ben 17 anni.
Il "Franchi" accoglie il suo
ex allenatore Cesare
Prandelli, ora CT
dell'Italia, con gli onori
riservati ai grandi, non c'è
il pienone ma 22.000
spettatori (circa) sono
abbastanza considerata la
scarsa consistenza
dell'avversaria, le Isole
Far Oer. Rispetto a 4 giorni
fa a Tallin (2-1 contro
l'Estonia) l'Italia presenta
5 novità: Viviano, De
Silvestri, Antonelli, Rossi
e Gilardino al posto di
Sirigu, Cassani, Molinaro,
Pepe e Gilardino, Prandelli
vuole un'Italia a trazione
anteriore con tre punte vere
(anche se Cassano è un po'
atipico). Le Isole Far Oer
cercano di limitare i danni
e, in pratica, giocano con 5
difensori e 4
centrocampisti. La serata è
umida ma tutto sommato
atmosfericamente non
malaccio, l'Italia parte a
mille e dopo poco più di 10
minuti sblocca il risultato
con una spizzicata di testa
di Gilardino, che non
segnava "da una vita", su
corner di Pirlo. Gli azzurri
vogliono far bene, sugli
spalti c'è grande
entusiasmo. I dilettanti
delle Far Oer boccheggiano e
al 21' De Rossi raddoppia,
su assist dell'ottimo
Antonelli, riprendendo un
suo (maldestro) tiro
respinto da un difensore
isolano e batte Nielsen con
l'aiuto di un polpaccio
avversario. Gli azzurri sono
incontenibili e al 27' fanno
tris con una splendida
conclusione dal limite di
Cassano, ancora autore di
una gara perfetta dopo
quella in Estonia. Chiuso il
discorso, match in ghiaccio
per dire una frase ad
effetto. Gli azzurri
continuano a menare la
danza, come era prevedibile
il fiorentino di nascita dal
cuore viola Viviano rimane
disoccupato in porta, i
ragazzotti delle Far Oer
sono in bambola ma non
incassano altri goal. Si va
al riposo sul 3-0, va bene
così. Nella ripresa c'è un
calo di ritmo ma gli azzurri
continuano a dominare,
Prandelli cambia Rossi
(così-così) e Gilardino
(bene) con il fischiatissimo
Quagliarella (ha snobbato il
trasferimento alla
Fiorentina preferendo il
bianconero della Juve) e
Pazzini, ex idolo del
"Franchi". Nonostante i
fischi è proprio
Quagliarella a spingere in
rete da due passi una
precedente conclusione
ravvicinata in mischia di
Pazzini respinta dal
portiere Nielsen (81').
Quattro-a-zero, va
benissimo. Ma c'è ancora la
perla di Pirlo (gara
perfetta, il migliore in
campo con Cassano), su
punizione dai 16 metri, al
90'. Dopo 3 minuti di
recupero triplice fischio
del sig. Kulbakov, 5-0 alle
Far Oer e primo posto in
solitudine nel Gruppo C per
l'Italia perchè nel
frattempo Serbia e Slovenia,
le due concorrenti più
pericolose degli azzurri
nella corsa verso la
qualificazione, pareggiano
1-1 a Belgrado. E' tutto "occhei",
serata perfetta. Ad ottobre
(giorno 8) azzurri a Dublino
in Irlanda del Nord e poi,
l'11, a Genona c'è la
Serbia. Sarà più difficile
goleare ma vincere si può
(si deve).
L'ALTRA PARTITA DEL GRUPPO C
Tra Serbia e Slovenia un
pareggio che fa comodo
soprattutto all'Italia.
SERBIA-SLOVENIA 1-1 (p.t.
0-0)
Stadio "Stella Rossa" di
Belgrado ore 20.30
ARBITRO: Bo Larsen
(Danimarca)
RETI: 63' Novakovic (Sl),
86' Zigic (Se)
LA CLASSIFICA DEL
GRUPPO C
ITALIA 6, Serbia 4,
Irlanda del Nord 3, Estonia
p. 3, Slovenia 1, Far Oer 0 |