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ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Cassani, Ranocchia, Chiellini,
Balzaretti; De Rossi, Pirlo, Thiago Motta (46' Marchisio); Montolivo
(76' Balotelli);
Cassano (61' Pazzini), Rossi
SLOVENIA (4-4-2): Handanovic J.; Brecko, Suler, Cesar,
Jokic; Birsa (58' Ilicic), Koren, Radosvljevic, Kirm
(87' Dedic); Vrsic (76' Pecnik), Novakovic
ARBITRO: Oddvar Moen (Norvegia)
RETI: 84' Pazzini (I)
AMMONITI: Koren, Brecko, Ilicic (S), Balzaretti (I)
In una serata fiorentina di settembre l''Italia supera
di misura, con un goal nel finale di Pazzini, la non
irresistibile Slovenia e si qualifica con due turni
d'anticipo, cosa mai avvenuta in precedenza, alla fase
finale degli Europei 2012.
Al "Franchi" non c'è il pienone come le aspettative
promettevano ma la presenza del pubblico è discreta (18
mila spettatori). Mister Prandelli, uno che a Firenze è
di casa, conferma l'undici che non ha fatto cose da
pazzi a Torshavn ad eccezione dei due laterali difensivi
Maggio e Criscito sostituiti da Cassani e Balzaretti,
nella Slovenia il rosanero Ilicic parte dalla
panchina. Come nelle Far Oer, venerdì scorso, gli
azzurri partono a bomba ma stavolta non trovano il goal:
dopo 30 secondi di gioco Rossi si presenta solo davanti
a Jasmin Handanovic che gli respinge il diagonale
d'istinto, poi Montolivo si avvita troppo di testa ed il
pallone finisce di un soffio a lato (3'). Al 18' Cassano
dà una ottima palla a De Rosi che spara malamente a lato
dalla sinistra. La Slovenia si fa viva al 21' con un
tiraccio di Vrsic, Buffon risponde con i pugni. L'Italia
torna pericolosa prima con Thiago Motta che non riesce a
deviare, da distanza ravvicinata, un bell'assist di
Cassano (24'), poi ancora con De Rossi che non riesce a
mettere dentro da due passi, ingannato dalla deviazione
di un avversario, un diagonale da destra di Montolivo.
Gli azzurri vanno al riposo sullo 0-0 giocando un calcio
troppo statico, senza fantasia. La ripresa è decisamente
brutta, il pubblico fiorentino, nel primo tempo
silenzioso, comincia a fischiare. Marchisio, entrato per
l'acciaccato Thiago Motta, non riesce a sveltire la
manovra, Montolivo non ne azzecca una, Cassano si
spegne, Rossi si perde. La verve disordinata di De Rossi
e la sapienza tattica di Pirlo non bastano, allora
Mister Prandelli mette nella mischia due attaccanti
motivatissimi: Pazzini, ex viola applaudito, per Cassano
e Balotelli per Montolivo passando al modulo a tre
punte. La mossa è quella giusta perchè i due, all'84',
su di un lancio a spiovere di Marchisio, saltano di
testa all'altezza dell'area piccola insieme a un
difensore sloveno: la palla rimane lì e a Pazzini non
sembra vero scaraventarla in rete. E' il goal che
scatena l'entusiasmo al "Franchi" e fra gli azzurri e
scaccia l'incubo della figuraccia. L'Italia vince e va
agli Europei, la Slovenia e fuori anche dalla corsa per
il secondo posto con il quale si fanno i play-off. |