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SERBIA
(4-2-3-1): Jorgacevis; Ivanovic, Rajkovic, Subotic,
Kolarov; Stankovic (87' Jovankovic), Fajsa (46' Petrovic); Krasic
(76' Zigic), Ninkovic, Tosic;
Pantelic
ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Maggio, Barzagli, Bonucci,
Chiellini; De Rossi, Pirlo, Marchisio (71' Nocerino); Montolivo
(82' Aquilani);
Cassano (67' Giovinco), Rossi
ARBITRO: Pedro Proença (Portogallo)
RETI: 1' Marchisio (I), 26' Ivanovic (S)
AMMONITI: Maggio (I), Ivanovic, Stankovic, Tosic, Zigic
(S)
Gli azzurri, con la qualificazione già in tasca, tornano
dal temuto "Marakana" di Belgrado con un buon pareggio
contro la Serbia e rimangono imbattuti nel Gruppo C di
qualificazione alla fase finale degli Euroepi 2012 che
si svolgerà i Ucraina e Polonia. L'Italia, di marca
juventina (sei bianconeri su undici nella formazione
iniziale) e falcidiata dagli infortuni, fuori Criscito,
Balotelli, Pazzini e Balzaretti, schiera Montolivo
dietro alle due punte Cassano e Rossi mentre Chiellini
gioca a sinistra della difesa per mancanza di
specialisti del ruolo. I serbi, fra i quali giocano gli
"italiani" Stankovic e Krasic e l'ex laziale Kolarov,
devono vincere per ottenere il secondo posto aritmetico
che li porterebbe ai play-off di novembre. Dopo gli inni
nazionali (il nostro fischiato), un avvio di match al
fulmicotone: la Serbia impegna Buffon con Kolarov e
sulla rimessa del portierone azzurro la palla giunge a
Rossi che, dalla lunetta, innesca Marchisio bravo a
controllare in corsa e a battere Jorgacevis con un
rasoterra di giustezza gelando il "Marakana". E'
trascorso poco meno di un minuto di gioco e l'Italia è
in vantaggio, meglio di così non poteva cominciare! La
Serbia va in confusione ma l'Italia non ne approfitta,
Rossi ha la palla del 2-0 all'8' ma si fa respingere dal
portiere serbo una conclusione a tu per tu. Nella Serbia
si distingue Krasic che sfiora il pareggio con un
diagonale di poco alla destra di Buffon (9') ma gli
azzurri riescono a controllare il match con una fitta
ragnatela di passaggi a centrocampo dove Pirlo è il
solito grande metronomo e Marchisio una bellezza per
stile e grinta. In avanti Cassano e Rossi sgusciano da
tutte le parti, Montolivo non brilla ma non è neanche
male. L'Italia sembra avere il match in pugno ma al 26',
sugli sviluppi di un corner dalla destra con pallone
respinto fuori area, un tiro di Tosic viene deviato, da
terra ma volontariamente da Ivanovic e il pallone si
insacca beffardamente alla destra di Buffon. Ci sarebbe
un fuorigioco attivo di Pantelic, sulla traiettoria del
pallone davanti a Buffon ma la terna arbitrale non se ne
avvede e convalida il pareggio serbo. Si va al riposo
sull'1-1, punteggio che sta un po' stretto ai nostri.
Nella ripresa il match è meno bello, il gioco ristagna e
gli errori d'impostazione sono tanti. Entra Giovinco per
Cassano, poi si infortuna Marchisio (distorsione alla
caviglia sinistra, sostituito da Nocerino) mentre i
serbi mettono dentro il gigantesco Zigic per
l'affaticato e ottimo Krasic senza che ne traggano
grandi vantaggi. Non ci sono grandissime palle-goal,
alla fine dei tre minuti di recupero il sig. Proença
sancisce un pari che agli azzurri va benissimo ma non
alla Serbia che scende al terzo posto in classifica
superata di un punto dall'Estonia vittoriosa 2-1 in
rimonta a Belfast. Adesso Stankovic e compagni,
nell'ultima gara, devono stare attenti a non perdere in
Slovenia il prossimo 11 ottobre.
L'ALTRA GARA DI OGGI NEL
GRUPPO C
IRLANDA DEL NORD-ESTONIA 1-2 (p.t. 1-0)
Stadio "Windsor Park" di Belfast, ore 20.45
ARBITRO: Manuel Grafe (Germania)
RETI: 22' Davis (I), 77' rig. Vassiljev (E), 83'
Vassiljev (E)
CLASSIFICA DEL GRUPPO C
(tra parentesi le gare giocate)
ITALIA 23 (9), Estonia 16 (10), Serbia 15 (9), Slovenia
11 (9), Irlanda del Nord 9 (9), Far Oer 4 (10) |