SERIE A 2011/2012
Recupero Prima giornata - Mercoledì 21 dicembre 2011 ore 20.45

La Serie A va in vacanza con un fuoco d'artificio di reti, ventinove in sette gare, con le conferme di Inter e Roma al quarto successo consecutivo, con il rilancio del Napoli che batte il Genoa con un tennistico 6-1 e con l'occasione mancata dalla Lazio, fermata sullo 0-0 da un ottimo Chievo, di inserirsi nella lotta per il primo posto. L'Atalanta supera lo shock dell'arresto di Doni travolgendo in rimonta il Cesena mentre il Catania e il Palermo, sulla cui panchina ha esordito Bortolo Mutti, pareggiano con molte reti ma in maniera differente a Parma e Novara. Prossimo turno di campionato domenica 08 gennaio 2012

SERATA FIACCA PER LA LAZIO FRENATA DAL CHIEVO
INTER E ROMA CONTINUANO A SALIRE, IL NAPOLI FA UN SET CONTRO IL GENOA E L'ATALANTA UN POKER COL CESENA. PAREGGI A SUON DI GOAL DELLE SICILIANE


La Roma conquista a Bologna il quarto successo consecutivo, il secondo 2-0
in trasferta in quattro giorni, e continua a risalire la classifica

ATALANTA-CESENA 4-1 (p.t. 3-1)
Stadio "Atleti Azzurri d'Italia" di Bergamo, ore 20.45 del 21/12/2011

ATALANTA (4-4-1-1): Consigli; Masiello, Ferri, Manfredini, Peluso; Ferreira Pinto (51' Schelotto), Cigarini, Padoin, Bonaventura; Marilungo (65' Padoin); Denis (89' Gabbiadini)
CESENA (4-2-3-1): Antonioli; Ceccarelli (59' Bogdani), Benalouane, Rodriguez, Rossi; Parolo, Guana; Candreva, Mutu (88' Arrigoni), Ghezzal; Eder (79' Malonga)
ARBITRO: Russo
RETI: 12' Candreva (C), 17' rig. Denis (A), 19', 45' Marilungo (A), 71' Peluso (A)
AMMONITI: Guana, Ghezzal, Mutu (C), Carmona (A)
L'Atalanta è scossa dall'arresto di Doni, il Cesena cerca una vittoria per risalire dal fondo della classifica. Al 12' sono i romagnoli ad andare in goal con un gran tiro dal limite di Candreva su assist di Mutu. Al 17' Benalouane atterra Marilungo in area cesenate e il sig. Russo fischia un rigore che Denis trasforma spiazzando Antonioli. Due minuti dopo i nerazzurri ribaltano il match a loro favore con Marilungo che allo scadere del tempo segna anche il 3-1 per i bergamaschi e per la sua doppietta personale a porta vuota su assist di Peluso dalla sinistra. Al 71' Peluso,con una irresistibile azione personale, porta a quattro le reti sigillando la vittoria dell'Atalanta. Vittoria che allontana la squadra di Colantuono dalla bassa classifica e complica di molto il campionato del Cesena.

BOLOGNA-ROMA 0-2 (p.t. 0-2)
Stadio "Renato Dall'Ara" di Bologna, ore 20.45 del 21/12/2011

BOLOGNA (4-3-2-1): Gillet; Crespo, Raggi, Portanova, Morleo; Casarini (46' Mudingayi), Perez, Kone (79' Antonsson); Ramirez (46' Gimenez), Diamanti; Di Vaio
ROMA (4-3-3): Stekelenburg; Taddei, Juan, Heinze, Rosi; Simplicio (81' Viviani), De Rossi, Pjanic (72' Pjanic); Osvaldo, Totti, Lamela (68' Bojan-Krkic)
ARBITRO: De Marco
RETI: 17' Taddei (R), 40' Osvaldo (R)
AMMONITI: Diamanti, Kone, Perez (B), Osvaldo, Rosi (R)
ESPULSI: 77' Portanova (B) per proteste
Al 17' Totti batte una punizione dalla destra, Perez respinge di testa. La palla giunge a Taddei che indovina un diagonale che si insacca alla destra di Gillet che riesce solamente a smanacciare il pallone prima che finisca in rete per il vantaggio della Roma. Al 40' Lamela serve Osvaldo appena destro l'area, l'italo-argentino controlla il pallone e lascia partire un forte e preciso diagonale per il raddoppio dei giallorossi autori di un ottimo primo tempo. La ripresa è sulla falsariga del primo tempo con la Roma che potrebbe arrotondare il punteggio con Lamela, Osvaldo e Totti, tornato a buonissimi livelli, ma anche con il Bologna che crea a sua volta qualche pericolo all'ottimo Stekelenburg, decisivo in almeno due occasioni con grandi parate. Col successo di Bologna la Roma continua a risalire la classifica e agguanta il Napoli a quota 24, Bologna sempre in brutte acque.

INTER-LECCE 4-1 (p.t. 1-1)
Stadio "Giuseppe Meazza" di Milano, ore 20.45 del 21/12/2011

INTER (4-4-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Faraoni (46' Cambiasso), Zanetti, Thiago Motta, Alvarez; Forlan (46' Milito), Pazzini (72' Obi)
LECCE (3-5-2): Gabrieli; Oddo, Tomovic, Ferrario; Cuadrado, Giacomazzi, Obodo (75' Pasquato), Olivera (46' Piatti), Brivio; Di Michele, Muriel (54' Corvia)
ARBITRO: Guida
RETI: 20' Muriel (L), 34' Pazzini (I), 50' Milito (I), 74' Cambiasso (I), 81' Alvarez (I)
AMMONITI: Obodo, Pasquato (L), Maicon (I)
Una grande azione personale di Muriel conclusa con un rasoterra all'angolino alla destra di Julio Cesar porta in vantaggio, a sorpresa, il Lecce a Milano. Poco dopo l'Inter va vicina al pareggio prima con Forlan, tornato titolare, che centra un palo, e poi con Pazzini che colpisce, di testa, la traversa. La sagra del legno del "Meazza" continua con Samuel che colpisce un altro palo per l'Inter anche lui con un colpo di testa, e tre!! Non fisnisce qui perchè Forlano colpisce un altro palo prima che Pazzini, al 34', indovini la deviazione giusta su cross a mezz'altezza dalla destra, su punizione, di Maicon per pareggiare sull'uscita di Gabrieli, esordiente in Serie A. Al 5' della ripresa Alvarez recupera palla a centrocampo e lancia in verticale Milito, che dopo il riposo ha sostituito Forlan, che scatta alla perfezione e batte Gabrieli portando in vantaggio i nerazzurri.  L'Inter, raggiunto il vantaggio, allenta la presa ed il Lecce va vicino al goal un paio di volte con Corvia, subentrato a Muriel, ma al 74' Cambiasso trova la conclusione vincente su assist dal fondo di un Nagatomo scatenato e chiude, di fatto, il match. All'81' Alvarez, autore di una splendida partita, segna il suo primo goal "italiano" e il 4-1 per l'Inter ancora su assist di Nagatomo. Vittoria arci-meritata per l'Inter che ha saputo sconfiggere anche la jella e conquista il quarto successo consecutive riducendo a sei i suoi punti di distacco dal terzo posto, Lecce dignitoso, soprattutto in avanti con Muriel e Di Michele autori di una buona prova, ma desolatamente ultimo in classifica.

LAZIO-CHIEVO 0-0
Stadio "Olimpico" di Roma, ore 20.45 del 21/12/2011

LAZIO (4-3-1-2): Bizzarri; Konko (84' Kozak), Biava, Dias, Radu; Cana, Ledesma, Lulic; Hernanes (46' Gonzalez); Cissè (64' Rocchi), Klose
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Andreolli, Cesar, Jokic; Luciano (74' Sammarco), Bradley, Hetemaj; Thereau (80' Morero); Pellissier, Paloschi (71' Moscardelli)
ARBITRO: Brighi
In avvio palla-goal per il Chievo che colpisce la traversa con un tiro ravvicinato di Cesar deviato da un difensore. Primo tempo bello nonostante lo 0-0, grande prestazione del Chievo che ha sfiorato il goal in più di una occasione. Stessa solfa nella ripresa, non servono gli innesti di Gonzalez e Rocchi per migliorare la serata opaca della squadra di Eddy Reja. Il Chievo tiene ottimamente il campo e, anzi, va vicino ad una vittoria clamorosa ma nulla affatto immeritata. Lo 0-0 finale è più un punto guadagnato che due persi dalla Lazio che rimane a 4 punti dalla vetta e al quarto posto.

NAPOLI-GENOA 6-1 (p.t. 4-1)
Stadio "San Paolo" di Napoli, ore 20.45 del 21/12/2011

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro (66' Fernandez), Aronica; Maggio, Inler, Gargano (59' Dzemaili), Zuniga; Pandev (77' Lucarelli), Hamsik; Cavani
GENOA (4-3-1-2): Frey; Mesto Granqvist, Dainelli, Kaladze (58' Marchiori); Rossi, Seymour (50' Merkel), Veloso; Jorquera; Caracciolo (40' Jankovic), Pratto
ARBITRO: Valeri
RETI: 12', 24' Cavani (N), 17' Hamsik (N), 27' Jorquera (G), 45'+1' Pandev (N), 49' Gargano (N), 80' Zuniga (N)
AMMONITI: Granqvist (G), Aronica (N)
Alla prima conclusione del match il Napoli va a segno con Cavani che scatta alla perfezione su di un lancio da metà campo, controlla all'interno dell'area genoana e fulmina Frey.  Al 17' Hamsik si destreggia egregiamente in area, su assist di Pandev, aiutato anche da un rimpallo e fionda il pallone in rete per il 2-0 dei partenopei. Genoa in bambola e al 24' viene trafitto ancora da Cavani che si presenta solo davanti a Frey e lo supera con un tocco sotto.  Al 27' il Genoa accorcia le distanze con un rasoterra di Jorquera. Nell'unico minuto di recupero del primo tempo Pandev parte da centrocampo e, palla al piede, va a segnare il goal del 4-1 con un rasoterra da posizione centrale. Al 4' della ripresa, su assist di Hamsik, Gargano porta a cinque le reti del Napoli. All'80' Zuniga chiude il primo set del Napoli con un gran tiro. Il Napoli si congeda con una prestazione irresistibile dal 2011, un 6-1 anche senza Lavezzi che fa bene all'ambiente negli ultimi tempi un po' depresso per mancanza di risultati. Genoa preoccupante in difesa e quasi nullo in avanti. Per il patron Preziosi obbligatorio correre ai ripari nel mercatino di gennaio.

NOVARA-PALERMO 2-2 (p.t. 0-1)
Stadio "Silvio Piola" di Novara, ore 20.45 del 21/12/2011

NOVARA (4-3-1-2): Ujkani; Morganella, Paci, Ludi, Gemiti; Porcari, Radovanovic, Giorgi (52' Mazzarani); Rigoni; Rubino (67' Morimoto), Granoche (59' Meggiorini)
PALERMO (4-4-2): Benussi; Munoz, Silvestre, Cetto (37' Bacinovic), Balzaretti; Alvarez (67' Bertolo), Migliaccio, Barreto, Acquah (46' Aguirregaray); Ilicic, Budan
ARBITRO: Doveri
RETI: 19' Ilicic (P), 74' Bertolo (P), 77' Mazzarani (N), 84' Rigoni (N)
AMMONITI: Radovanovic, Gemiti (N), Acquah (P)
ESPULSI: 43' Ilicic (P) per fallo di reazione
Un tiro-cross di Ilicic viene deviato da Ludi alle spalle di Ujkani, è autorete ma il goal deve essere attribuito all'attaccante rosanero. Al 44' il Palermo rimane in dieci per l'espulsione, per fallo di reazione, di Ilicic e un minuto dopo il Novara va vicono al pareggio con Granoche che colpisce il palo alla sinistra di Benussi da distanza ravvicinata. Al 74' il Palermo, nonostante l'inferiorità numerica,  raddoppia con una azione personale di Bertolo. Tre minuti dopo un tiro di Mazzarani, entrato nella ripresa al posto di Giorgi, si impenna per una deviazione di un rosanero (Sivestre) e beffa Benussi rimettendo in partita il Novara che riacciuffa il pari all'84' con un tiro al volo deviato ancora dal jellatissimo Silvestre. Finisce 2-2, non esordisce col botto il nuovo allenatore del Palermo Bortolo Mutti che continua a rimanere a secco di vittorie in trasferta. Pareggio acciuffato coi denti per il Novara che conquista un punto forse insperato ma meritato. Ma la salvezza rimane sempre una impresa difficile per lo sbarazzino undici piemontese.

PARMA-CATANIA 3-3 (p.t. 3-1)
Stadio "Ennio Tardini" di Parma, ore 20.45 del 21/12/2011

PARMA (4-4-1-1): Mirante; Zaccardo (46' Feltscher), Santacroce, Lucarelli, Gobbi; Biabiany, Jadid, Galloppa (78' Pereyra), Modesto (84' Musacci); Giovinco; Floccari
CATANIA (3-5-2): Andujar; Bellusci, Legrottaglie, Marchese; Izco, Lodi, Almiron, Sciacca (46' Gomez), Capuano (59' Ricchiuti); Barrientos (81' Catellani), Maxi Lopez
ARBITRO: Massa
RTI: 5' Modesto (P), 22' Almiron (C), 24' Biabiany (P), 44' Floccari (P), 74' rih. Lodi (C), 86' Catellani (C)
AMMONITI: Legrottaglie. Izco, Catellani (C), Lucarelli (P)
Al 5' Modesto stacca di testa in perfetta solitudine al centro dell'area del Catania su di un cross dalla trequarti destra  di Galloppa e porta in vantaggio i neroscudati di casa. Al 22' gli etnei pareggiano con un tiro di Almiron al termine di una mischia ma due minuti dopo Giovinco, al suo rientro dopo un infortunio, lancia Biabiany che riporta in vantaggio il Parma con un tiro ben calibrato. Al 44' ancora la "formica atomica" in evidenza con un lancio per Floccari che porta a tre le marcature dei nerocrociati emiliani con un bel destro a incrociare. Al 74' Santacroce atterra Gomez in area e l'arbitro Massa fischia un rigore per il Catania che Lodi trasforma riaprendo il match. Match che viene recuperato dai siciliani all'85' con uno splendido tiro al volo dalla destra di Catellani, subentrato da pochissimo a Barrientos. Altro 3-3 al "Tardini", il secondo in quattro giorni, ma i tifosi stavolta non gradiscono perchè i nerocrociati stavolta la rimonta di due reti la subiscono e, alla fine, contestano i loro beniamini e, soprattutto, mister Colomba. Pareggio meritato per il Catania che ha giocato una buona gara senza mollare gli ormeggi nemmeno quando tutto sembrava perduto.

SERIE A 2011/2012
Recupero Prima giornata - Mercoledì 21 dicembre 2011 ore 18.00

La partitissima dell'ultimo turno dell'anno solare tra Udinese e Juventus si chiude senza reti e consente all'undici di Conte di riacciuffare il Milan in testa alla classifica. Per l'Udinese prima partita non vinta allo "Stadio del Friuli"

UDINESE E JUVENTUS SI EQUIVALGONO SENZA RETI
BIANCONERI TORINESI IN VETTA CON IL MILAN


Bagarre nell'area di porta dell'Udinese sugli sviluppi di un corner per la Juve

UDINESE-JUVENTUS 0-0
Stadio "Stadio del Friuli" di Udine,
ore 18.00 del 21/12/2011

UDINESE (3-5-1-1): Handanovic; Ferronetti, Danilo, Domizzi; Basta, Isla, Pinzi, Asamoah, Armero; Abdi (86' Floro Flores); Di Natale
JUVENTUS (4-3-3): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Marchisio, Pirlo, Vidal, Estigarribia (90' De Ceglie); Pepe (80' Del Piero), Matri (71' Quagliarella)
ARBITRO: Tagliavento
AMMONITI: Basta, Pinzi, Isla (U), Vidal (J)
ESPULSI: 92' Guidolin (all. Udinese) per proteste
Grande spettacolo di pubblico allo "Stadio del Friuli" per questo anticipo pomeridiano dell'ultima giornata di Serie A del 2011, per ironia della sorte quella che doveva essere la prima del campionato. Udinese (in bianconero) col solito 3-5-1-1 ma con Abdi, e non con Floro Flores, dietro a Totò Di Natale. Nella Juve, in maglia rosa, tre centrali davanti a Buffon con Lichtsteiner ed Estigarribia a fare da cursori sulle due fasce. In avanti Matri gioca un po' più avanzato di Pepe. Avvio del match a buoni ritmi con una palla-goal per parte: all'8' un tiro dal limite di Marchisio si perde di poco a lato alla sinistra del portiere dell'Udinese Handanovic e al 12' un lancio a spiovere di Di Natale non viene controllato bene di testa da Chiellini e Isla si invola verso Buffon che gli intercetta la conclusione in uscita. A poco a poco il ritmo del match cala, la Juventus prende in mano le redini del gioco ma non riesce a perforare l'attenta difesa dell'undici di Guidolin apparso un po' impacciato, forse per la importanza del match che può valere il primo posto. Si va al riposo sullo 0-0, un risultato che permetterebbe alla Juve di agguantare il Milan in testa alla classifica e lascerebbe l'Udinese a due punti. L'impressione è che la squadra che dovesse segnare per prima potrebbe anche vincere la gara. La ripresa riprende con gli stessi uomini del primo tempo. Al 51' un colpo di testa di Chiellini su corner dalla destra viene bloccato in tuffo da Handanovic, la risposta dell'Udinese al 57' con un altro colpo di testa, di Danilo, che Buffon mette in sicurezza deviando in angolo. Al 71' Quagliarella prende il posto di Matri (così-così) e si presenta subito con un tiro dal limite largo. Il match cala ulteriormente di tono e, allora, Antonio Conte toglie Pepe e gioca la carta Del Piero. All'83' ci prova ancora Quagliarella ma Handanovic è attento e devia in angolo. All'85' Del Piero serve un'ottima palla a Lichtsteiner che controlla all'interno dell'area bianconera ma calcia altissimo. All'89', con la Juventus sbilanciata in avanti alla ricerca del goal-partita, l'Udinese parte in contropiede ma la conclusione di Di Natale finisce a lato. Nel recupero finale il sig. Tagliavento espelle l'allenatore dell'Udinese probabilmente per alcune frasi irriguardose e poco dopo fischia la fine di un match piacevole ma non bellissimo che si chiude senza reti e consente alla Juventus di mantenere il comando della classifica anche se in compagnia del Milan. L'Udinese rimane al secondo posto a due punti dalla vetta.

SERIE A 2011/2012
Anticipi recupero Prima giornata - Martedì 20 dicembre 2011 ore 20.45

Pur non brillando particolarmente il Milan espugna il "Sant'Elia" grazie ad una autorete di Pisano nel primo tempo e ad un goal di Ibrahimovic nella ripresa e sorpassa in vetta alla classifica la Juventus che domani alle 18 giocherà a Udine

MILAN INARRESTABILE, ESPUGNA CAGLIARI
E VA DI NUOVO IN VETTA ALLA CLASSIFICA


Su cross dal fondo, sulla destra, di Robinho il difensore del Cagliari Pisano anticipa
Nocerino ma spedisce il pallone in rete portando il Milan in vantaggio al "Sant'Elia"

CAGLIARI-MILAN 0-2 (p.t. 0-1)
Stadio "Sant'Elia" di Cagliari, ore 20.45 del 20/12/2011

CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano F. (79' Gotti), Canini, Ariaudo (62' Perico), Agostini; Ekdal (79' Rui Sampaio), Cossu, Nainggolan; Thiago Ribeiro; Larrivey, Ibarbo
MILAN (4-3-1-2): Abbiati; Bonera, Thiago Silva, Mexes, Taiwo; Ambrosini (85' Van Bommel), Aquilani, Nocerino; Boateng; Ibrahimovic, Robinho (74' Pato)
ARBITRO: Orsato$
RETI: 4' aut. Pisano F. (C), 60' Ibrahimovic (M)
AMMONITI: Ambrosini, Bonera (M), Cossu, Larrivey (C)
Nonostante la serata di pioggia e freddo il pubblico presente al "Sant'Elia" per vedere all'opera il Cagliari contro il Milan campione d'Italia è buono. Isolani rivoluzionati per l'assenza di Biondini (squalificato) e Conti (infortunato), Cossu gioca da centrocampista centrale insieme a Ekdal e Nainggolan e Thiago Ribeiro appena dietro le due punte Larrivey e Ibarbo. Nel Milan è ancora Robinho a fare da spalla a Ibrahimovic, in porta torna Abbiati e a centrocampo Ambrosini rileva Van Bommel. Il Cagliari si presenta bene: al 2', da posizione molto defilata sulla destra, Thiago Ribeiro colpisce il primo palo di Abbiati ma è il Milan, poco dopo, ad andare in vantaggio grazie al rossoblu Pisano che, in scivolata, per anticipare Nocerino davanti alla porta vuota, segna il più classico degli autogoal. Per l'occasione ottimo spunto di Robinho che, innescato da Ibrahimovic, ha dribblato Agazzi in uscita e crossato radente in mezzo dal fondo. Il vantaggio condiziona il match perchè il Milan tira un po' i remi in barca ed il Cagliari, anche se confusamente, prova a rimettersi in piedi dopo il knock-out iniziale. Si va al riposo con i rossoneri in vantaggio. Stesso canovaccio nella ripresa con il Milan che, anzicchè in avvio, va a segno al quarto d'ora con una delizia di Ibrahimovic da distanza ravvicinata sull'uscita di Agazzi. In precedenza (58') Robinho aveva sballato un goal fatto con un tiro orrido dalla destra dopo avere saltato anche il portiere rossoblu. Ma la cosa non fa più notizia. Il Cagliari, volenteroso ma senza grandi idee, non riesce a riaprire il match e il Milan, pur non giocando una gara trascendentale, potrebbe arrotondare il punteggio se solo Pato, subentrato a Robinho a 16 minuti dalla fine, avesse ritrovato il fiuto del goal perduto (81', tiro su Agazzi in uscita). Finisce 2-0, i tifosi sardi fischiano senza neanche tanta convinzione i loro beniamini, dopotutto siamo a Natale. Il Milan si porta via tre punti solo all'apparenza facili-facili e diventa re della Serie A per un'altra notte in attesa di Udinese-Juventus di domani.

SERIE A 2011/2012
Anticipi recupero Prima giornata - Martedì 20 dicembre 2011 ore 18.00

Si conclude senza reti il derby toscano del "Franchi" di Siena tra i bianconeri di Sannino e la Fiorentina a conferma del non facile momento delle due squadre che fanno un piccolo passo avanti in una classifica non brillante. Nel primo tempo il Siena colpisce una traversa con Calaiò, nella ripresa salvataggio sulla linea di porta di Brienza su tiro di Gamberini

DERBY SENZA RETI E CON POCA FANTASIA TRA SIENA E FIORENTINA


Jovetic si complimenta con il portiere del Siena Brkic che alla fine del primo tempo ha deviato,
con una grande parata, un bel tiro dell'attaccante montenegrino dei viola

SIENA-FIORENTINA 0-0
Stadio "Artemio Franchi/Montepaschi Arena" di Siena, ore 18.00 del 20/12/2011

SIENA (4-4-2): Brkic; Vitiello, Rossettini, Terzi, Del Grosso; Grossi (73' Bolzoni), D'Agostino (92' Pesoli), Gazzi, Brienza; Destro (67' Larrondo), Calaiò
FIORENTINA (4-3-3): Boruc; De Silvestri (48' Romulo), Gamberini, Natali, Nastasic; Behrami, Montolivo, Lazzari; Cerci (63' Cerci), Jovetic, Vargas
ARBITRO: Banti
AMMONITI: D'Agostino, Gazzi, Larrondo, Rossettini, Vitiello (S), Montolivo, De Silvestri, Behrami, Gilardino, Gamberini (F)
Derby formato-salvezza quello di stasera al "Franchi/Montepaschi" tra il Siena, quartultimo con 14 punti, e la Fiorentina, sestultima con tre punti in più. Buon pubblico con discreta rappresentanza di tifosi viola nelle tribune. Siena nella formazione annunciata alla vigilia mentre nella Fiorentina Gilardino parte a sorpresa dalla panchina insieme a Pasqual. Nel primo tempo gioca meglio il Siena che al 28' va vicinissimo al vantaggio con un colpo di testa di Calaiò, su cross dalla sinistra di Brienza, che si stampa sulla traversa molto vicino all'incrocio dei pali alla destra di Boruc. Al 44' la Fiorentina, molto contratta nel primo tempo, si fa viva con una bella girata di Jovetic da centro area sulla quale Brkic compie una splendida deviazione in angolo in tuffo. Nella ripresa parte bene il Siena che al 55' crea un'altra palla-goal con una girata di Calaiò, su cross di D'Agostino, che esce di poco alla destra di Boruc. La Fiorentina si scuote e al 57' Behrami mette a lato dalla destra con Brkic che gli chiude lo specchio della porta. Gamberini ha la palla del vantaggio per i viola due volte: al 60' quando sugli sviluppi di un corner da destra tira addosso a Brkic dalla parte opposta, e al 71' con un tiro che viene respinto sulla linea di porta da Brienza con Brkic battuto. Il Siena si rifa vivo all'83' con una insidiosa punizione dal limite di D'Agostino che impegna Boruc che devia in angolo con un bell'intervento All'86' altra grande parata, in tuffo, di Boruc su un tiro al volo di Calaiò. Finisce 0-0, un risultato inedito nelle sfide tra le due squadre al "Franchi" senese. Un derby deludente nel primo tempo e piacevole della ripresa e un punticino che fa muovere la classifica non proprio rassicurante di Siena (che interrompe la serie di tre sconfitte consecutive) e Fiorentina.

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