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SERIE A 2011/2012
Recupero Prima giornata -
Mercoledì 21 dicembre 2011 ore 20.45 |
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La Serie A va
in vacanza con un fuoco d'artificio di reti,
ventinove in sette gare, con le conferme di Inter
e Roma al quarto successo consecutivo, con il
rilancio del Napoli che batte il Genoa con un
tennistico 6-1 e con l'occasione mancata dalla
Lazio, fermata sullo 0-0 da un ottimo Chievo, di
inserirsi nella lotta per il primo posto.
L'Atalanta supera lo shock dell'arresto di Doni
travolgendo in rimonta il Cesena mentre il Catania
e il Palermo, sulla cui panchina ha esordito
Bortolo Mutti, pareggiano con molte reti ma in
maniera differente a Parma e Novara. Prossimo
turno di campionato domenica 08 gennaio 2012 |
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SERATA FIACCA PER LA LAZIO
FRENATA DAL CHIEVO
INTER E ROMA CONTINUANO A SALIRE, IL NAPOLI FA UN
SET CONTRO IL GENOA E L'ATALANTA UN POKER COL
CESENA. PAREGGI A SUON DI GOAL DELLE SICILIANE |
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La
Roma conquista a Bologna il quarto successo consecutivo,
il secondo 2-0
in trasferta in quattro giorni, e
continua a risalire la classifica |
ATALANTA-CESENA 4-1 (p.t. 3-1)
Stadio "Atleti
Azzurri d'Italia" di
Bergamo,
ore 20.45 del 21/12/2011 |
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ATALANTA (4-4-1-1): Consigli;
Masiello,
Ferri, Manfredini, Peluso; Ferreira Pinto (51' Schelotto), Cigarini,
Padoin, Bonaventura;
Marilungo (65' Padoin); Denis (89' Gabbiadini)
CESENA
(4-2-3-1): Antonioli; Ceccarelli (59' Bogdani), Benalouane, Rodriguez,
Rossi; Parolo, Guana; Candreva, Mutu (88' Arrigoni), Ghezzal; Eder
(79' Malonga)
ARBITRO: Russo
RETI: 12' Candreva (C), 17' rig. Denis (A), 19', 45' Marilungo
(A), 71' Peluso (A)
AMMONITI: Guana, Ghezzal, Mutu (C), Carmona (A)
L'Atalanta è scossa dall'arresto di Doni, il Cesena cerca una
vittoria per risalire dal fondo della classifica. Al 12' sono
i romagnoli ad andare in goal con un gran tiro dal limite di
Candreva su assist di Mutu. Al 17' Benalouane atterra
Marilungo in area cesenate e il sig. Russo fischia un rigore
che Denis trasforma spiazzando Antonioli. Due minuti dopo i
nerazzurri ribaltano il match a loro favore con Marilungo che
allo scadere del tempo segna anche il 3-1 per i bergamaschi e
per la sua doppietta personale a porta vuota su assist di
Peluso dalla sinistra. Al 71' Peluso,con una irresistibile
azione personale, porta a quattro le reti sigillando la vittoria
dell'Atalanta. Vittoria che allontana la squadra di Colantuono
dalla bassa classifica e complica di molto il campionato del
Cesena. |
BOLOGNA-ROMA 0-2 (p.t. 0-2)
Stadio "Renato
Dall'Ara" di
Bologna,
ore 20.45 del 21/12/2011 |
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BOLOGNA
(4-3-2-1):
Gillet; Crespo, Raggi, Portanova, Morleo; Casarini (46'
Mudingayi),
Perez, Kone (79' Antonsson); Ramirez
(46' Gimenez),
Diamanti; Di Vaio
ROMA (4-3-3):
Stekelenburg; Taddei, Juan, Heinze, Rosi; Simplicio (81'
Viviani), De Rossi,
Pjanic (72' Pjanic); Osvaldo, Totti, Lamela (68' Bojan-Krkic)
ARBITRO: De Marco
RETI: 17' Taddei (R), 40' Osvaldo (R)
AMMONITI: Diamanti, Kone, Perez (B), Osvaldo, Rosi (R)
ESPULSI: 77' Portanova (B) per proteste
Al 17' Totti batte una punizione dalla destra, Perez respinge
di testa. La palla giunge a Taddei che indovina un diagonale
che si insacca alla destra di Gillet che riesce solamente a
smanacciare il pallone prima che finisca in rete per il
vantaggio della Roma. Al 40' Lamela serve Osvaldo appena
destro l'area, l'italo-argentino controlla il pallone e lascia
partire un forte e preciso diagonale per il raddoppio dei
giallorossi autori di un ottimo primo tempo. La ripresa è
sulla falsariga del primo tempo con la Roma che potrebbe
arrotondare il punteggio con Lamela, Osvaldo e Totti, tornato
a buonissimi livelli, ma anche con il Bologna che crea a sua
volta qualche pericolo all'ottimo Stekelenburg, decisivo in
almeno due occasioni con grandi parate. Col successo di
Bologna la Roma continua a risalire la classifica e agguanta
il Napoli a quota 24, Bologna sempre in brutte acque. |
INTER-LECCE 4-1 (p.t. 1-1)
Stadio "Giuseppe
Meazza" di
Milano,
ore 20.45 del 21/12/2011 |
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INTER
(4-4-2): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo;
Faraoni (46' Cambiasso), Zanetti, Thiago Motta, Alvarez; Forlan
(46' Milito), Pazzini (72' Obi)
LECCE
(3-5-2): Gabrieli; Oddo, Tomovic, Ferrario; Cuadrado, Giacomazzi, Obodo
(75' Pasquato),
Olivera (46' Piatti), Brivio; Di Michele, Muriel
(54' Corvia)
ARBITRO: Guida
RETI: 20' Muriel (L), 34' Pazzini (I), 50' Milito (I),
74' Cambiasso (I), 81' Alvarez (I)
AMMONITI: Obodo, Pasquato (L), Maicon (I)
Una grande azione personale di Muriel conclusa con un
rasoterra all'angolino alla destra di Julio Cesar porta
in vantaggio, a sorpresa, il Lecce a Milano. Poco dopo
l'Inter va vicina al pareggio prima con Forlan, tornato
titolare, che centra un palo, e poi con Pazzini che
colpisce, di testa, la traversa. La sagra del legno del
"Meazza" continua con Samuel che colpisce un altro palo
per l'Inter anche lui con un colpo di testa, e tre!! Non
fisnisce qui perchè Forlano colpisce un altro palo prima
che Pazzini, al 34', indovini la deviazione giusta su
cross a mezz'altezza dalla destra, su punizione, di
Maicon per pareggiare sull'uscita di Gabrieli,
esordiente in Serie A. Al 5' della ripresa Alvarez
recupera palla a centrocampo e lancia in verticale
Milito, che dopo il riposo ha sostituito Forlan, che
scatta alla perfezione e batte Gabrieli portando in
vantaggio i nerazzurri. L'Inter, raggiunto il
vantaggio, allenta la presa ed il Lecce va vicino al
goal un paio di volte con Corvia, subentrato a Muriel,
ma al 74' Cambiasso trova la conclusione vincente su
assist dal fondo di un Nagatomo scatenato e chiude, di
fatto, il match. All'81' Alvarez, autore di una
splendida partita, segna il suo primo goal "italiano" e
il 4-1 per l'Inter ancora su assist di Nagatomo.
Vittoria arci-meritata per l'Inter che ha saputo
sconfiggere anche la jella e conquista il quarto
successo consecutive riducendo a sei i suoi punti di
distacco dal terzo posto, Lecce dignitoso, soprattutto
in avanti con Muriel e Di Michele autori di una buona
prova, ma desolatamente ultimo in classifica. |
LAZIO-CHIEVO 0-0
Stadio "Olimpico"
di
Roma,
ore 20.45 del 21/12/2011 |
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LAZIO (4-3-1-2):
Bizzarri; Konko (84' Kozak), Biava, Dias, Radu; Cana, Ledesma,
Lulic; Hernanes (46' Gonzalez); Cissè (64' Rocchi), Klose
CHIEVO
(4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Andreolli, Cesar, Jokic;
Luciano (74' Sammarco), Bradley, Hetemaj; Thereau
(80' Morero); Pellissier, Paloschi (71' Moscardelli)
ARBITRO: Brighi
In avvio palla-goal per il Chievo che colpisce la
traversa con un tiro ravvicinato di Cesar deviato da un
difensore. Primo tempo bello nonostante lo 0-0, grande
prestazione del Chievo che ha sfiorato il goal in più di
una occasione. Stessa solfa nella ripresa, non servono
gli innesti di Gonzalez e Rocchi per migliorare la
serata opaca della squadra di Eddy Reja. Il Chievo tiene
ottimamente il campo e, anzi, va vicino ad una vittoria
clamorosa ma nulla affatto immeritata. Lo 0-0 finale è
più un punto guadagnato che due persi dalla Lazio che
rimane a 4 punti dalla vetta e al quarto posto. |
NAPOLI-GENOA 6-1 (p.t. 4-1)
Stadio "San
Paolo" di
Napoli,
ore 20.45 del 21/12/2011 |
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NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis;
Campagnaro, Cannavaro (66' Fernandez), Aronica; Maggio, Inler, Gargano
(59' Dzemaili), Zuniga;
Pandev (77' Lucarelli),
Hamsik;
Cavani
GENOA
(4-3-1-2): Frey;
Mesto Granqvist, Dainelli, Kaladze (58' Marchiori); Rossi, Seymour
(50' Merkel), Veloso; Jorquera; Caracciolo (40' Jankovic), Pratto
ARBITRO: Valeri
RETI: 12', 24' Cavani (N), 17' Hamsik (N), 27' Jorquera
(G), 45'+1' Pandev (N), 49' Gargano (N), 80' Zuniga (N)
AMMONITI: Granqvist (G), Aronica (N)
Alla prima conclusione del match il Napoli va a segno
con Cavani che scatta alla perfezione su di un lancio da
metà campo, controlla all'interno dell'area genoana e
fulmina Frey. Al 17' Hamsik si destreggia
egregiamente in area, su assist di Pandev, aiutato anche
da un rimpallo e fionda il pallone in rete per il 2-0
dei partenopei. Genoa in bambola e al 24' viene trafitto
ancora da Cavani che si presenta solo davanti a Frey e
lo supera con un tocco sotto. Al 27' il Genoa
accorcia le distanze con un rasoterra di Jorquera.
Nell'unico minuto di recupero del primo tempo Pandev
parte da centrocampo e, palla al piede, va a segnare il
goal del 4-1 con un rasoterra da posizione centrale. Al
4' della ripresa, su assist di Hamsik, Gargano porta a
cinque le reti del Napoli. All'80' Zuniga chiude il
primo set del Napoli con un gran tiro. Il Napoli si
congeda con una prestazione irresistibile dal 2011, un
6-1 anche senza Lavezzi che fa bene all'ambiente negli
ultimi tempi un po' depresso per mancanza di risultati.
Genoa preoccupante in difesa e quasi nullo in avanti.
Per il patron Preziosi obbligatorio correre ai ripari
nel mercatino di gennaio. |
NOVARA-PALERMO 2-2 (p.t. 0-1)
Stadio "Silvio
Piola" di
Novara,
ore 20.45 del 21/12/2011 |
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NOVARA (4-3-1-2):
Ujkani; Morganella,
Paci, Ludi, Gemiti; Porcari, Radovanovic, Giorgi (52'
Mazzarani); Rigoni; Rubino (67' Morimoto), Granoche (59'
Meggiorini)
PALERMO
(4-4-2): Benussi; Munoz,
Silvestre, Cetto (37' Bacinovic), Balzaretti; Alvarez (67'
Bertolo), Migliaccio, Barreto,
Acquah (46' Aguirregaray);
Ilicic,
Budan
ARBITRO: Doveri
RETI: 19' Ilicic (P), 74' Bertolo (P), 77' Mazzarani
(N), 84' Rigoni (N)
AMMONITI: Radovanovic, Gemiti (N), Acquah (P)
ESPULSI: 43' Ilicic (P) per fallo di reazione
Un tiro-cross di Ilicic viene deviato da Ludi alle
spalle di Ujkani, è autorete ma il goal deve essere
attribuito all'attaccante rosanero. Al 44' il Palermo
rimane in dieci per l'espulsione, per fallo di reazione,
di Ilicic e un minuto dopo il Novara va vicono al
pareggio con Granoche che colpisce il palo alla sinistra
di Benussi da distanza ravvicinata. Al 74' il Palermo,
nonostante l'inferiorità numerica, raddoppia con
una azione personale di Bertolo. Tre minuti dopo un tiro
di Mazzarani, entrato nella ripresa al posto di Giorgi,
si impenna per una deviazione di un rosanero (Sivestre)
e beffa Benussi rimettendo in partita il Novara che
riacciuffa il pari all'84' con un tiro al volo deviato
ancora dal jellatissimo Silvestre. Finisce 2-2, non
esordisce col botto il nuovo allenatore del Palermo
Bortolo Mutti che continua a rimanere a secco di
vittorie in trasferta. Pareggio acciuffato coi denti per
il Novara che conquista un punto forse insperato ma
meritato. Ma la salvezza rimane sempre una impresa
difficile per lo sbarazzino undici piemontese. |
PARMA-CATANIA 3-3 (p.t. 3-1)
Stadio "Ennio
Tardini" di
Parma,
ore 20.45 del 21/12/2011 |
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PARMA
(4-4-1-1): Mirante; Zaccardo (46' Feltscher), Santacroce, Lucarelli, Gobbi;
Biabiany,
Jadid, Galloppa (78' Pereyra), Modesto (84' Musacci); Giovinco;
Floccari
CATANIA
(3-5-2): Andujar; Bellusci, Legrottaglie, Marchese; Izco, Lodi, Almiron,
Sciacca (46' Gomez), Capuano (59' Ricchiuti); Barrientos
(81' Catellani), Maxi Lopez
ARBITRO: Massa
RTI: 5' Modesto (P), 22' Almiron (C), 24' Biabiany (P),
44' Floccari (P), 74' rih. Lodi (C), 86' Catellani (C)
AMMONITI: Legrottaglie. Izco, Catellani (C), Lucarelli
(P)
Al 5' Modesto stacca di testa in perfetta solitudine al
centro dell'area del Catania su di un cross dalla
trequarti destra di Galloppa e porta in vantaggio
i neroscudati di casa. Al 22' gli etnei pareggiano con
un tiro di Almiron al termine di una mischia ma due
minuti dopo Giovinco, al suo rientro dopo un infortunio,
lancia Biabiany che riporta in vantaggio il Parma con un
tiro ben calibrato. Al 44' ancora la "formica atomica"
in evidenza con un lancio per Floccari che porta a tre
le marcature dei nerocrociati emiliani con un bel destro
a incrociare. Al 74' Santacroce atterra Gomez in area e
l'arbitro Massa fischia un rigore per il Catania che
Lodi trasforma riaprendo il match. Match che viene
recuperato dai siciliani all'85' con uno splendido tiro
al volo dalla destra di Catellani, subentrato da
pochissimo a Barrientos. Altro 3-3 al "Tardini", il
secondo in quattro giorni, ma i tifosi stavolta non
gradiscono perchè i nerocrociati stavolta la rimonta di
due reti la subiscono e, alla fine, contestano i loro
beniamini e, soprattutto, mister Colomba. Pareggio
meritato per il Catania che ha giocato una buona gara
senza mollare gli ormeggi nemmeno quando tutto sembrava
perduto. |
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SERIE A 2011/2012
Recupero Prima giornata -
Mercoledì 21 dicembre 2011 ore 18.00 |
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La
partitissima dell'ultimo turno dell'anno solare
tra Udinese e Juventus si chiude senza reti e
consente all'undici di Conte di riacciuffare il
Milan in testa alla classifica. Per l'Udinese
prima partita non vinta allo "Stadio del Friuli" |
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UDINESE E JUVENTUS SI
EQUIVALGONO SENZA RETI
BIANCONERI TORINESI IN VETTA CON IL MILAN |
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Bagarre nell'area di porta dell'Udinese sugli sviluppi
di un corner per la Juve |
UDINESE-JUVENTUS 0-0
Stadio "Stadio
del Friuli" di
Udine,
ore 18.00
del 21/12/2011 |
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UDINESE (3-5-1-1): Handanovic;
Ferronetti, Danilo, Domizzi;
Basta, Isla, Pinzi, Asamoah, Armero; Abdi (86' Floro Flores); Di Natale
JUVENTUS (4-3-3):
Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner,
Marchisio, Pirlo, Vidal, Estigarribia (90' De Ceglie); Pepe
(80' Del Piero), Matri (71' Quagliarella)
ARBITRO: Tagliavento
AMMONITI: Basta, Pinzi, Isla (U), Vidal (J)
ESPULSI: 92' Guidolin (all. Udinese) per proteste
Grande spettacolo di pubblico allo
"Stadio del Friuli" per questo anticipo pomeridiano
dell'ultima giornata di Serie A del 2011, per ironia
della sorte quella che doveva essere la prima del
campionato. Udinese (in bianconero) col solito 3-5-1-1
ma con Abdi, e non con Floro Flores, dietro a Totò Di
Natale. Nella Juve, in maglia rosa, tre centrali davanti
a Buffon con Lichtsteiner ed Estigarribia a fare da
cursori sulle due fasce. In avanti Matri gioca un po'
più avanzato di Pepe. Avvio del match a buoni ritmi con
una palla-goal per parte: all'8' un tiro dal limite di
Marchisio si perde di poco a lato alla sinistra del
portiere dell'Udinese Handanovic e al 12' un lancio a
spiovere di Di Natale non viene controllato bene di
testa da Chiellini e Isla si invola verso Buffon che gli
intercetta la conclusione in uscita. A poco a poco il
ritmo del match cala, la Juventus prende in mano le
redini del gioco ma non riesce a perforare l'attenta
difesa dell'undici di Guidolin apparso un po'
impacciato, forse per la importanza del match che può
valere il primo posto. Si va al riposo sullo 0-0, un
risultato che permetterebbe alla Juve di agguantare il
Milan in testa alla classifica e lascerebbe l'Udinese a
due punti. L'impressione è che la squadra che dovesse
segnare per prima potrebbe anche vincere la gara. La
ripresa riprende con gli stessi uomini del primo tempo.
Al 51' un colpo di testa di Chiellini su corner dalla
destra viene bloccato in tuffo da Handanovic, la
risposta dell'Udinese al 57' con un altro colpo di
testa, di Danilo, che Buffon mette in sicurezza deviando
in angolo. Al 71' Quagliarella prende il posto di Matri
(così-così) e si presenta subito con un tiro dal limite
largo. Il match cala ulteriormente di tono e, allora,
Antonio Conte toglie Pepe e gioca la carta Del Piero.
All'83' ci prova ancora Quagliarella ma Handanovic è
attento e devia in angolo. All'85' Del Piero serve
un'ottima palla a Lichtsteiner che controlla all'interno
dell'area bianconera ma calcia altissimo. All'89', con
la Juventus sbilanciata in avanti alla ricerca del
goal-partita, l'Udinese parte in contropiede ma la
conclusione di Di Natale finisce a lato. Nel recupero
finale il sig. Tagliavento espelle l'allenatore
dell'Udinese probabilmente per alcune frasi irriguardose
e poco dopo fischia la fine di un match piacevole ma non
bellissimo che si chiude senza reti e consente alla
Juventus di mantenere il comando della classifica anche
se in compagnia del Milan. L'Udinese rimane al secondo
posto a due punti dalla vetta. |
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SERIE A 2011/2012
Anticipi recupero Prima
giornata - Martedì 20 dicembre 2011 ore 20.45 |
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Pur non
brillando particolarmente il Milan espugna il
"Sant'Elia" grazie ad una autorete di Pisano nel
primo tempo e ad un goal di Ibrahimovic nella
ripresa e sorpassa in vetta alla classifica la
Juventus che domani alle 18 giocherà a Udine |
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MILAN INARRESTABILE, ESPUGNA
CAGLIARI
E VA DI NUOVO IN VETTA ALLA CLASSIFICA |
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Su cross dal fondo, sulla destra, di Robinho il
difensore del Cagliari Pisano anticipa
Nocerino ma
spedisce il pallone in rete portando il Milan in
vantaggio al "Sant'Elia" |
CAGLIARI-MILAN 0-2 (p.t. 0-1)
Stadio "Sant'Elia" di
Cagliari,
ore 20.45 del 20/12/2011 |
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CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano F. (79' Gotti), Canini, Ariaudo
(62' Perico),
Agostini; Ekdal (79' Rui Sampaio), Cossu, Nainggolan; Thiago
Ribeiro; Larrivey, Ibarbo
MILAN (4-3-1-2):
Abbiati; Bonera, Thiago Silva,
Mexes, Taiwo; Ambrosini (85' Van Bommel), Aquilani, Nocerino; Boateng; Ibrahimovic,
Robinho (74' Pato)
ARBITRO: Orsato$
RETI: 4' aut. Pisano F. (C), 60' Ibrahimovic (M)
AMMONITI: Ambrosini, Bonera (M), Cossu, Larrivey (C)
Nonostante la serata di pioggia e freddo il pubblico presente
al "Sant'Elia" per vedere all'opera il Cagliari contro il
Milan campione d'Italia è buono. Isolani rivoluzionati per
l'assenza di Biondini (squalificato) e Conti (infortunato),
Cossu gioca da centrocampista centrale insieme a Ekdal e
Nainggolan e Thiago Ribeiro appena dietro le due punte
Larrivey e Ibarbo. Nel Milan è ancora Robinho a fare da spalla
a Ibrahimovic, in porta torna Abbiati e a centrocampo
Ambrosini rileva Van Bommel. Il Cagliari si presenta bene: al
2', da posizione molto defilata sulla destra, Thiago Ribeiro
colpisce il primo palo di Abbiati ma è il Milan, poco dopo, ad
andare in vantaggio grazie al rossoblu Pisano che, in
scivolata, per anticipare Nocerino davanti alla porta vuota,
segna il più classico degli autogoal. Per l'occasione ottimo
spunto di Robinho che, innescato da Ibrahimovic, ha dribblato
Agazzi in uscita e crossato radente in mezzo dal fondo. Il
vantaggio condiziona il match perchè il Milan tira un po' i
remi in barca ed il Cagliari, anche se confusamente, prova a
rimettersi in piedi dopo il knock-out iniziale. Si va al
riposo con i rossoneri in vantaggio. Stesso canovaccio nella
ripresa con il Milan che, anzicchè in avvio, va a segno al
quarto d'ora con una delizia di Ibrahimovic da distanza
ravvicinata sull'uscita di Agazzi. In precedenza (58') Robinho
aveva sballato un goal fatto con un tiro orrido dalla destra
dopo avere saltato anche il portiere rossoblu. Ma la cosa non
fa più notizia. Il Cagliari, volenteroso ma senza grandi idee,
non riesce a riaprire il match e il Milan, pur non giocando
una gara trascendentale, potrebbe arrotondare il punteggio se
solo Pato, subentrato a Robinho a 16 minuti dalla fine, avesse
ritrovato il fiuto del goal perduto (81', tiro su Agazzi in
uscita). Finisce 2-0, i tifosi sardi fischiano senza neanche
tanta convinzione i loro beniamini, dopotutto siamo a Natale.
Il Milan si porta via tre punti solo all'apparenza
facili-facili e diventa re della Serie A per un'altra notte in
attesa di Udinese-Juventus di domani. |
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SERIE A 2011/2012
Anticipi recupero Prima
giornata - Martedì 20 dicembre 2011 ore 18.00 |
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Si conclude
senza reti il derby toscano del "Franchi" di Siena
tra i bianconeri di Sannino e la Fiorentina a
conferma del non facile momento delle due squadre
che fanno un piccolo passo avanti in una
classifica non brillante. Nel primo tempo il Siena
colpisce una traversa con Calaiò, nella ripresa
salvataggio sulla linea di porta di Brienza su
tiro di Gamberini |
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DERBY SENZA RETI E CON POCA
FANTASIA
TRA SIENA E FIORENTINA |
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Jovetic si complimenta con il portiere del Siena Brkic
che alla fine del primo tempo ha deviato,
con una grande
parata, un bel tiro dell'attaccante montenegrino dei
viola |
SIENA-FIORENTINA 0-0
Stadio "Artemio
Franchi/Montepaschi Arena" di
Siena,
ore 18.00 del 20/12/2011 |
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SIENA (4-4-2):
Brkic;
Vitiello, Rossettini, Terzi, Del Grosso; Grossi (73' Bolzoni), D'Agostino
(92' Pesoli), Gazzi,
Brienza; Destro (67' Larrondo), Calaiò
FIORENTINA (4-3-3): Boruc;
De Silvestri (48' Romulo), Gamberini, Natali, Nastasic; Behrami,
Montolivo, Lazzari; Cerci (63' Cerci), Jovetic, Vargas
ARBITRO: Banti
AMMONITI: D'Agostino, Gazzi, Larrondo, Rossettini, Vitiello
(S), Montolivo, De Silvestri, Behrami, Gilardino, Gamberini
(F)
Derby formato-salvezza quello di stasera al
"Franchi/Montepaschi" tra il Siena, quartultimo con 14 punti,
e la Fiorentina, sestultima con tre punti in più. Buon
pubblico con discreta rappresentanza di tifosi viola nelle
tribune. Siena nella formazione annunciata alla vigilia mentre
nella Fiorentina Gilardino parte a sorpresa dalla panchina
insieme a Pasqual. Nel primo tempo gioca meglio il Siena che
al 28' va vicinissimo al vantaggio con un colpo di testa di
Calaiò, su cross dalla sinistra di Brienza, che si stampa
sulla traversa molto vicino all'incrocio dei pali alla destra
di Boruc. Al 44' la Fiorentina, molto contratta nel primo
tempo, si fa viva con una bella girata di Jovetic da centro
area sulla quale Brkic compie una splendida deviazione in
angolo in tuffo. Nella ripresa parte bene il Siena che al 55'
crea un'altra palla-goal con una girata di Calaiò, su cross di
D'Agostino, che esce di poco alla destra di Boruc. La
Fiorentina si scuote e al 57' Behrami mette a lato dalla
destra con Brkic che gli chiude lo specchio della porta.
Gamberini ha la palla del vantaggio per i viola due volte: al
60' quando sugli sviluppi di un corner da destra tira addosso
a Brkic dalla parte opposta, e al 71' con un tiro che viene
respinto sulla linea di porta da Brienza con Brkic battuto. Il
Siena si rifa vivo all'83' con una insidiosa punizione dal
limite di D'Agostino che impegna Boruc che devia in angolo con
un bell'intervento All'86' altra grande parata, in tuffo, di
Boruc su un tiro al volo di Calaiò. Finisce 0-0, un risultato
inedito nelle sfide tra le due squadre al "Franchi" senese. Un
derby deludente nel primo tempo e piacevole della ripresa e un
punticino che fa muovere la classifica non proprio
rassicurante di Siena (che interrompe la serie di tre
sconfitte consecutive) e Fiorentina. |
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